1984 di Radford (regista anche del Mercante di Venezia, film che ho trovato più che buono). Ottima trasposizione del capolavoro di Orwell. Il film è fedelissimo, le libertà che si prende sono pochissime, come ad esempio l'inizio che prende avvio dalla scena dell'ora d'odio, o qualche taglio qua è là per rendere meglio la storia sullo schermo. I protagonisti offrono una discreta interpretazione, ad eccezione di Julia, che non convince totalmente, così come il doppiaggio non perfetto.
Ciò che è apprezzabile in rapporto al romanzo lo rende, però, poco comprensibile a chi il romanzo non lo ha letto, risultando molto criptico se non lo si ha letto.
Piccolo errore, sul finale scrive 2+2= e tralascia il risultato, come a voler lasciare aperta la porta al dubbio, ma questo deriva da un'edizione difettosa del testo, Orwell scrisse 2+2=5 (cosa che non lascia dubbi sulla completa "guarigione" di Wilson), ma il 5 mancò per diversi decenni a causa di un errore di stampa della prima edizione, cosa che avrebbero dovuto sapere nel 1984, anno di realizzazione del film.
Ed infine un appunto, alla fine Wilson, mentre gioca a scacchi da solo, muove un cavallo bianco, senza accorgersi che così facendo si farà fottere la regina dal cavallo nero

(ma d'altro canto ormai è un perfetto cittadino).