kurt'86 ha scritto: gli stone sour nn sono male....
il primo cd secondo me era stupendo
comunque si potrebbe dire che gli slipknot sono il side project degli stone sour...
VAFFANCULO
Firma lunghissima
kurt'86 ha scritto: allora già ke ci sono mi mando anke io a fanculo.....
VAFFANCULO!!!
dragula ha scritto: arrivato il nuovo album
meraviglioso, si insomma, per me rispetto al primo omonimo è un passo avanti paura, spero di recensirlo al più presto in amniera dettagliata:cornine:
dragula ha scritto: per me rispetto al primo omonimo è un passo avanti paura,
ziubellu ha scritto: Io continuo a dire che gli urli di Corey sono fastidiosissimi...al gods ha cantato in maniera pessima...
dragula ha scritto: dico la mia qui visto che la mia recensione è stata ignorata da mesi dal Graz vero?;)
Il secondo , passionale, album degli Stone Sour tocca uno spettro di emozioni molto ampio, dalle parole stesse del cantante Corey si attraversa, durante l'ascolto del disco, l'intensità, il dramma, l'emozione, i colori, le ombre, le melodie, la rabbia, il nuovo...infatti tutto ciò è ben bilanciato all'interno di Come What(ever) May, il nuovo perchè all'interno della band ci sono stati cambiamenti, nel songwriting, nella line up (importantissimo a mio modo di vedere l'innesto di Roy Mayorga alla batteria, un musicista dal talento innato, capace di passare di band in band assimilando da ognuna di esse l'essenza, l'urgenza, il carattere di ogni differente sottogenere suonato). Del songwriting sicuramente si deve parlare per capire quanto siano migliorati gli Stone Sour inquanto i passi in avanti rispetto al cd d'esordio sono stati molti, staccatisi finalmente dallo spettro degli Slipknot, la band cammina sicura sulle proprie gambe e compone un album dalle molte emozioni, ci troviamo una valanga di melodia hard rock (Sillyworld), brani più diretti che rispetto al recente passato hanno acquisito esperienza, snellendosi e raddoppiando la forte dose di impatto ('30-30.150', 'come what(ever)may', l'aggressiva e concentrata 'reborn'). Siamo al cospetto di una band capace di miscelare con sapienza l'esperienza data dalla storia del metal, dall'hard rock americano, dalle influenze moderne, il tutto amalgamato con gusto rendendo il risultato finale un qualcosa di speciale, insomma, ascoltando il disco per intero si ha la sensazione di essere di fronte a qualcosa di realmente buono. Come si potrebbero spiegare gli Stone Sour odierni a qualcuno che non li ha mai ascoltati? Beh, una miscela di Nickelback ma con le palle quattro volte tanto, tanti riff metal di scuola moderna & old school, un cantante che dà il meglio di sè sulle parti melodiche ma che convince anche sulle parti (poche invero) urlate. Una squadra eccellente questa degli Stone Sour, un cantante, Corey, che dimostra di saper cantare ancora meglio allargando lo spettro di influenze vocali (nel brano 1st person ho scorso addirittura tracce di Dax Riggs degli Acid Bath, chi non li conosce si procuri subito Paegan Terrorism Tactics), una coppia di chitarristi che sorprendono per come siano progrediti, un grande Mayorga alla batteria ed un basso molto presente con una linea quadrata a dare 'peso' al tutto. Le perle dell'intero album, che lo innalzano ad album hard rock, sono senza ombra di dubbio le emozionanti e impeccabili 'through glass' e 'zzyxz road', la prima naturale bis di quella 'bother' che rilanciò le capacità vocali di Corey sorprendendo non pochi, questa volta però il brano è dinamico e surclassa in stile e possibilità di diventare un vero classico la sua metà passata, infatti qui abbiamo tra le mani una canzone hard rock in bilico tra la ballad e il rock americano venato di malinconia, costruita su di una soluzione più emotiva che di impatto sonoro (grandiosa), la seconda 'zzyxz road' è invece il brano posto in chiusura di album e per il sottoscritto è il brano che fà amare da sola un disco intero, una ballad suonata con il pianoforte, una canzone congegnata talmente bene che l'unico paragone che mi sento di fare è quello con la sempre irraggiungibile 'november rain' dei Guns N Roses, provate ad ascoltarla e ditemi se non vi porta in posti già visitati ascoltando Use Your Illusion, i punti di contatto tra le due bands in questa song sono tantissimi...un disco che raggiunge quasi la perfezione, un disco come ne escono veramente troppo pochi al giorno d'oggi. Se gli Stone Sour continuano a sfoBene, bravi, avanti così...
complimenti vivissimi!!!dragula ha scritto: dico la mia qui visto che la mia recensione è stata ignorata da mesi dal Graz vero?;)
Il secondo , passionale, album degli Stone Sour tocca uno spettro di emozioni molto ampio, dalle parole stesse del cantante Corey si attraversa, durante l'ascolto del disco, l'intensità, il dramma, l'emozione, i colori, le ombre, le melodie, la rabbia, il nuovo...infatti tutto ciò è ben bilanciato all'interno di Come What(ever) May, il nuovo perchè all'interno della band ci sono stati cambiamenti, nel songwriting, nella line up (importantissimo a mio modo di vedere l'innesto di Roy Mayorga alla batteria, un musicista dal talento innato, capace di passare di band in band assimilando da ognuna di esse l'essenza, l'urgenza, il carattere di ogni differente sottogenere suonato). Del songwriting sicuramente si deve parlare per capire quanto siano migliorati gli Stone Sour inquanto i passi in avanti rispetto al cd d'esordio sono stati molti, staccatisi finalmente dallo spettro degli Slipknot, la band cammina sicura sulle proprie gambe e compone un album dalle molte emozioni, ci troviamo una valanga di melodia hard rock (Sillyworld), brani più diretti che rispetto al recente passato hanno acquisito esperienza, snellendosi e raddoppiando la forte dose di impatto ('30-30.150', 'come what(ever)may', l'aggressiva e concentrata 'reborn'). Siamo al cospetto di una band capace di miscelare con sapienza l'esperienza data dalla storia del metal, dall'hard rock americano, dalle influenze moderne, il tutto amalgamato con gusto rendendo il risultato finale un qualcosa di speciale, insomma, ascoltando il disco per intero si ha la sensazione di essere di fronte a qualcosa di realmente buono. Come si potrebbero spiegare gli Stone Sour odierni a qualcuno che non li ha mai ascoltati? Beh, una miscela di Nickelback ma con le palle quattro volte tanto, tanti riff metal di scuola moderna & old school, un cantante che dà il meglio di sè sulle parti melodiche ma che convince anche sulle parti (poche invero) urlate. Una squadra eccellente questa degli Stone Sour, un cantante, Corey, che dimostra di saper cantare ancora meglio allargando lo spettro di influenze vocali (nel brano 1st person ho scorso addirittura tracce di Dax Riggs degli Acid Bath, chi non li conosce si procuri subito Paegan Terrorism Tactics), una coppia di chitarristi che sorprendono per come siano progrediti, un grande Mayorga alla batteria ed un basso molto presente con una linea quadrata a dare 'peso' al tutto. Le perle dell'intero album, che lo innalzano ad album hard rock, sono senza ombra di dubbio le emozionanti e impeccabili 'through glass' e 'zzyxz road', la prima naturale bis di quella 'bother' che rilanciò le capacità vocali di Corey sorprendendo non pochi, questa volta però il brano è dinamico e surclassa in stile e possibilità di diventare un vero classico la sua metà passata, infatti qui abbiamo tra le mani una canzone hard rock in bilico tra la ballad e il rock americano venato di malinconia, costruita su di una soluzione più emotiva che di impatto sonoro (grandiosa), la seconda 'zzyxz road' è invece il brano posto in chiusura di album e per il sottoscritto è il brano che fà amare da sola un disco intero, una ballad suonata con il pianoforte, una canzone congegnata talmente bene che l'unico paragone che mi sento di fare è quello con la sempre irraggiungibile 'november rain' dei Guns N Roses, provate ad ascoltarla e ditemi se non vi porta in posti già visitati ascoltando Use Your Illusion, i punti di contatto tra le due bands in questa song sono tantissimi...un disco che raggiunge quasi la perfezione, un disco come ne escono veramente troppo pochi al giorno d'oggi. Se gli Stone Sour continuano a sfoBene, bravi, avanti così...
...no no, nn fraintendere, io nn so niente, è solo una supposizione, ci puoi arrivare anche tu secondo me...diciamo che secondo me è in atto una sorta di conflitto di interessi da parte tua nei confronti del forum. poi a pensar male si fa peccato, pero' ho notato che tu hai un occhio di riguardo x alcuni gruppi che incidono x una certa etichetta...dragula ha scritto: non voglio fare polemica poichè non mi interessa, ma spero vivamente che non esista un motivo che tu sai e io no...sarebbe realmente triste per eutk
Raziel ha scritto: ...no no, nn fraintendere, io nn so niente, è solo una supposizione, ci puoi arrivare anche tu secondo me...diciamo che secondo me è in atto una sorta di conflitto di interessi da parte tua nei confronti del forum. poi a pensar male si fa peccato, pero' ho notato che tu hai un occhio di riguardo x alcuni gruppi che incidono x una certa etichetta...