Old Trafford ha scritto: Sì ma dunque, i fatti narrati da Dan Brown non sono nè più nè meno che le alternative storiche di cui tanti studiosi si sono occupati in materia di religione e storia. Sono opinabili, alcuni sono probabili altri meno, ma cmq stiamo sempre parlando del materiale che è servito a lui per scrivere un ROMANZO. Chiaro che lui lo difenda, ma anche se non lo facesse, cambierebbe poco. Mia madre ha scritto un libro sulla Sindone e Leonardo da Vinci 10 anni fa in cui già si citavano alcune di queste teorie, quindi non è che Dan si inventi niente. Però lo usa bene :-)
Dall'altra parte invece c'è una religione che si è FONDATA sulla menzogna, sul potere e sui soldi, e tutto questo plagiando la massa ignorante fino a stabilire un vero e proprio dominio sulle genti.
Io di questo mi sono stufato, perciò, che sia fondato o no, ogni libro o film che faccia incazzare la Chiesa mi sta simpatico a prescindere.
No, un attimo: la maggior parte di ciò che è sostenuto nel libro non è opinabile; è semplicemente FALSO, basato su documenti inventati (per la stessa ammissione dei falsari) o su errori storici, plateali.
Per me personalmente non c'è nulla di male, viva la fantasia; a patto che non la si voglia far passare come realtà.
Alla fine di romanzi come quello di Brown c'è di solito la nota in cui viene dichiarata l'invenzione dei fatti narrati e la casualità di ogni riferimento reale. Invece Brown inizia il libro affermando il contrario.
Poi, secondo me, questa è stata una strategia di marketing ben congeniata che ha reso il libro ancor più interessante, conferendogli un alone di mistero misto a realtà.
Per le stesse ragioni Brown non ritratterà mai quello che ha scritto (perderebbe appeal), se non quando il libro non smetterà di vendere o Brown sarà in punto di morte.
Per il resto sono d'accordo con te, ma io la vedo in modo diverso. Il libro di Brown è un pessimo modo di contrastare lo strapotere religioso perchè vi si oppone con delle falsità.
Si passa da un'ignoranza all'altra.