Ringrazio Vlad per avermi aspettato, non ero a casa, sennò avrei risposto prima
Su Cannibal Holocaust mi trovo d'accordo con quella che sembra essere l'opinione generale, un buon film rovinato dalle scene simil-snuff che gli sono costate sia la censura che la gloria imperitura. In realtà si tratta di un film con una discreta idea di fondo, una sorta di splatter-reality che oltre a lanciare il fione cannibalico (si scriverà così?) che ha infestato buona parte degli anni '70 fungerà anche da ispirazione a titoli (purtroppo) ben più blasonati come "The Blairwitch Project". Per quanto riguarda Barbaresci trovo patetico il suo tentare di discostarsi dal passato ogni volta che ne ha l'opportunità, e sono felicissimo che questo film abbia assunto uno status di culto, fosse solo per continuare a metterlo in imbarazzo nei secoli dei secoli

Da notare che il regista, Rugger Deodato, diventerà in seguito l'idolo dei teenagers dirigendo il telefilm "I Ragazzi Del Muretto".
Su "E Tu Vivrai Nel Terrore" c'è poco da dire, la mia passione per Fulci oramai è ben conosciuta e questo film è uno di quelli che ne rappresentano il climax artistico. A discapito di una sceneggiatura traballante il nostro eroe riesce a disimpegnarsi egregiamente con una regia magnifica e degli effettacci da storia dello splatter.
Altri bei film di Lucio nostro, oltre agli strafamosi "Paura Nella Città Dei Morti Viventi" e "Quella Villa Accanto Al Cimitero", che nessun fan dell'horror dovrebbe aver perso, sono "Sette Note In Nero", un giallo clamoroso, "Non Si Sevizia Un paperino", con Tomas Milian, "Luca Il Contrabandiere", uno fra i poliziotteschi più crudi del genere, "Lo Squartatore Di New York", mentre trovo sopravvalutato "Zombi 2". Ok, non è da tutti mostrare una lotta subacquea fra uno squalo ed uno zombie, oppure un occhio perforato da uno scheggia di legno, il tutto in uno spietato primo piano, ma a parte questi deliziosi dettagli il film scorre lento e tende ad annoiare un po' Uno dei classici casi in cui la fama supera l'effettivo valore dell'opera.
Se poi qualcuno fosse intenzionato a supportare il cinema italiano, non mi stancherò mai di celebrare il genio di Mario Bava, vero e proprio Sergio Leone dell'Horror, che con "I Tre Volti Della Paura" (titolo in inglese: "Black Sabbath", vi ricorda nulla?), "Operazione: Paura" e "Reazione A Catena", tanto per dirne alcuni, ha rivoluzionato per sempre il mondo dell'horror.
Anche su Hellraiser c'è poco da dire, se non che allo splendido esordio hanno fatto seguito dei sequel veramente inadatti a sfruttare la splendida idea di fondo, e soprattutto uno dei "mostri" più carismatici ed angoscianti del genere. Long Live Pinhead.
Per quanto riguarda "Bad Taste" e "Splatter" devo dire di averli adorati alla follia negli anni '90, ma alla lunga mostrano la corda e reggono poco il test del tempo. M'è capitato di rivederli ultimamente ed, effettacci a parte, mi sono abbastanza annoiato. Certo, chi non avesse mai visto la pecora che esplode di "Bad Taste" (avete letto bene) o l'orgia di sangue di "Splatters" difficilmente potrà esimersi dal visionarli. Il film che continua a piacermi di più del periodo horror di Peter Jackson, ma anche di quello non horror, è "Meet The Feebles", purtroppo mai tradotto in italiano (a meno che non mi sbagli). Si tratta di una specie di horror con pupazzi stile Muppets, girato tutto a passo 1 e senza la minima traccia di esseri umani. Da vedere a tutti i costi!
Appoggio le ottime scelte di Fox Mulder, che cita sapientemente gli immortali "Society", la dimostrazione di come un film possa essere divertente, gore e profondo alla stesso tempo, e lo storico "Re-Animator", un icona nella storia dell'horror. Quest'ultimo vanta anche due seguiti assolutamente validi, cosa rara, anche se la "critica" si diverte a bersagliare l'ultimo, forse perché non contiene fantasmi di bambini cinesi molestati o una fotografia tendente al verde, ma solo un pene assassino che divora un topo.
A proposito di peni assassini, penso che il film a cui faccia riferimento Mordred sia "Tromeo And Juliet", nella scena del sogno. Ad un certo punto Juliet assiste terrorizzata al'apparizione di un pisellone mostruoso, con tanto di glande sogghignante, dalle mutande (mutanti?) di Tromeo. Puro culto di cui dobbiamo ringraziare il mai troppo celebrato Lloyd Kauffman.
Concludo poi con la celebrazione di quanto detto da Gamma Gay, che da oggi diventa il mio nuovo migliore amico: "Hostel" e company sono veramente il nu metal dello splatter. Tutta immagine e niente sostanza, si dimostrano ansiosi di shockare il pubblico, ma non hanno le palle di fare le cose sul serio, e rimangono sempre con un occhio rispettoso puntato sulla censura. Non sanno fornire una regia buona, non sanno fornire un montaggio dignitoso, non sono in grado di mostrare una fotografia che non sia verde o marrone. Si vantano di essere pulp ma risultano solo trendy, e probabilmente non hanno mai letto un romanzo di Lansdale in vita loro. Donano sacchettini per il vomito all'entrata dei cinema, ma l'unico uso che mi viene in mente riguarda il disgusto nei confronti dei punti sopraccitati, non certo lo shock provocato da due effettini gore che negli anni '80 venivano usati nei film vietati ai minori di 14.
Lunga vita a Tobe Hooper, allora, che pur avendo partorito una vera e propria cagata come "Il Custode", almeno ha avuto le palle di portare sullo schermo degli Zombie stile anni '80 che infettano le loro vittime vomitandogli in bocca.
Insomma caro regista horro/pulp degli anni '90, che probabilmente ti trovi al tuo esordio cinematografico dopo aver girato qualche videoclip per MTV, se vuoi fare lo splatter almeno fallo bene, sennò sbattiti per trovare una trama decente e non ti nascondere dietro due effettacci che al giorno d'oggi non sconvolgono più nessuno.
Mangia la mia polvere Tarantino
