Camp ha scritto:
Io devo ancora ascoltarlo. Ma immagino sia sullo stile del precendente.
Quindi, come giustamente dici tu, deah metal incasinatissimo. Il rischio di risultare noiosi è dietro l'angolo.
L'ultimo skinless infatti punta molto di più sull'impatto e su riff carichi di groove!
se hai tempo fatti un giro x il topic troverai gruppi interessanti.
Vi piacciono i Destruction dei bei tempi ??? Allora acquistate "Arrival of the carnivore" dei krukki NocturnaL
Eccovi un assaggio Nocturnal "Temple of Sin"
Sitting Bull ha scritto:
Ho scoperto i Razor gruppo canadese di metà anni '80 e buona parte dei '90.
Finora ho sentito i primi tre dischi e non sono niente male, consigliati.
di loro ne avevo parlato un pò di tempo fa bravo Sittng Bull.
sarò noioso ma ripeto ci sono tantissmi gruppi da scoprire qua sopra mettevi alla ricerca e fatemi sapere.
Sitting Bull ha scritto:
Ho scoperto i Razor gruppo canadese di metà anni '80 e buona parte dei '90.
Finora ho sentito i primi tre dischi e non sono niente male, consigliati.
Grandissima formazione, un punto di riferimento per quanto riguarda il thrash canadese. Peccato che al di fuori del proprio quartiere siano praticamente sconosciuti.
Ho concluso da pochi minuti l'ascolto di Grin, uno dei dischi più complessi che mi sia mai capitato tra le mani.
Districarsi tra la marea di soluzioni presenti in ogni singolo brano è un'impresa abbastanza laboriosa.
Al primo impatto ho subito apprezzato il lavoro chitarristico di Tommy T. Baron sia a livello ritmico che solistico.
Inutile perdersi nella scelta di quale sia il riff o solo più bello, vanno tutti ascoltati e metabolizzati in religioso silenzio per rendere omaggio ad un tale livello di ispirazione (che in certi frangenti ricorda quanto fatto dalla sei corde di Tom G. Warrior sul brano Under Apollyon's Sun).
Nulla da eccepire sulla prestazione di batteria e basso, mai una volta fuori posto, a conferma di una calibrazione maniacale della funzione di ogni strumento, coadiuvata da una produzione impeccabile con suoni ben definiti e corposi.
Interessante l'idea di mixare la voce di Royce in modo da dare l'impressione che a tenere banco all'interno di ogni pezzo, debbano essere quasi sempre gli strumenti.
Niente da eccepire nemmeno sull'uso degli effetti elettronici, che risaltano maggiormente quando inseriti ad inizio o chiusura di un pezzo.
Ho già speso un sacco di parole e mi sembra di non aver detto un cazzo, quindi chiudo consigliando caldamente l'ascolto di questo disco (in particolare agli amanti delle sperimentazioni) e domandando a chi lo conosce ed apprezza, come mai un lavoro del genere, che suona tremendamente avanti a 13 anni dalla sua uscita, non abbia lasciato nessuna impronta del proprio passaggio.
megadeth ha scritto:
devo riascoltarlo Grin all'epoca non mi era piaciuto.
Anche se lo riascoltassi, penso che continuerebbe a non piacerti.
Grin è legato al thrash solo dal nome del gruppo che l'ha pubblicato, per il resto è un'opera completamente sui generis.
Orphen ha scritto:
...quindi chiudo...domandando a chi lo conosce ed apprezza, come mai un lavoro del genere, che suona tremendamente avanti a 13 anni dalla sua uscita, non abbia lasciato nessuna impronta del proprio passaggio.
il disco é splendido, naturalmente. ma i metallari sono poco propensi alle sperimentazioni ed i discografici ancora meno ai fiaschi finanziari. fai 2+2 e capirai anche perché dopo poco la pubblicazione del "ghigno" il gruppo si sciolse, lasciando un'impronta indelebile nella storia dei coroner.
Ultima modifica di moonfog il 6 settembre 2006 00:04, modificato 1 volta in totale.
moonfog ha scritto:
il disco é splendido, naturalmente. ma i metallari sono poco propensi alle sperimentazioni ed i discografici ancora meno ai fiaschi finanziari. fai 2+2 e capirai anche perché dopo poco la pubblicazione del "ghigno" il gruppo si sciolse, lasciando un'impronta indelebile nella storia dei coroner.
In parte anche io sono poco propenso alle sperimentazioni, ma quando mi trovo davanti ad album come Grin tutto cambia, negare il valore di opere simili mi è impossibile, al punto tale da essere ogoglioso di avere il disco originale nella mia collezione.
Entro breve spero di riuscire a riascoltare la raccolta del gruppo uscita nel '95.
Tu ne consiglieresti l'acquisto?
Orphen ha scritto:
In parte anche io sono poco propenso alle sperimentazioni, ma quando mi trovo davanti ad album come Grin tutto cambia, negare il valore di opere simili mi è impossibile, al punto tale da essere ogoglioso di avere il disco originale nella mia collezione.
Entro breve spero di riuscire a riascoltare la raccolta del gruppo uscita nel '95.
Tu ne consiglieresti l'acquisto?
il disco omonimo del 1995 doveva essere un disco normale ma la fine improvvisa del gruppo lo ha trasformato in un compilation di materiale nuovo e vecchio. quindi coroner si piazza a metà strada tra la raccolta e l'album vero e proprio. questi sono i dati oggettivi, io personalmente non ho il disco e sono contrario alle raccolte o compilation. per cui prima di lanciarti nell'acquisto, fai come paolino paperino.
moonfog ha scritto:
il disco omonimo del 1995 doveva essere un disco normale ma la fine improvvisa del gruppo lo ha trasformato in un compilation di materiale nuovo e vecchio. quindi coroner si piazza a metà strada tra la raccolta e l'album vero e proprio. questi sono i dati oggettivi, io personalmente non ho il disco e sono contrario alle raccolte o compilation. per cui prima di lanciarti nell'acquisto, fai come paolino paperino.