paolino paperino ha scritto: Ci voleva proprio...
:hi:
Ktulu ha scritto: Ela, di chi sono quel bel paio di tette?
Ktulu ha scritto: Ela, di chi sono quel bel paio di tette?
megadeth ha scritto: io la mia l'ho già esperssa su altro thread.
cmq gli assoli non è che sono diversi fanno..:sprot:
il che è ben diverso.
The Trangressor ha scritto: Poland ha un estro ed inventiva unica...per me è un mito, ho seguito tutta la sua carriera solista(con gruppi e non).
Voto fuori dal mondo e pessimo stile nella stesura della recensione.Coroner ha scritto: 8,5 su Truemetal![]()
è qui tocca quotartiOrphen ha scritto: Voto fuori dal mondo e pessimo stile nella stesura della recensione.
Non capisco a cosa servano i virtuosismi sintattici d'annunziani in un testo il cui unico scopo è offrire la visione d'insieme di un disco.
Alzare poi i Megadeth agli onori del thrash è un'autentica vergogna nei confronti di gruppi come Exodus o Agent Steel, che in America sono gli ultimi rimasti a fare album meritevoli di rispetto all'interno del genere.
Orphen ha scritto:
Alzare poi i Megadeth agli onori del thrash è un'autentica vergogna nei confronti di gruppi come Exodus o Agent Steel, che in America sono gli ultimi rimasti a fare album meritevoli di rispetto all'interno del genere.
The Trangressor ha scritto: Sul discorso sul thrash neanche mi soffermo, uno stupido ciarlare di generi lascia il tempo che trova...
se per thrash si intende (come dovrebbe essere) "metal moderno" nella più larga accezione del termine allora il recensore ha scritto bene...se si riferiva alla formula anni '80 allora no...ma chissenefrega lo stesso...
sugli Exodus spreco solo qualche parola per la reunion chiaramente di "comodo" che sfrutta un ritorno a queste sonorità (almeno ci risparmiano gli inni al thrash dei Destruction) dopo il "the gathering" dei Testament...non mi pronuncio sui dischi perchè da me ascoltati troppo poco..(Tempo of the damned mi parve buono...l'ultimo lo ascoltai due volte e lo restituì...un buon disco..ma nulla di nuovo sul fronte, testi poi stupidi e vecchi di 200 anni, legati ad un "genere" e quindi stereotipati...almeno è quanto ricordo!)
"United Abominations" è un disco molto bello che cresce ad ogni ascolto. Qui, a parte ovvie considerazioni e gusti personali, mi sembra ci si sia solo fermati all'apparenza...(mezzo ascolto dato al pc per un disco che invece ne richiede molti e attenti?)...oppure si è legati alle convenzioni del passato ed all'adorazione (ma anche no visti alcuni) di un passato che non tornerà mai, innalzando determinati album ad una sorta di totem/feticcio da adorare fino allo spasimo e da offuscare la (finta?) voglia di un qualcosa d' "altro".
Per Dr.Stein:ti invito a dare un ascolto migliore alle ultime tre tracce....perchè il meglio, dopo le prime due tracce, viene proprio alla fine, dopo a tout le monde (secondo me)
Amerikastan e Burnt Ice,per me, sono tra le migliori del disco e You're dead è sulla stessa scia.
Un album fondamentalmente compatto, senza grandi cali,tutti i pezzi un po si equivalgono; senza contare le tematiche che riflettono (non senza ambiguità) un senso di instabilità, pericolo e precarietà interiore che si rifrange con le vicende "esterne"....e con la guerra infinita in medio oriente che sfocia nella calata finale di Burnt Ice (dove si termina con l'entrata nella "paranoia finale", esemplificata muscialmente dal lungo assolo e dalla ritmica sostenuta e costante nella parte finale)..
non mancano, ovvio, posizioni ambigue e discutibili di Mustaine tra le cose giuste (e a volte scontate) che sostiene.
The Trangressor ha scritto: Sul discorso sul thrash neanche mi soffermo, uno stupido ciarlare di generi lascia il tempo che trova...
se per thrash si intende (come dovrebbe essere) "metal moderno" nella più larga accezione del termine allora il recensore ha scritto bene...se si riferiva alla formula anni '80 allora no...ma chissenefrega lo stesso...
sugli Exodus spreco solo qualche parola per la reunion chiaramente di "comodo" che sfrutta un ritorno a queste sonorità (almeno ci risparmiano gli inni al thrash dei Destruction) dopo il "the gathering" dei Testament...non mi pronuncio sui dischi perchè da me ascoltati troppo poco..(Tempo of the damned mi parve buono...l'ultimo lo ascoltai due volte e lo restituì...un buon disco..ma nulla di nuovo sul fronte, testi poi stupidi e vecchi di 200 anni, legati ad un "genere" e quindi stereotipati...almeno è quanto ricordo!)
"United Abominations" è un disco molto bello che cresce ad ogni ascolto. Qui, a parte ovvie considerazioni e gusti personali, mi sembra ci si sia solo fermati all'apparenza...(mezzo ascolto dato al pc per un disco che invece ne richiede molti e attenti?)...oppure si è legati alle convenzioni del passato ed all'adorazione (ma anche no visti alcuni) di un passato che non tornerà mai, innalzando determinati album ad una sorta di totem/feticcio da adorare fino allo spasimo e da offuscare la (finta?) voglia di un qualcosa d' "altro".
Per Dr.Stein:ti invito a dare un ascolto migliore alle ultime tre tracce....perchè il meglio, dopo le prime due tracce, viene proprio alla fine, dopo a tout le monde (secondo me)
Amerikastan e Burnt Ice,per me, sono tra le migliori del disco e You're dead è sulla stessa scia.
Un album fondamentalmente compatto, senza grandi cali,tutti i pezzi un po si equivalgono; senza contare le tematiche che riflettono (non senza ambiguità) un senso di instabilità, pericolo e precarietà interiore che si rifrange con le vicende "esterne"....e con la guerra infinita in medio oriente che sfocia nella calata finale di Burnt Ice (dove si termina con l'entrata nella "paranoia totale", esemplificata muscialmente dal lungo assolo e dalla ritmica sostenuta e costante nella parte finale)..
non mancano, ovvio, posizioni ambigue e discutibili di Mustaine tra le cose giuste (e a volte scontate) che sostiene.