Appunto....
Roma, passa a Wind! Anzi, no
Main sponsor, intesa da sei milioni l'anno. Ma il club dovrebbe rompere con Tim
daniele galli
«Passa a Wind!». La Roma avrebbe preso in parola lo slogan e starebbe raggiungendo con la compagnia di telefonia (mobile e fissa) un accordo per il main sponsor . A due anni dal divorzio con Mazda. Per mettere la nuova scritta sulle maglie, Wind verserebbe nelle casse della società giallorossa sei milioni l'anno per due stagioni. Verserebbe, però. Perché la Roma è già legata a Tim. Un contratto con un'altra compagnia di telefonia da cinquecentomila euro l'anno. Uno sponsor, però, solo "istituzionale". Per capirci: come "Gatorade", "Carlo Pignatelli" o "Sda". Contratti minori, ma contratti. Alla base, dunque, ci sarebbe un problema di esclusiva merceologica. Mantenere i rapporti con due aziende concorrenti è impossibile. La Roma sta dunque riflettendo sull'opportunità di rompere il rapporto con Tim. Una decisione da ponderare attentamente, dopo avere considerato il danno economico (la penale) da pagare per la rescissione del contratto. E se la Roma ci sta pensando su, anche la Wind si sta facendo un paio di rapidi calcoli. Per quale motivo, infatti, legarsi a una sola società quando tutto la Serie A e la "B" sono dominati da Tim? Wind potrebbe quindi decidere o di allargare il proprio progetto di sponsorizzazione nel calcio, entrando però dalla porta principale. Oppure di lasciar perdere la Roma. A complicare ancora di più la trattativa c'è anche un altro aspetto, che a Villa Pacelli stanno tenendo in considerazione. Ovvero, la partnership tra Totti e un altro colosso della telefonia mobile: Vodafone. Francesco è considerato un testimonial eccezionale. La sua immagine è stata rafforzata dalle foto che spesso lo immortalano come un ottimo padre di famiglia. Un traino-pubblicitario che, attualmente, ha un valore incalcolabile. Il contratto che lega il Capitano a Vodafone , già prorogato a maggio, verrà presto rinnovato per un altro periodo. Tre aziende di telefonia mobile concorrenti. Tutte e tre sulla Roma. Per la società quei sei milioni di Wind, dodici miliardi del vecchio conio, sarebbero manna dal cielo. Tanti soldi. Gli stessi, però, che la Roma ne avrebbe intascati due anni fa da Mazda. Particolare non trascurabile visto che, con il contratto che scadeva il 30 giugno 2005, la trattativa tra l'allora amministratore delegato Carlo Simongini e la Roma durò nove mesi. Alla società giallorossa vennero offerti diciotto milioni per tre stagioni. Il club tentennò. E li rifiutò. Quando poi tornò sui suoi passi, Mazda disse di no. Da allora, la Roma non ha più avuto un main sponsor .
FONTE: (Il Romanista)
