Camp ha scritto:
Perdonami se ho gusti diversi dai tuoi.
Senza offesa, ma non è che l'alibi dei gusti può giustificare qualunque castroneria. Il talento di Lazare farebbe la felicità di ogni gruppo, definirlo "il punto debole" è follia pura (a meno che tu proprio non digerisca la sua voce...)
in questo disco Lars Eric Si è migliorato veramente paracchio, il punto forte delle linee vocali del disco è proprio la sua ritrovata prestazione vocale piuttosto che le inutili partecipazioni estemporanee della ragazza (non mi ricordo chi è) e anche di Nedland.
Le linee vocali orlte ad essere più elaborate, melodicamente curate e molto meno piatte che in passato danno anche la possibilità a Lars di utilizzare meglio le proprie potenzialità vocali, anche in maniera più varia..
Per quanto riguarda le composizioni per me siamo a livelli molto superiori che nei primi tre album, se mentre prima le canzoni erano relativamente semplici, lineari, molto facilmente assimilabili e apprezzabili anche subito ad un primo ascolto, qui siamo di fronte a canzoni molto più complesse e ricercate ( e non solo per la maggiore lunghezza dei brani) che si apprezzano e si "capiscono" dopo diversi ascolti; ma poi la soddisfazione che arriva è anche maggiore..
bhe ad ogni modo questo è uno dei pochi album che attendevo da tempo e non mi ha deluso (a differenza ad esempio di scarsick o altri numerevoli casi analoghi..), sono riusciti a rinnovarsi restando cmq fermi nei loro punti di forza... un equilibrio che poche band sanno trovare!
Life itself a mechanical movement from A to B
C is always a thought but never an option.
ZANNA ha scritto:
Senza offesa, ma non è che l'alibi dei gusti può giustificare qualunque castroneria. Il talento di Lazare farebbe la felicità di ogni gruppo, definirlo "il punto debole" è follia pura (a meno che tu proprio non digerisca la sua voce...)
penso si riferisca a Lars Eric Si, non a Lazare...
Baker ha scritto:
penso si riferisca a Lars Eric Si, non a Lazare...
Esatto.
Comunque è la sua voce stessa a non entusiasmarmi. Ne riconosco comunque il talento, la sua capacità nel cantare su simili basi strumentale e creare linee vocali piacevoli. E non è semplice.
Baker ha scritto:
penso si riferisca a Lars Eric Si, non a Lazare...
A beh, allora cambia tutto. Per quanto io non sia assolutamente d'accordo capisco che Eric Si possa essere considerato l'anello debole. Probabilmente perchè si trova in mezzo ad extraterrestri.
bhe forse questo disco è + elaborato dei precedenti, ma non mi pare che gli winds abbiano fatto (soprattutto in passato) brani troppo intricati e complessi, spesso se non sono "orecchiabili" o cmq fruibili al primo ascolto è perchè non hanno le melodie scontate di tanti gruppi in circolazione, Lars poi tende sempre a smorzare i toni, cantando sempre su determinate tonalità (anche se in quest'album a volte osa di +), ed è vero che sia il "meno bravo" del gruppo, ma non perchè non sia un buon musicista, ma perchè gli altri 3 spaventano, soprattutto in questo disco danno qualche dimostrazione tecnica che farebbe zittire tanti "maestri del prog", o presunti tale..
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The Shaman ha scritto:
Ma 'sta gente non c'ha mai voglia di scrivere una "canzone"?
stessa cosa che mi viene in mente quando ascolto certe merdate hip hop, aor e cagate varie ...ciò sta a significare che la soggettività regna su tutto..non c'è nessuna guida sul comporre musica e non è scritto da nessuna parte che una canzone debba essere ritornello-bridge-ritornello...a voi piacciono quelle cose scontate a me pure ma ogni tanto ho voglia anche di qualcosa di elaborato..e se dovessi comporre qualcosa di sicuro non mi farei problemi e limiti se scrivere qualcosa di complesso o orecchiabile...e non penso se le facciano neppure loro ste pippate mentali...semplicemente suonano ciò che piace loro e ciò che per loro è musica...
Satanika ha scritto:
semplicemente scrivere roba complessa è più semplice.
ma tu hai ascoltato solo questo ultimo album degli winds?
no perchè se prendi il primo reflection fo the I di complessità non c'è NULLA, sono composizioni semplicissime, pura melodia, 3-4 minuti al massimo (o anche 2).. ma quale "accumulo"????
e la stessa cosa vale per imaginery direction of time, solo un pelino più articolato di reflection of the I, qui di complesso c'è ben poco....
ZANNA ha scritto:
Senza offesa, ma non è che l'alibi dei gusti può giustificare qualunque castroneria. Il talento di Lazare farebbe la felicità di ogni gruppo, definirlo "il punto debole" è follia pura (a meno che tu proprio non digerisca la sua voce...)
Lazare è un genio, nei solefald e age of silence (come voce) ma la sua partecipazione in questo album degli winds è molto limitata e non mi sembra denoti tutto il suo vero talento mostruoso...
Non rovina certo il disco ma per me non gli da neanche chissacosa in più... qui Eric Si sarebbe bastato benissimo da solo
nel caso di gruppi come i power of omens magari si: tutta tecnica assurda, poca melodia, roba fatta per impressionare e basta..
ma quando c'è anche una classe compositiva e una vera ricerca della bellezza melodica allora si sente, o quanto meno si dovrebbe sentire se uno ne è in grado
I primi 2 (anzi 3) album degli winds avevano pezzi orecchiabilissimi, brevi e assimilabili, seppur slegati dalla classica forma strofa/ritornello (e per fortuna).
Questo 4° è indubbiamente + complesso (e richiede più ascolti per essere assimilato) ma cmq non venitemi a dire che gli Winds sono un gruppo difficile da ascoltare, forse non sono per tutti.. ma questo è u naltro discorso..
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