Sì, eccolo, è lui! Non lo trovavo!
Eccezionale. Lo rivoglio.
Elric ha scritto: Errore. Il biscione è il simbolo araldico dei Visconti, e c'era sullo stemma dell'Ambrosiana fin dagli anni Trenta!
Tourniquet ha scritto: E no, mi dispiace deluderti ma l'errore e' tuo !
L'inter non e' stata fondata negli anni trenta ma bensi' nel 1908 ed il primo stemma disegnato per rappresentare la squadra e' uguale a quello attualmente in uso e cioe' quello con le iniziali di Football Club Internazionale Milano in giallo inserite in un cerchio nerazzurro.
Che poi nel periodo fascista la squadra cambio' denominazione e utilizzo' un altro stemma mantenendo poi il biscione come simbolo della squadra e' un altro discorso.
Che poi, per essere precisi, l'Ambrosiana nacque dalla fusione tra l'Inter e la U.S. Milanese e, nel primo campionato disputato ( 1928-1929 ) la squadra si chiamo' S.S. Ambrosiana e gioco' solo quell'anno con la maglia bianca con la croce ( come quella di seconda di quest'anno per il centenario ).
Gia' dal campionato successivo, adotto' il nome Ambrosiana-Inter e di nuovo i classici colori nerazzurri, dopo ritorno' l'attuale denominazione di F.C. Internazionale.
Dico questo perche' a casa ho il libro sulla storia dell'Inter e, a meno che non raccontino fregnacce, e' andata cosi' !!
Elric ha scritto: Mah, io comincio a considerare le società come tali solo dall'introduzione della serie A, quindi da fine anni Venti inizio anni Trenta... cioè quando l'Inter si chiamava Ambrosiana Inter (e tale restò per molto tempo, almeno fino agli anni Sessanta quando comunque tutti la chiamavano ancora Ambrosiana o A Inter...).
Questa roba del ritorno alle origini a me fa schifo, c'è stato il biscione per trent'anni e 'era pure nelle vignette di Marino sul Guerin Sportivo degli anni Sessanta, quindi...
Soprattutto perchè questa cosa degli stemmi non è mai stata importante nel nostro paese. L'unica cosa importante erano i colori, gli stemmi sono una roba anni Ottanta!
Tourniquet ha scritto: Continuo a non capire il tuo ragionamento...
La storia della squadra inizia con la sua fondazione... cioe' tu cancelli praticamente 30 anni di storia di una squadra ??
Lo stemma veniva sempre creato a rappresentare la squadra sin dal giorno della sua fondazione; negli anni 80/90 hanno iniziato a farne una questione commerciale, come anche il fatto di cambiare maglie ( comprese quelle di seconda e terza ) tutti gli anni.
L'Inter, ha comunque finito di chiamarsi Ambrosiana dopo la seconda guerra mondiale, probabilemente qualche nostalgico fascista ha continuato a chiamarla Ambrosiana.
Parlando di stemmi invece, ricordo gli album Panini con lo stemma della squadra e la figurina della "mascotte" ( per l'Inter c'era un biscione, il Milan un diavoletto ecc ecc ) erano molto belle
no_one_there ha scritto: Ciao Elric,
il tuo discorso lo sposo in pieno, ma non per quel che riguarda la mia amata Roma...infatti il lupetto nacque per mere motivazioni commerciali, essendo piu' facilmente riproducibile rispetto alla lupa originaria.
Poi, essendo stato l'emblema della Roma vincente degli anni ottanta, è rimasto nel cuore di molti romanisti, compreso il mio...penso che ne avro' disegnati migliaia tra diari, muri ecc. ecc....
Ma la lupa è un'altra cosa, E' LA VERA TRADIZIONE, cosi come L'ASR...fui uno dei primi firmatari per il ripristino del simbolo attuale quando il Commando Ultrà Curva Sud sposo' questa causa. Raccogliemmo 11927 firme (numero non casuale, infatti ci fermammo quando raggiungemmo l'anno di fondazione...) e Sensi accolse la richiesta...dall'anno successivo la lupa torno sulle maglie rosse bordate gialle.
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Elric ha scritto: Errore. Il biscione è il simbolo araldico dei Visconti, e c'era sullo stemma dell'Ambrosiana fin dagli anni Trenta!
Coffe ha scritto: I Visconti
Nell'antichità solevano viaggiare circondati da numerosi cani da guardia.
Erano pure amanti della caccia che praticavano con migliaia di levrieri e segugi. Questi animali portavano al collo, come segno di riconoscimento un collare sul quale era inciso lo stemma visconteo: la biscia. Perciò vennero chiamati "can da la bissa".
Quando viaggiavano, le strade dovevano essere sgombre da uomini, animali e cose.
La locuzione si diffuse nel nostro dialetto e vi restò per sempre: anche adesso infatti per fugare un pericolo, o per indicare una persona potente e scaltra, si usa dire:
"can da la bissa"