GAMMAgAY ha scritto: però se vai in norvegia e ti scopi una fidanzata li . Cioè per lei valgono le corna e pet te no? poi se vi vedete in italia il contrario![]()
hai capito perfettamente!!!
ps: ma ancora non parti? per quanti prenoto? asd
GAMMAgAY ha scritto: però se vai in norvegia e ti scopi una fidanzata li . Cioè per lei valgono le corna e pet te no? poi se vi vedete in italia il contrario![]()
TheUnquietGrave ha scritto: sto cercando di fare il musicista da grande, ora ridete.
Mordred ha scritto: A Milano c'è l'Università degli Studi di Milano (è questa la cosiddetta Statale?) che ha un bel corso di specializzazione, almeno è la prosecuzione ideale della mia triennale.
Mordred ha scritto:
Lo ammetto ho paura di fare il grande salto e andarmene all'estero, in Irlanda ad esempio, anche perchè non conosco nessuno.
Mordred ha scritto: Sto arrivando ad una decisione...tutto pero' è ancora sfumato.
Credo di continuare a studiare e prendermi sta specialistica fottuta, perchè è sempre meglio cercare di avere tutte le continuazioni, i proseguii, le specializzazioni.
Lo ammetto ho paura di fare il grande salto e andarmene all'estero, in Irlanda ad esempio, anche perchè non conosco nessuno.
A Milano c'è l'Università degli Studi di Milano (è questa la cosiddetta Statale?) che ha un bel corso di specializzazione, almeno è la prosecuzione ideale della mia triennale. E poi cosa da non sottovalutare, anzi fondametnale direi, a Milano ci sono possibilità di lavoro che qui non ho. E soprattutto voglio andarmene via da questo postaccio, non ne posso più.
C'è da vedere la casa, e la borsa di studio per i non residenti (per le tasse e cose così).
Arësio ha scritto: ma c'è scienze della comunicazione in Statale?![]()
Arësio ha scritto: sapevo esserci "scienze umanistiche per la comunicazione" che sa solo iddio cosa sia![]()
Arësio ha scritto: sapevo esserci "scienze umanistiche per la comunicazione" che sa solo iddio cosa sia![]()
beh dipende...e cmq sentirsi dire sta BOIATA dopo che uno si è rotto il culo per tre anni fa un certo effetto.Black Morgoth ha scritto: Io ho stabilito che la serietà del corso di laurea è inversamente proporzionale alla lunghezza del suo nome.
Mordred ha scritto: c'è qualcuno di voi che ha telato di casa?
Mordred ha scritto: beh dipende...e cmq sentirsi dire sta BOIATA dopo che uno si è rotto il culo per tre anni fa un certo effetto.
Deepblue ha scritto: Non tutte le facoltà/corsi di laurea di equivalgono a livello di difficoltà, se uno lo pensa è un povero ingenuo.
Woland ha scritto: Domanda per te e per i "difficoltisti" in generale.
Da cosa si stabilisce la difficoltà?
Voglio dire, come si fa a giudicare sullo stesso piano un esame di anatomia con uno di diritto e stabilire quale sia più difficile, piuttosto che uno di storia ed uno di calcolo?
Inoltre, premessa tale questione, considerate, ad esempio, uno storico o un giurista studiosi di serie B, rispetto ad un fisico o un chimico?
E' un po' come dire che una bistecca di manzo è più buona di una papaia...
Infine, visto che si tratta di un atteggiamento diffuso di molti studenti delle facoltà scientifiche, mi piacerebbe sapere se vi viene inculcato dalla classe docente, o è nato spontaneamente.
Ad esempio, avendo fatto il classico, posso dire che il diffuso snobismo di chi fa il suddetto liceo nasce da una vera e propria politica d'insegnamento di buona parte dei professorucoli frustrati che vi insegnano (specialmente le vecchie leve), che colmano le loro aspirazioni mancate disegnandosi un super ruolo che non ha attinenze con la realtà.
Arësio ha scritto: io la difficoltà la misuro in questo: rapporto quantità di cose da capire rispetto a quelle da sapere.
chiaro che poi tra sapere bene un libercolo di 100 pagine piuttosto che conoscere bene diritto amministrativo c'è di mezzo un abisso.
ma voi andreste davvero da un fisico/matematico/ingegnere nucleare a lamentarvi della difficoltà dei vostri corsi perché vi fanno leggere un libro chiedendovi solo di immagazzinare le parole scritte dentro?![]()
Cthuloo ha scritto: Il discorso è estremamente complesso e già sviscerato qui e là in questo forum. Smaltita la premessa d'obbligo, posso dirti che un criterio rapido e piuttosto obiettivo potrebbe essere il numero di ore di studio necessarie mediamente per preparare un esame di pari numero di crediti (media sugli studenti e sugli esami). Ora, ovviamente non esistono dati precisi al riguardo, ed è quindi impossibile un discorso che sia generale ed obiettivo. Però le possibilità di confronto che ho sottomano forniscono spesso risultati disarmanti. Ho due cari amici che fanno SdC e Psicologia, ed è difficile vederli aprire libro più di una settimana prima di un esame, e in ogni caso non fanno certo turni di studio massacranti (o meglio, studiano anche 8 ore al giorno... il giorno prima dell'esame). Io per laurearmi in tempo per anni ho dovuto studiare a Natale, a Ferragosto, per il mio compleanno, e il 90% delle domeniche. Le vacanze più lunghe che ho fatto durante la laurea specialistica sono durate 4 giorni.
E prevengo subito l'obiezione: non è il tipo di materia, ma come la si studia. La mia ex ragazza ha studiato filosofia ad Oxford e tra lezioni, sedute coi tutor, homeworks e studio respirava davvero poco. Non esiste sapere di serie A o B, ma esiste istruzione di serie A e B. Lo scagliarsi contro determinate facoltà è dovuto alla constatazione che la formazione che la maggior parte di esse forniscono è scadente, almeno dal mio punto di vista.
Edit: Preciso che non vi è nessun indottrinamento sistematico. Al contrario, la maggior parte dei docenti manifestano rispetto, interesse e competenza in varie branche del sapere umanistico. Mi domando anzi se si verifichi l'opposto.
Deepblue ha scritto: Per fare un esempio terra terra, potete dirmi tutto ma non che un esame come Storia della Moda (presentato come mattone indicibile da una mia conoscenza che frequenta Relazioni Pubbliche) possa essere paragonato, che so, a Fisica Quantistica.
Arësio ha scritto: io la difficoltà la misuro in questo: rapporto quantità di cose da capire rispetto a quelle da sapere.
chiaro che poi tra sapere bene un libercolo di 100 pagine piuttosto che conoscere bene diritto amministrativo c'è di mezzo un abisso.
ma voi andreste davvero da un fisico/matematico/ingegnere nucleare a lamentarvi della difficoltà dei vostri corsi perché vi fanno leggere un libro chiedendovi solo di immagazzinare le parole scritte dentro?![]()