Fingerstyle
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Fingerstyle
ultimamente è il tipo di musica che ascolto maggiormente, mi sparo delle giornate filate su Last.FM, soprattutto quando sono al computer a programmare.
Tommy Emmanuel (DIO in terra), Al Petteway, Andy McKee, Billy McLaughlin...i primi nomi che mi vengono in mente...
http://it.youtube.com/watch?v=jdt4Y2fNX ... re=related
più mi addentro in questa musica e più mi rendo conto quanto tanti guitar iro cappelloni devrebbero studiare studiare e studiare!!!(pur continuando ad amare il grasso che cola dalle guance sudate di ingui, eh)
Tommy Emmanuel (DIO in terra), Al Petteway, Andy McKee, Billy McLaughlin...i primi nomi che mi vengono in mente...
http://it.youtube.com/watch?v=jdt4Y2fNX ... re=related
più mi addentro in questa musica e più mi rendo conto quanto tanti guitar iro cappelloni devrebbero studiare studiare e studiare!!!(pur continuando ad amare il grasso che cola dalle guance sudate di ingui, eh)
[b][i][color=Violet]Venvia...si sta parlando di Heavy Metal, un ambito nel quale non c' è posto per la modestia e la diplomazia[/color] [color=Violet](RonnieJamesDaddo)[/color][/i][/b]
- Cotlod
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Coffe, miserabile.
Avevo preparato un topic il cui titolo sarebbe stato proprio questo: Coffe, miserabile. Sottotitolo: mio cugino suonava con Michael Hedges; la vera storia di William Ackerman.
Il topic avrebbe analizzato in maniera profonda e riflessiva, e dall'alto di una scogliera abruzzese, la musica di Alex de Grassi, un mostruoso chitarrista americano fingerstyle, nonché cugino di Ackerman (per davvero, eh! cito da Wikipedia <<...de Grassi performed as a street musician in London before learning the carpentry trade from his cousin Will Ackerman>>) e la musica del William stesso.
Ma il topic me lo hai bruciato.
Cosiglierò quindi di ascoltare:
Alex De Grassi - Deep at Night (l'unico suo disco che ho)
William Ackerman - Imaginary Roads (1988)
William Ackerman - The Opening of Doors (1992)
i dischi di Ackerman in particolare sono un mantra, semplici e ipnotici: arpeggi di chitarra infiniti, ogni tanto un pianoforte o un oboe, pure un solo di chitarra elettrica, sembra di ascoltare quello che vorrebbe essere Sting che invece ci fa due coglioni così, la pace e la serenità di una giornata nei campi, sotto un'ombra di pino e con un venticello fresco, un gregge di pecore due buoi al tramonto.
Il disco di Alex non me lo ricordo, ma è bellissimo (e virtuoso). Stasera me lo riascolto và.

Avevo preparato un topic il cui titolo sarebbe stato proprio questo: Coffe, miserabile. Sottotitolo: mio cugino suonava con Michael Hedges; la vera storia di William Ackerman.
Il topic avrebbe analizzato in maniera profonda e riflessiva, e dall'alto di una scogliera abruzzese, la musica di Alex de Grassi, un mostruoso chitarrista americano fingerstyle, nonché cugino di Ackerman (per davvero, eh! cito da Wikipedia <<...de Grassi performed as a street musician in London before learning the carpentry trade from his cousin Will Ackerman>>) e la musica del William stesso.
Ma il topic me lo hai bruciato.
Cosiglierò quindi di ascoltare:
Alex De Grassi - Deep at Night (l'unico suo disco che ho)
William Ackerman - Imaginary Roads (1988)
William Ackerman - The Opening of Doors (1992)
i dischi di Ackerman in particolare sono un mantra, semplici e ipnotici: arpeggi di chitarra infiniti, ogni tanto un pianoforte o un oboe, pure un solo di chitarra elettrica, sembra di ascoltare quello che vorrebbe essere Sting che invece ci fa due coglioni così, la pace e la serenità di una giornata nei campi, sotto un'ombra di pino e con un venticello fresco, un gregge di pecore due buoi al tramonto.
Il disco di Alex non me lo ricordo, ma è bellissimo (e virtuoso). Stasera me lo riascolto và.
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ahahaha, Micidiale!
di Ackerman ho Hearing voices in cui è accompagnato da vari cantanti...un pò "enya" in alcuni frangenti, per i miei gusti preferisco senza la voce, provvederò ad ascoltare gli altri due che mi consigli (che dovrebbero essere senza voce, giusto?)
Alex invece è un figo, c'ha pure i baffi, ho solo pezzi sparsi...purtroppo, ma come genere è quello che prediligo, quindi devo rimediare.
Recentemente ho acquistato "The Mystery" di Tommy Emmanuel, trovato a pochi euro tra una pausini e un gigi d'alessio, dev'essere dell'anno scorso, gira nell'autoradio da tempo immemore...splendido come sempre.
di Ackerman ho Hearing voices in cui è accompagnato da vari cantanti...un pò "enya" in alcuni frangenti, per i miei gusti preferisco senza la voce, provvederò ad ascoltare gli altri due che mi consigli (che dovrebbero essere senza voce, giusto?)
Alex invece è un figo, c'ha pure i baffi, ho solo pezzi sparsi...purtroppo, ma come genere è quello che prediligo, quindi devo rimediare.
Recentemente ho acquistato "The Mystery" di Tommy Emmanuel, trovato a pochi euro tra una pausini e un gigi d'alessio, dev'essere dell'anno scorso, gira nell'autoradio da tempo immemore...splendido come sempre.
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Coffe,
si i dischi di Ackerman che ho io sono strumentali e molto "enya". Spesso vengono chiamati new age, anche se a me sto termine fa venire in mente quelle palle micidiali tipo Buddha Bar. Comunque belli.
Tommy Emmanuel lo voglio sotto un camion, oppure che tutte le sue chitarre si distruggano per autocombustione. Non lo sopporto, è troppo: le cose che suona lui, con quella perfezione tecnica, la fluidità, l'improvvisazione, le sapranno suonare quindici persone al mondo. Lui però se la ride mentre suona
. Me lo ricordo a Roma, a fare un medley dei Beatles; quella sera l'ho aspettato fuori dal locale, col motore acceso...
Unqiet, parlaci di Alex il Grassone
(<-- ci vuole sempre in questo topic)
si i dischi di Ackerman che ho io sono strumentali e molto "enya". Spesso vengono chiamati new age, anche se a me sto termine fa venire in mente quelle palle micidiali tipo Buddha Bar. Comunque belli.
Tommy Emmanuel lo voglio sotto un camion, oppure che tutte le sue chitarre si distruggano per autocombustione. Non lo sopporto, è troppo: le cose che suona lui, con quella perfezione tecnica, la fluidità, l'improvvisazione, le sapranno suonare quindici persone al mondo. Lui però se la ride mentre suona
Unqiet, parlaci di Alex il Grassone
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già che ci siamo segnalo anche un paio di thread vecchi dove si parla (poco) di questa gentaccia:
http://www.forums-eutk.net/showthread.p ... ght=marcel
(thread vento nella tundra per Guy, wha-wha!)
http://www.forums-eutk.net/showthread.p ... ght=frasca
(thread su Jason Becker, dove non si parla di Becker)
E comunque ingui ha la ferrari, il rolex, la tracolla loepardata. Questi no :suka:

PS Guy, ma Django?
http://www.forums-eutk.net/showthread.p ... ght=marcel
(thread vento nella tundra per Guy, wha-wha!)
http://www.forums-eutk.net/showthread.p ... ght=frasca
(thread su Jason Becker, dove non si parla di Becker)
E comunque ingui ha la ferrari, il rolex, la tracolla loepardata. Questi no :suka:
PS Guy, ma Django?
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qui con Stefan Grossman:TheUnquietGrave ha scritto: dico solo: John Renbourn.
http://it.youtube.com/watch?v=tGvUtQGdxgg
porcaputtana.
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immenso, ma lui era il più grande "smanettatore" di plettro della storia. per quanto riguarda il fingerstyle per me Dadi è il top. ovviamente parlo in base al mio vissuto, non dico che sia superiore a geni come Renbourn o KottkeCotlod ha scritto: PS Guy, ma Django?
"Figliolo, tu mi costi quanto inculare un unicorno"
(Maicol&Mirco)
A volte ci si sente delle rockstar (cit.)
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Dadi è stato un caposcuola, uno che ha posto le fondamenta del genere. L'adoro, letteralmente. Insieme a Chet Atkins e Merle Travis, ovviamente. Ma è impossibile paragonarli alla tecnica esecutiva di gente come Bensusan, Emmanuel o McKee. Sarebbe come paragonare Hendrix a Satriani. Però ripeto, quei tre hanno insegnato a suonare a tutti i fingerpickers attuali eh....guysperanza ha scritto: bravo. infatti il punto di riferimento di Bensuasan è Dadi
@Cotlod: Django c'entra mica niente col fingerstyle eh! Lui è noto per la sua tecnica a due dita della sinistra (le altre due erano bruciate) e il suo suonare per ottave parallele.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?