Metal.Ot & Borders: pop, rock, progressive rock, jazz, blues, classica, fusion, ambient/chill out/louge/trip hop, hip hop, ska, reggae, gospel e tutte le altre sonorità non elencate.
per il periodo folk puro il meglio rimane Manicomi
poi ha praticamente smesso di fare folk, ciò non toglie che Akuaduulza sia un discone (immagino che guysperanza non sia daccordo:D)
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Secondo me il suo apice è "...e semm partii", non un pezzo fuori posto, 14 tracce una meglio dell' altra. Lo so a memoria, con lui ho imparato un nuovo dialetto
“ L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare “
Sitting Bull ha scritto:
Secondo me il suo apice è "...e semm partii", non un pezzo fuori posto, 14 tracce una meglio dell' altra. Lo so a memoria, con lui ho imparato un nuovo dialetto
immagino
se si fa ricerca "Davide Van De Sfroos" escono fuori 15 thread a tuo nome
l'ho visto a maggio,non è che mi ricordi tutto comunque dovrebbe aprire con la balera,poi in ordine sparso:
Pulenta e galena fregia
Hoka Hey
Cyberfolk
Ninna nanna del contrabbandiere
La curiera (mi sembra l'ultima)
de sfroos
poi ovvio le ultime
buon divertimento
la donzelletta vien dalla campagna
cun scià la radio
cun sö la tecno
Ha aperto con Ventanas ( e già li, brividi ) poi da Pica le ha fatte quasi tutte:
El puunt
Lo Sciamano
L?Alain Delon de Lenn
New Orleans ( pelledoca )
La ballata del Cimino
Il minatore di Frontale
40 pass
La terza onda
Il costruttore di motoscafi
E le altre:
La Balera
Cyberfolk (senza intermezzo metalloso, ma con una sorta di medley di altri suoi pezzi),
Pulenta e galena fregia :kki:
Ninna nanna del contrabbandiere
El diavul
Nona Lucia
Forse ne ho dimenticata qualcuna, un El Mustru, Grand Hotel o El Bestia l'avrei gradita però...
Fenomeno il ragazzo sardo alla chitarra
Ultima modifica di Sitting Bull il 7 agosto 2008 17:29, modificato 1 volta in totale.
“ L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare “
Sitting Bull ha scritto:
Secondo me il suo apice è "...e semm partii", non un pezzo fuori posto, 14 tracce una meglio dell' altra. Lo so a memoria, con lui ho imparato un nuovo dialetto
Quoto, anche Pica è bello.
Comunque egli domina
"La sua bocca sembra una tagliola, si accanisce sul cibo facendo rumori disgustosi. Pesta la forchetta, senza motivo. Mastica sparando pezzi di lattuga e facendo rumori raccapriccianti." The Philosopher
Ghigliottina ha scritto:chi ha ascoltato Yanez allora?
impressioni???
da avere
album un po differente dal solito,nessun riferimento al lago e niente "folk"(inteso come robba irlandese).Mi sembra diviso in 2 :la prima parte abbastanza vivace e con canzoni di facile presa,dalla 8 in in poi (sono 14 e non 15 le canzoni ) piu' calma e impegnata
la mia preferita al momento :
Visto ieri sera dal vivo a Genova. Come già per Pica! ho apprezzato di più i brani in sede live rispetto a quanto mi avessero colpito ascoltando il cd. Yanez non sarà il suo disco musicalmente più originale, anzi (la strofa di "Dove non basta il mare" è pari pari quella de "Il minatore di Frontale", per dirne una), ma è negli arrangiamenti e soprattutto nei testi che secondo me ha fatto un gran bel lavoro. Aggiungiamo che in teatro è un intrattenitore nato, capace di parlare per quasi dieci minuti per presentare una canzone, e il gioco è fatto. Fra l'altro, grazie ai suoi monologhi ho finalmente capito quali siano le lingue utilizzate in "Dove non basta il mare" (greco, gaelico, friulano e napoletano). Certo, la dimensione teatrale è ben diversa dal club o dal concerto all'aperto, e però la gestisce da par suo; notevoli ad esempio le versioni de "La Curiera" (uno dei pochi classici riproposti, la scaletta verte quasi interamente sul nuovo disco) e "Lo Sciamano". Molto molto bene
Ale ha scritto:Visto ieri sera dal vivo a Genova. Come già per Pica! ho apprezzato di più i brani in sede live rispetto a quanto mi avessero colpito ascoltando il cd. Yanez non sarà il suo disco musicalmente più originale, anzi (la strofa di "Dove non basta il mare" è pari pari quella de "Il minatore di Frontale", per dirne una), ma è negli arrangiamenti e soprattutto nei testi che secondo me ha fatto un gran bel lavoro. Aggiungiamo che in teatro è un intrattenitore nato, capace di parlare per quasi dieci minuti per presentare una canzone, e il gioco è fatto. Fra l'altro, grazie ai suoi monologhi ho finalmente capito quali siano le lingue utilizzate in "Dove non basta il mare" (greco, gaelico, friulano e napoletano). Certo, la dimensione teatrale è ben diversa dal club o dal concerto all'aperto, e però la gestisce da par suo; notevoli ad esempio le versioni de "La Curiera" (uno dei pochi classici riproposti, la scaletta verte quasi interamente sul nuovo disco) e "Lo Sciamano". Molto molto bene
quoto tutto
tra un mese me lo rivedo
la donzelletta vien dalla campagna
cun scià la radio
cun sö la tecno
visto sabato: sempre spettacolare
rispetto all'ultima volta nuovo chitarrista ed una voce femminile sul palco,per il resto scaletta mixata tra pezzi nuovi (4 mi sembra) e storici ,tra cui una de sfroos unplugged spettacolare,+ 2 cover :riders on the storm e Three Little Birds a chiudere il concerto
p.s. straordinaria partecipazione vocale del pubblico tanto che Davide ha dovuto in un paio d'occasioni "richiamarlo all'ordine"
la donzelletta vien dalla campagna
cun scià la radio
cun sö la tecno
Visto al filarmonico a Verona per lo Yanez tour (dove ha fatto praticamente tutto il nuovo disco) + qualche pezzo datato e riarrangiato per l'occasione.
Sabato prossimo suona a Reggiolo e visto che è pure aggratis sarò ancora lì come due anni fa. Ottimo sapere che già in queste ultime esibizioni ha abbandonato la scletta da album tour
Bomber, ormai qua ne parliamo solo io e te...
“ L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare “
Per chi è della zona, dei miei amici hanno una cover band di Van de Sfroos, i Menagrama. Suonano qui nei dintorni, quindi Como-Lecco-Varese..molto bravi, soprattutto il cantante!
BREAKING NEWS:
11 Settembre 2011
Monza - Piazza Duomo
Ingresso libero: AL RAGGIUNGIMENTO DELLA CAPIENZA MASSIMA DELLA LOCATION, GLI ACCESSI ALLA PIAZZA SARANNO CHIUSI
Per maggiori informazioni: tel.0332-239607
la donzelletta vien dalla campagna
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il buon Davide ha per anni affinato testi e musica, è arrivato a dare il massimo con Akuaadulza e ora va avanti rimasticando le stesse idee.
Nulla di male, eh. Ci sono alcune canzoni che mi piacciono molto, altre così così e un paio bruttine. L'unica cosa che c'è di veramente male, è che ci sono alcune canzoni che sono evidentemente scritte in dialetto e tradotte (male) in italiano o in un dialetto addomesticato.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Martedì 8 novembre si apriranno le prevendite per il concerto-evento che Davide Van De Sfroos terrà sabato 25 febbraio 2012, quando si spalancheranno le porte del Mediolanum Forum di Assago per la data unica dell’artista laghée.
I biglietti, posto unico non numerato, avranno un costo di 32 euro più 3 euro di diritti di prevendita, e si potranno acquistare, per ora, solamente online su www.ticketnow.it.
Ad anticipare l’appuntamento del Mediolanum Forum, l’uscita - per la prima volta - di una raccolta dei più grandi successi del cantautore. Da martedì 15 novembre sarà in vendita BEST OF (su etichetta PDT SA, distribuito Universal): il cofanetto contiene un doppio CD con i grandi successi, tutti rimasterizzati, del cantautore laghée dall’inizio della sua carriera nel 1999 ad oggi, oltre 2 brani inediti home made – nel senso vero e proprio di “incisi a casa” - e un DVD che racconta l’estate trascorsa in tour attraverso video live, backstage e riprese on the road. All’interno del booklet anche 2 racconti inediti scritti da Davide: “Il cedro del libano” e “Retha Mazur il vento”.
la donzelletta vien dalla campagna
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Kowalsky ha scritto:L'unica cosa che c'è di veramente male, è che ci sono alcune canzoni che sono evidentemente scritte in dialetto e tradotte (male) in italiano o in un dialetto addomesticato.
spettacolo anche ieri sera,davanti ad un forum gremito ma forse non esaurito.
Molte le canzoni riarrangiate,la piu' eclatante Il costruttore di motoscafi proposta in versione country,ed almeno la meta' in versione acustica .Diversi gli ospiti sul palco tra cui fabio treves(duetto chitarra armonica: ) e irene fornaciari
dopo l'intro eseguita da un sardo (piu giuseppe mi pare) si parte con pulenta e galena fregia seguita dal cimino,sugamara,ziu toni e via via le altre tra cui Il minatore di Frontale(dedicata alla valtellina),cou boi,akuaduulza,ventanas,e L'omm de la tempesta
a chiudere dopo 2 ore e 45 minuti questa: