Come da oggetto, senza esagerazioni.
Questa band, giunta all'esordio dopo svariate vicissitudini e progetti, ha sfornato un album incantevole.
Non è un lavoro perfetto "The Fruit Fallen", ma era da tempo che un album prog non mi predeva così tanto, e parlo di emozioni, non solo di tecnica e di genialate "architettoniche".
Descrivere la loro musica non è semplicissimo, ma ci proverò.
Pensate a una riuscitissima sintesi tra il prog d'annata di Camel, King Crimson (quelli più poetici ed eterei degli esodi), Jethro Tull, High Tide e una selezionata elite di prog metal contemporaneo che spazia dai Dream Theater meno scontati di A Change Of Season e Train Of Thought, ai Queensryche oscuri di Promised Land per culminare nel pathos teatrale e romantico dei migliori Shadow Gallery.
Gli Edensong sono tutto questo e molto di più, ve lo assicuro. Anche perché alla base di una formula musicale tanto eclettica, c'è un songwriting coinvolgente ed emozionante giocato sull'alternanza tra passaggi acustici introspettivi, ma mai tediosi, e momenti più esuberanti che sfociano in incisivi passaggi metal.
Detta così sembra di aver a che fare con l'ennesima band debitrice nei confronti dei Porcupine Tree, ma in questo caso i seventies si fanno sentire molto di più e il mix tra vintage e moderno è ben diverso da quato mostrato recentemente da Riverside, Demians e affini.
L'impressione è quella di ascoltare musica fuori dal tempo: ancestrale, oscura e romantica al tempo stesso.
Il limite a maggiore è a mio avviso rappresentato dalla voce di James Byron Schoe, che spaziando dall'etereo di Hubi Meisel al graffiante di James Hatefield, perde colpi nel mezzo, cioè quando è alle prese sulle parti pulite a voce piena come nel caso dell'opener Water Run (che non vi consiglio di ascoltare per prima perché poco rappresentativa dell'album).
Vi prego: reperite, ascoltate e commentate... sono molto curioso dei vostri giudizi!
http://www.myspace.com/edensong
Edensong: debut prog dell'anno.
- truestargazer77
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per l'aldilà c'è ancora tempo."
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La produzione è allucinante, sembrano registrati dentro un secchiello da spiaggia.
Lo stile è molto, molto(forse troppo) vicino al prog settantiono di Jethro e Crimson.
Cioè...tanta roba, bravi...ma non mi prendono.
Lo stile è molto, molto(forse troppo) vicino al prog settantiono di Jethro e Crimson.
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- truestargazer77
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Sì, è vero, la produzione è scarsa, ma personalmente la cosa non mi disturba affatto, anzi gli conferisce un fascino, per l'appunto, fuori dal tempo.
Si tratta pur sempre di un prodotto indipendente...
Comunque se riusciste a reperirlo tutto l'album, consiglio un ascolto integrale...
P.s.
Me triste...

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- Ktulu
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- AnDagda
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A me invece non dispiacciono a dispetto della produzione e della voce un po' così...anzi sono d'accordo sul fatto che gli conferisca un'atmosfera affascinante. Nelle parti un po' più cupe mi hanno ricordato (forse proprio per la voce "sgraziata") i Dr.Z del capolavoro misconosciuto Three parts to my soul. Sul sito dell'etichetta mi pare che si possano ascoltare tutte le canzoni, altrimenti vedo di recuperare l'album.
We are blood, bones and sand
We break there just the same
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- truestargazer77
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AnDagda ha scritto: i Dr.Z del capolavoro misconosciuto Three parts to my soul.
Bravissimo!
Black Widow, Atomic Rooster, Comus e Dr. Z.
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