Coren ha scritto: Comunque non si chiamano "viuzze", si chiamano carruggi zio pera
Ecco, questo dovete spiegarmelo perchè non lo so. Il significato di caruggi: ho sempre pensato che si riferisse esclusivamente alle vie "coperte".
Coren ha scritto: Comunque non si chiamano "viuzze", si chiamano carruggi zio pera
Intorno alle 7:30 mi son concesso lo sfizio di godermi il primo sole dal molo degli ex magazzini del cotone.Ale ha scritto: Affascinante pure quello, senza dubbio. La differenza è che da Castelletto ti senti spettatore, dall'Isola delle Chiatte sei l'attore sul palcoscenico ed è la città a guardare te![]()
Spero risulti d'aiuto.Black Morgoth ha scritto: Ecco, questo dovete spiegarmelo perchè non lo so. Il significato di caruggi: ho sempre pensato che si riferisse esclusivamente alle vie "coperte".
guysperanza ha scritto: il problema delle aree industriali dismesse (e non ancora risanate) è che sono infestate da tossici...(non parlo di extracomunitari perchè se no passa il primo dei tanti comunisti e mi crocifigge...)
quando una cosa è bella...Tourniquet ha scritto: queste aree stanno per diventare patrimonio dell'Unesco![]()
http://archiviostorico.corriere.it/2006 ... 9029.shtml
Ale ha scritto: Ho ripescato una mia vecchia cosa su Genova che avevo scritto in un altro forum.... Rabe, tu non leggere, che sennò corri a prenotare un volo per tornare
Genova è una sfida. E' la città che si ribella alla natura, che crea in mare lo spazio che non ha sulla terraferma, è la città dei palazzi col portone di ingresso all'ultimo piano, dei mille saliscendi, è una striscia di trentadue chilometri di piccoli paesi fusi in un'unica entità, eppure orgogliosi del loro nome e che non sanno dire "vado in centro" ma "vado a Genova".
Genova si nasconde. Si nasconde alla vista di chi arriva via terra, ti costringe a spiarla fra una galleria e l'altra,e quando finalmente la vedi ormai ne sei prigioniero. E' l'antica gloriosa Repubblica Marinara che si mostra col vestito della festa solo a chi la raggiunge dal mare, sfilando davanti alle ville del levante per poi salutare i palazzi di Carignano e lasciarsi stringere nell'abbraccio del Porto Vecchio. Inganna chi la visita, celando dietro anonime facciate lo splendore dei suoi palazzi più spettacolari, confondendo il forestiero con un intreccio di vicoli che si annodano su sé stessi, vecchia dama orgogliosa e diffidente che ti squadra da capo a piedi prima di decidere se ammetterti a rimirare le sue grazie.
Genova è strana. E' la città senza una Piazza, che solo a Caricamento ti consente di riprendere fiato dopo l'apnea dei Caruggi. E' la città di mare che snobba il pesce nella sua cucina, è la Repubblica che colonizza il Mediterraneo ma si sente britannica. E' la città dalla curiosa toponomastica, col monumento a Colombo in Piazza Acquaverde e la fontana in Piazza Colombo, che fa impazzire i foresti con i numeri neri e i numeri rossi e gli autobus barrato rosso o doppio barrato blu.
Genova è la macaia, quel senso di umidità salmastra che Brera identificava quale causa dell'impossibilità di successi nello sport, è il vento che soffia in ogni direzione, è il sole che sorge da Portofino e cala su Capo Mele incendiando il mare. E' la mimosa fiorita a gennaio e la neve su Punta Martin, è insieme zero e mille metri, Boccadasse e Forte Diamante.
Genova è un popolo. E' la sua lingua cantilenata, contaminata da mille incontri, che ancora si parla in Sardegna e in Tunisia. E' il "maniman", la diffidenza e la parsimonia fonti una volta di ricchezza e splendore e oggi dell'immobilismo che la frena mentre gli altri galoppano. E' il commento secco, due parole che ti lasciano senza possibilità di replica, è il "belin" che riecheggia ovunque, in porto e nei salotti. E' la gente che due giorni all'anno smette di salutarsi se si indossa una sciarpa diversa, è il mugugno elevato a stile di vita. E' il Lido, lo stabilimento balneare dove si va vestiti come ad un ricevimento e dove trovi persino il parrucchiere, è i pescatori dilettanti sulla Diga Foranea.
Genova è tutto questo, e tante altre cose. Provate a mostrarvene degni, e forse ve le svelerà. Senza fretta, un po' per volta.
...e questo lo puoi scrivere grosso come una casa!:oOrphen ha scritto: Potrebbe essere visto che ai bei tempi dettavamo legge in una considerevole fetta di mondo conosciuto.
Questo è verissimo ma la scortesia l'ho trovata diffusa in ogni zona d'Italia che ho visitato.Coren ha scritto: D'accordo per i sorrivi forzati del McDonald, ma certi commessi/e di alcuni negozi potrebbero sforzarsi di essere un minimo gentili, sembra che ti facciano un favore loro a venderti la roba...
Vero, però diciamo che a Genova hanno quel qualcosa in più...Orphen ha scritto: Questo è verissimo ma la scortesia l'ho trovata diffusa in ogni zona d'Italia che ho visitato.
Vabbeh, ma all'estero è diverso.Orphen ha scritto: Prova ad andare in Alto Adige![]()
Entri: ti guardano come l'ultima delle merde;Mordred ha scritto: che succede...son curioso
ehm...e perchè la gente continua ad andarci?rabe ha scritto: Entri: ti guardano come l'ultima delle merde;
Giri e cerchi il film, ma non lo trovi: chiedi se ce l'hanno e a prescindere ti rispondono che il film che chiedi non esiste (anche se hai chiesto Rocky);
Prendi un altro film e lo affitti: se ti va bene, il DVD non funziona perchè è rigatissimo. Se ti va male, si sono sbagliati e ti toccherà guardare per l'ennesima volta il film dei Teletubbies;
Paghi: non hanno il resto, e si incazzano perchè paghi con tagli grossi (10 euro...);
Esci: non ti salutano e al massimo ti mandano a cagare perchè era quasi ora di chiusura, e loro volevano chiudere prima;
Restituisci il film: il più delle volte si sbagliano con le date e ti fanno pagare la penale.
E' un mito da sfatare quello...guysperanza ha scritto: eh! ho capito, ma se vi prendono per il portafogli...![]()
Eh....grazie al cazzo, d'estate un caffè in un qualunque bar della riviera costa tra 1,30? e 2?!!!!!!!!rabe ha scritto: si portano pure il caffè da casa, piuttosto che pagare...
4 euro dovrebbero pagarlo il caffè!Erotic.Nightmares ha scritto: Eh....grazie al cazzo, d'estate un caffè in un qualunque bar della riviera costa tra 1,30? e 2?!!!!!!!!
Scherzi a parte, l'unico culo pazzesco che abbiamo è che le riviere liguri sono belle da mozzare il fiato....ma dal punto di vista turismo ci meriteremmo solamente di fallire miseramente. Non ci meritiamo un cazzo di niente, visto come trattiamo i turisti dal punto di vista servizi, accoglienza e prezzi. Con quello che spendi qui in 3 giorni, a Rimini ci fai 2 settimane. Certo, a Rimini non hanno Moneglia o Paraggi.....però noi non abbiamo la loro quantità di figa disponibile![]()
I genovesi con la neve sono superiori: escono comunque con lo scooter e poi si ribaltano...Coren ha scritto: oggi tutti in ritardo al lavoro, per due fiocchi di neve, ahahaha"!
Ma vaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!Coren ha scritto: attualmente una scialpinistica su forte diamante sarebbe fattibile!
se aveva le pelli non mi stupirei se fosse sceso a quinto e salito sul fasce.