lelets ha scritto: :p![]()
hai tirato tu le pietre a defender sabato?:asd:
ultrasss---alla caricaaaa!!!
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C.V.D.
"La procura: "Punizioni ingiuste dopo Roma-Napoli"
Il pubblico ministero Antonello Ardituro ha chiesto al gip l´archiviazione delle indagini, dopo aver riscontrato "rapporti gonfiati degli inquirenti sportivi" che hanno danneggiato "il Calcio Napoli e gli abbonati"
di Antonio Corbo
Dalla partita dello scandalo sono passati 194 giorni, oltre sei mesi. Roma-Napoli, prima di campionato. Il 31 agosto gli Ultras furono accusati di aver sequestrato e danneggiato un treno, sfasciato prima le stazioni Centrale e Termini, poi lo stadio Olimpico. Il giudice sportivo Giampaolo Tosel chiuse le curve del San Paolo fino al 31 ottobre, per tutta la stagione furono vietate dal ministero le trasferte. Soltanto ieri, otto pagine della Procura ristabiliscono la verità, ma lanciano anche gravi accuse. Alla giustizia sportiva, che «ha danneggiato il Calcio Napoli e gli abbonati».
All´Osservatorio, che fu «miope» quando autorizzò trasferta e vendita dei biglietti a Napoli, ignorando i rancori tra le due tifoserie, il proditorio agguato di Montepulciano, i feriti ma anche gli arresti su denuncia dei romanisti. Denuncia che viola il codice Ultras. Accuse anche a Trenitalia. Otto pagine durissime che confermano le conclusioni di un´inchiesta di "Repubblica" sui «rapporti gonfiati degli inquirenti sportivi» e il «giallo del treno sparito», mentre la Polfer cercava invano a Torino le carrozze per valutare i danni.
Il pubblico ministero Antonello Ardituro ha chiesto al gip l´archiviazione delle indagini, condotte con la Digos di Napoli, diretta da Antonio Sbordone. Un´inchiesta complessa perché ha dovuto accertare quanto fossero inesatte le informazioni diffuse da Trenitalia, eccessive le notizie dei danni all´Intercity 520 delle 9.25 partito per Roma con tre ore di ritardo, errate le sanzioni inflitte al Napoli e ai suoi abbonati. Lo scetticismo del magistrato si manifesta in termini di aspra eleganza: scrive che «il fatto di reato più grave, la presunta devastazione, si verificò in un luogo imprecisato durante il percorso e senza la diretta percezione della polizia giudiziaria e della stessa società ferroviaria». Quindi: dove, quando, e chi ha visto che cosa? Non solo, Ardituro rileva che Trenitalia diffuse subito «un´allarmante nota alle agenzie che indicava immediatamente in 500 mila euro i danni al treno». Una cifra sospetta, il pm osserva infatti osserva che «la società privata aveva tutto l´interesse ad enfatizzare il danno», e attribuisce a Trenitalia «una condotta superficiale e deresponsabilizzante». Definisce «miope» quella dell´Osservatorio che autorizzò la trasferta, ma rimarca il «contributo dei capi Ultras nell´ordine pubblico», ecco perché non condivide le «afflittive sanzioni generalizzate degli organi della giustizia sportiva che hanno finito per danneggiare la società sportiva».
La Procura con il capo del pool anticamorra, Franco Roberti, intervenne subito per correggere il Viminale: spiegò gli incidenti non con il caos organizzativo ma con la presenza di centinaia di pregiudicati tra i tifosi. Prima 400, poi 800. Anche su questo è puntigliosa l´inchiesta «sul treno dei pregiudicati e dei camorristi», come fu definito a Roma. Conferma che «800 su tremila erano gravati da precedenti di polizia», ma smentisce che la camorra manovri a Napoli il tifo. La tesi: non è vero che i tifosi sono camorristi, «piuttosto che pregiudicati e camorristi siano tifosi», e allo stadio in percentuale si registrano meno reati che in città dal lunedì al sabato. È citato anche il caso di Rito Calzone, esponente degli scissionisti, accusato di omicidio, ma che quella domenica si comportò da tifoso violento, non da camorrista certo, e fu denunciato per "violenza privata" nei confronti di un ferroviere. Un caso isolato. C´è un attacco anche all´istituto della responsabilità oggettiva che punendo le società di calcio per le intemperanze fornisce «ai violenti una potente arma di ricatto». Riflessioni che il pm trae da indagini rare in Italia. Solo Procura e Digos di Napoli le svolgono. Filmati, intercettazioni e interrogatori. Come l´inchiesta di Ardituro che ha portato sotto processo per estorsione ai professionisti del tifo. Il presidente De Laurentiis su queste otto pagine può aprire una battaglia importante, se vuole. La magistratura ordinaria sostiene finalmente quanto nel calcio si dice da sempre, ma senza nulla cambiare. L´antistorica giustizia sportiva può ancora penalizzare le società e favorire i violenti."
"La procura: "Punizioni ingiuste dopo Roma-Napoli"
Il pubblico ministero Antonello Ardituro ha chiesto al gip l´archiviazione delle indagini, dopo aver riscontrato "rapporti gonfiati degli inquirenti sportivi" che hanno danneggiato "il Calcio Napoli e gli abbonati"
di Antonio Corbo
Dalla partita dello scandalo sono passati 194 giorni, oltre sei mesi. Roma-Napoli, prima di campionato. Il 31 agosto gli Ultras furono accusati di aver sequestrato e danneggiato un treno, sfasciato prima le stazioni Centrale e Termini, poi lo stadio Olimpico. Il giudice sportivo Giampaolo Tosel chiuse le curve del San Paolo fino al 31 ottobre, per tutta la stagione furono vietate dal ministero le trasferte. Soltanto ieri, otto pagine della Procura ristabiliscono la verità, ma lanciano anche gravi accuse. Alla giustizia sportiva, che «ha danneggiato il Calcio Napoli e gli abbonati».
All´Osservatorio, che fu «miope» quando autorizzò trasferta e vendita dei biglietti a Napoli, ignorando i rancori tra le due tifoserie, il proditorio agguato di Montepulciano, i feriti ma anche gli arresti su denuncia dei romanisti. Denuncia che viola il codice Ultras. Accuse anche a Trenitalia. Otto pagine durissime che confermano le conclusioni di un´inchiesta di "Repubblica" sui «rapporti gonfiati degli inquirenti sportivi» e il «giallo del treno sparito», mentre la Polfer cercava invano a Torino le carrozze per valutare i danni.
Il pubblico ministero Antonello Ardituro ha chiesto al gip l´archiviazione delle indagini, condotte con la Digos di Napoli, diretta da Antonio Sbordone. Un´inchiesta complessa perché ha dovuto accertare quanto fossero inesatte le informazioni diffuse da Trenitalia, eccessive le notizie dei danni all´Intercity 520 delle 9.25 partito per Roma con tre ore di ritardo, errate le sanzioni inflitte al Napoli e ai suoi abbonati. Lo scetticismo del magistrato si manifesta in termini di aspra eleganza: scrive che «il fatto di reato più grave, la presunta devastazione, si verificò in un luogo imprecisato durante il percorso e senza la diretta percezione della polizia giudiziaria e della stessa società ferroviaria». Quindi: dove, quando, e chi ha visto che cosa? Non solo, Ardituro rileva che Trenitalia diffuse subito «un´allarmante nota alle agenzie che indicava immediatamente in 500 mila euro i danni al treno». Una cifra sospetta, il pm osserva infatti osserva che «la società privata aveva tutto l´interesse ad enfatizzare il danno», e attribuisce a Trenitalia «una condotta superficiale e deresponsabilizzante». Definisce «miope» quella dell´Osservatorio che autorizzò la trasferta, ma rimarca il «contributo dei capi Ultras nell´ordine pubblico», ecco perché non condivide le «afflittive sanzioni generalizzate degli organi della giustizia sportiva che hanno finito per danneggiare la società sportiva».
La Procura con il capo del pool anticamorra, Franco Roberti, intervenne subito per correggere il Viminale: spiegò gli incidenti non con il caos organizzativo ma con la presenza di centinaia di pregiudicati tra i tifosi. Prima 400, poi 800. Anche su questo è puntigliosa l´inchiesta «sul treno dei pregiudicati e dei camorristi», come fu definito a Roma. Conferma che «800 su tremila erano gravati da precedenti di polizia», ma smentisce che la camorra manovri a Napoli il tifo. La tesi: non è vero che i tifosi sono camorristi, «piuttosto che pregiudicati e camorristi siano tifosi», e allo stadio in percentuale si registrano meno reati che in città dal lunedì al sabato. È citato anche il caso di Rito Calzone, esponente degli scissionisti, accusato di omicidio, ma che quella domenica si comportò da tifoso violento, non da camorrista certo, e fu denunciato per "violenza privata" nei confronti di un ferroviere. Un caso isolato. C´è un attacco anche all´istituto della responsabilità oggettiva che punendo le società di calcio per le intemperanze fornisce «ai violenti una potente arma di ricatto». Riflessioni che il pm trae da indagini rare in Italia. Solo Procura e Digos di Napoli le svolgono. Filmati, intercettazioni e interrogatori. Come l´inchiesta di Ardituro che ha portato sotto processo per estorsione ai professionisti del tifo. Il presidente De Laurentiis su queste otto pagine può aprire una battaglia importante, se vuole. La magistratura ordinaria sostiene finalmente quanto nel calcio si dice da sempre, ma senza nulla cambiare. L´antistorica giustizia sportiva può ancora penalizzare le società e favorire i violenti."
To think we both will die alone...you too!
[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]
"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
uniti più d'allora ci sentirai marciare e se ci cercherai
dalla stessa parte ci ritroverai,
perché a perdere non ci si abitua mai..."
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come era ovvi
si era capito ben presto che il tutto era stato esagerato appositamente
ma quando ci sono gli ultras di mezzo è giusto cosi
come sempre,senza parole
domani cmq faccio presenza contro il brescia
si era capito ben presto che il tutto era stato esagerato appositamente
ma quando ci sono gli ultras di mezzo è giusto cosi
come sempre,senza parole
domani cmq faccio presenza contro il brescia
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)

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oggi vado allo stadio,totalmente tranquillo in gradinata con il babbo(eserienza che mi mkancava
)
posteggio vicino la tribuna,poco oltre il settore ospiti dove come sempre ci sono 300-400 macchine
ovviamente solito casino per uscire.aspetto in macchina bestemmiando
all'improvviso sento "merde","bastardi"e via dicendo,stanno passando i bresciani che come tutti gli ospiti imboccano superstrada subito a pochi metri dal settore ospiti
non ci faccio molto caso,niente di nuovo
passano una decina di secondi e vedo(a 50-100metri)10-15 dei nostri che arretrano,chi correndo,chi camminando.
Ho pensato,sono arrivati un po' di sbirri e se ne vanno,non ci faccio caso
Passa qualche secondo e vedo un po' di gente,che avanza(circa 20-30 persone),sono i bresciani che sono scesi dal primo pulmann(che infatti e fermo pochi metri dopo l'imbocco della superstarda)
Ci sono un po' di secondi di corpo, e vedo un paio che cadono a terra e i nostri che arretrano,
Io mi avvicino(sperando la mia macchina rimanga incolume),ma i nostri scappano e i bresciani dopo qualche insulto ritronano verso il pulman
Cioè corpo a corpo che oramai a livello ultras non se ne vedono quasi piu
Poi rimangono 2-3 minuti a urlare li del pulman e ripartono
In quello arriva il secondo pulman dei bresciani e qualche auto e vanno via
In tutto cio la polizia che scortava i pulman(sia davanti che dietro)non ha mosso un dito,passano 2-3 minuti e compaiono 50-60 poliziottti antisommossa,si sono svegliati un po tardi
complimenti ai bresciani
posteggio vicino la tribuna,poco oltre il settore ospiti dove come sempre ci sono 300-400 macchine
ovviamente solito casino per uscire.aspetto in macchina bestemmiando
all'improvviso sento "merde","bastardi"e via dicendo,stanno passando i bresciani che come tutti gli ospiti imboccano superstrada subito a pochi metri dal settore ospiti
non ci faccio molto caso,niente di nuovo
passano una decina di secondi e vedo(a 50-100metri)10-15 dei nostri che arretrano,chi correndo,chi camminando.
Ho pensato,sono arrivati un po' di sbirri e se ne vanno,non ci faccio caso
Passa qualche secondo e vedo un po' di gente,che avanza(circa 20-30 persone),sono i bresciani che sono scesi dal primo pulmann(che infatti e fermo pochi metri dopo l'imbocco della superstarda)
Ci sono un po' di secondi di corpo, e vedo un paio che cadono a terra e i nostri che arretrano,
Io mi avvicino(sperando la mia macchina rimanga incolume),ma i nostri scappano e i bresciani dopo qualche insulto ritronano verso il pulman
Cioè corpo a corpo che oramai a livello ultras non se ne vedono quasi piu
Poi rimangono 2-3 minuti a urlare li del pulman e ripartono
In quello arriva il secondo pulman dei bresciani e qualche auto e vanno via
In tutto cio la polizia che scortava i pulman(sia davanti che dietro)non ha mosso un dito,passano 2-3 minuti e compaiono 50-60 poliziottti antisommossa,si sono svegliati un po tardi
complimenti ai bresciani
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)

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Erotic.Nightmares ha scritto: In pratica due squadriglie avversarie di scout avrebbero fatto più casino....![]()
cmq,oggi alle 18 in una libreria di trieste c'è il signor bonini che presenta il suo libro
putroppo lavoro porca puttana,vedo se in qualche modo riesco a liberarmi
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)

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lelets ha scritto:![]()
cmq,oggi alle 18 in una libreria di trieste c'è il signor bonini che presenta il suo libro
putroppo lavoro porca puttana,vedo se in qualche modo riesco a liberarmi
Facci un salto perchè secondo me ne vale la pena...!
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Erotic.Nightmares ha scritto:
Facci un salto perchè secondo me ne vale la pena...!
fatto il salto e comprato il libro
peccato,dovevo andare via,ma ho segutio circa 35-40 minuti
c'era un giornalista del bugiardello(un coglione),bonini e uno del siulp o come minchia si scrive,insomma il sindacato di polizia
parecchia gente,fra cui diversi sbirri(fra cui il simpaticone della digos che non ha mancato di salutarmi in ricordo dei bei tempi)
bonini ha parlato in maniera interesante del libro,criticando la difficoplta di parlare con la celere e sentire la loro voce
poi una domanda al tipo del sindacato:
"come ha reagito la polizia i carabinieri e in particolar modo la celere a questo libro?scandalo?diffidenza?rabbia?"
risposta:ha parlato 10 minuti di tutto altro.che nessuno scrive mai sulle forze dell'ordine(gfrazie al cazzo,nessuno vuole parlare delle forze dell'ordine),che garantiscono la sicurezza,che i soprannomi agli sbirri ai suoi tempi non esistevano e tutta una serie di minchiate
poi me ne sono andato pensando quanto patetico fosse quest'uomo
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)

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Erotic.Nightmares ha scritto:
Letto il libro?
lho solo iniziato,ho letto le prime 30-40 pagine
in questi gg mi darò da fare
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)

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Giustizia per Gabriele
AREZZO - Anche l'accompagnatrice turistica giapponese Keiki Horikoshi ha visto l'agente Luigi Spaccarotella mirare e sparare a Gabriele Sandri. ''Ho visto due poliziotti correre - ha detto oggi la donna al processo in Corte d'Assise ad Arezzo, sulla morte del tifoso della Lazio, ucciso nel 2007 in una stazione di servizio -, uno ha puntato la pistola con entrambe le mani, aveva le braccia tese e si e' fermato cinque secondi, poi ha sparato''. "Non ho visto la pistola - ha poi detto al pm Giuseppe Ledda -, ma ho dedotto che l'arma c'era dal rumore dello sparo''. La testimonianza suffragherebbe quella rilasciata appena due giorni fa dal guidatore dell'auto sulla quale viaggiava Sandri, al momento in cui e' stato raggiunto dalla pallottola che l'ha ucciso. (Agr)
mi auguro che spaccarotella abbia ciò che merita... ma non ci credo molto
http://www.youtube.com/watch?v=5EmB98RvyC4
AREZZO - Anche l'accompagnatrice turistica giapponese Keiki Horikoshi ha visto l'agente Luigi Spaccarotella mirare e sparare a Gabriele Sandri. ''Ho visto due poliziotti correre - ha detto oggi la donna al processo in Corte d'Assise ad Arezzo, sulla morte del tifoso della Lazio, ucciso nel 2007 in una stazione di servizio -, uno ha puntato la pistola con entrambe le mani, aveva le braccia tese e si e' fermato cinque secondi, poi ha sparato''. "Non ho visto la pistola - ha poi detto al pm Giuseppe Ledda -, ma ho dedotto che l'arma c'era dal rumore dello sparo''. La testimonianza suffragherebbe quella rilasciata appena due giorni fa dal guidatore dell'auto sulla quale viaggiava Sandri, al momento in cui e' stato raggiunto dalla pallottola che l'ha ucciso. (Agr)
mi auguro che spaccarotella abbia ciò che merita... ma non ci credo molto
http://www.youtube.com/watch?v=5EmB98RvyC4
Ultima modifica di Defender il 29 marzo 2009 14:08, modificato 1 volta in totale.
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
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in questo processo mi pare talmente evidente il tutto
tutti i testimoni hanno visto che puntava la pistola verso l'autogrill opposto,prendendo la mira,con le braccia perpendicolari al corpo
omicidio volontario punto e basta
tutti i testimoni hanno visto che puntava la pistola verso l'autogrill opposto,prendendo la mira,con le braccia perpendicolari al corpo
omicidio volontario punto e basta
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Mentre ero in America, genoani e doriani si sono suonati per i colori di una scalinata storica sia per noi che per loro. Ora è tutta pittata genoana (holaaaaaaaaaaaaaaaa!) e i doriani avrebbero voluto rifarla blucerchiata....in una zona storicamente della Fossa!!!! Ti spiego...ahahahahah....tempo dieci minuti, tre gradini pitturati di blu e sono arrivati in forze i nostri, avvertiti dalla gente che dalle finestre aveva notato i loschi figuri con i barattoli di vernice. S'è scatenato un mezzo delirio....peccato esser stato in America!!!!!!!!!!! 
Come coronamento della storia, l'altra notte "qualcuno" ha tirato tre bombe carta contro le sedi di Secolo, Mercantile e Ansa....ahahahaahahah....
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Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Erotic.Nightmares ha scritto: Mentre ero in America, genoani e doriani si sono suonati per i colori di una scalinata storica sia per noi che per loro. Ora è tutta pittata genoana (holaaaaaaaaaaaaaaaa!) e i doriani avrebbero voluto rifarla blucerchiata....in una zona storicamente della Fossa!!!! Ti spiego...ahahahahah....tempo dieci minuti, tre gradini pitturati di blu e sono arrivati in forze i nostri, avvertiti dalla gente che dalle finestre aveva notato i loschi figuri con i barattoli di vernice. S'è scatenato un mezzo delirio....peccato esser stato in America!!!!!!!!!!!
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hai qualche link che mi faccio 2 risate?:D
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Ieri sera ero in Via XX in centro a Genova per seguire la manifestazione spontanea di alcuni amici della Fossa dei Grifoni per festeggiare la UEFA....che emozione per qualche ora essere di nuovo a De Ferrari con un fumogeno in mano a sentire la Fossa cantare....
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La Fossa...nessuno come loro!!Erotic.Nightmares ha scritto: Ieri sera ero in Via XX in centro a Genova per seguire la manifestazione spontanea di alcuni amici della Fossa dei Grifoni per festeggiare la UEFA....che emozione per qualche ora essere di nuovo a De Ferrari con un fumogeno in mano a sentire la Fossa cantare....
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"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
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dalla stessa parte ci ritroverai,
perché a perdere non ci si abitua mai..."
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no_one_there ha scritto: Riposa in pace.
non voglio fare il polemico, per ora mi limito a dire
riposa in pace.
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Si, però la gente è sempre quella. Poco importa che l'etichetta sia cambiata. Restano i soliti coglioni.Ktulu ha scritto: Per tua informazione ti segnalo che la fossa dei leoni si è sciolta da qualche anno.![]()
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Minchia. Allora figurati come cazzo stanno messi....erano infami anni fa, figurati ora.....se la cantano pure per una scritta nei cessi di un treno....Ktulu ha scritto: Hanno cambiato i capi.
Prima ti assicuro che era mooooolto meglio...![]()
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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- no_one_there
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To think we both will die alone...you too!
[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]
"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
uniti più d'allora ci sentirai marciare e se ci cercherai
dalla stessa parte ci ritroverai,
perché a perdere non ci si abitua mai..."
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Il 7 giugno 1989 l'autopsia sul corpo di Antonio stabilisce che la causa del decesso è avvenuta per infarto.
Il 13 luglio 1989 il tribunale di Milano stabilisce il verdetto. Luca B. viene condannato a sette anni di reclusione con relativa libertà provvisoria. Daniele F. e Antonio L. sono assolti per insufficienza di prove.
Da La Repubblica del 14 luglio 1989. - Pallida e addolorata la madre di Antonio alla sentenza dice: "E' questa la giustizia? E' uno schifo". E poi: "A me questa sentenza non sta bene. Loro dovevano pagare, anche se nessuno mi può riportare il mio povero Antonio".
20 anni e in italia come vediamo tutti i gironi nulla è cambiato...
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
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http://www.repubblica.it/2009/05/sezion ... ta-27.html
soliti accoltellamenti del cazzo,ma gli inglesi sappiano che in italia non si passeggia
grandi i pisani
soliti accoltellamenti del cazzo,ma gli inglesi sappiano che in italia non si passeggia
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12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)

- no_one_there
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4 GIUGNO 1989 - 4 GIUGNO 2009: CIAO ANTONIO
Il 4 giugno 1989 ANTONIO DE FALCHI, non ancora diciannovenne, arriva alle 8:30 di mattina alla Stazione Centrale di Milano assieme ad altri tre amici.
I quattro decidono di raggiungere San Siro per conto proprio, staccandosi dal gruppetto dei quaranta con cui avevano condiviso il viaggio.
Comprato il biglietto i quattro si avviano verso il cancello 16, con le sciarpe giallorosse nascoste sotto al giubbotto. Sono le 11:35 (la partita sarebbe iniziata alle 16:00).
Improvvisamente compare una persona. "Avete una sigaretta?" gli chiede. E poi: "sapete che ore sono?". L'accento romano tradisce Antonio e i suoi amici: un cenno e da dietro una struttura di cemento (c'erano i lavori per Italia 90), sbucano una TRENTINA (!!) di persone. I quattro scappano. Antonio non ce la fa, inciampa (forse per per uno sgambetto) e cade a terra.
Lo massacrano a calci a pugni.
Dopo una trentina di secondi gli aggressori si mettono in fuga per l'arrivo della polizia.
Antonio prova a rialzarsi, è cianotico e respira a fatica; cade nuovamente a terra. Uno degli agenti cerca di rianimarlo con la respirazione bocca a bocca e con il massaggio cardiaco. Inutile. Viene immediatamente caricato sull'ambulanza ma arriva all'Ospedale San Carlo già morto.
Intanto la polizia ferma, nei pressi del cancello 16 tre persone. Si tratta di Daniele F. (29 anni), uno dei capi del "gruppo brasato" e tesserato con pass del "Servizio d'ordine" del Milan, di Luca B. (20 anni) e Antonio L. (21 anni).
Il funerale (a spese della Roma) viene celebrato il 7 giugno 1989 nella Chiesa di San Giovanni Leonardi a Torre Maura davanti a oltre diecimila persone commosse. Sono presenti Dino Viola (che alla fine della cerimonia abbraccia commosso la madre di Antonio), Peruzzi, Nela (che parla commosso con un fratello di Antonio), Giannini e l'intera Squadra dei Giovanissimi della Roma.
Il 4 giugno 1989 ANTONIO DE FALCHI, non ancora diciannovenne, arriva alle 8:30 di mattina alla Stazione Centrale di Milano assieme ad altri tre amici.
I quattro decidono di raggiungere San Siro per conto proprio, staccandosi dal gruppetto dei quaranta con cui avevano condiviso il viaggio.
Comprato il biglietto i quattro si avviano verso il cancello 16, con le sciarpe giallorosse nascoste sotto al giubbotto. Sono le 11:35 (la partita sarebbe iniziata alle 16:00).
Improvvisamente compare una persona. "Avete una sigaretta?" gli chiede. E poi: "sapete che ore sono?". L'accento romano tradisce Antonio e i suoi amici: un cenno e da dietro una struttura di cemento (c'erano i lavori per Italia 90), sbucano una TRENTINA (!!) di persone. I quattro scappano. Antonio non ce la fa, inciampa (forse per per uno sgambetto) e cade a terra.
Lo massacrano a calci a pugni.
Dopo una trentina di secondi gli aggressori si mettono in fuga per l'arrivo della polizia.
Antonio prova a rialzarsi, è cianotico e respira a fatica; cade nuovamente a terra. Uno degli agenti cerca di rianimarlo con la respirazione bocca a bocca e con il massaggio cardiaco. Inutile. Viene immediatamente caricato sull'ambulanza ma arriva all'Ospedale San Carlo già morto.
Intanto la polizia ferma, nei pressi del cancello 16 tre persone. Si tratta di Daniele F. (29 anni), uno dei capi del "gruppo brasato" e tesserato con pass del "Servizio d'ordine" del Milan, di Luca B. (20 anni) e Antonio L. (21 anni).
Il funerale (a spese della Roma) viene celebrato il 7 giugno 1989 nella Chiesa di San Giovanni Leonardi a Torre Maura davanti a oltre diecimila persone commosse. Sono presenti Dino Viola (che alla fine della cerimonia abbraccia commosso la madre di Antonio), Peruzzi, Nela (che parla commosso con un fratello di Antonio), Giannini e l'intera Squadra dei Giovanissimi della Roma.
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[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]
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uniti più d'allora ci sentirai marciare e se ci cercherai
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