guysperanza ha scritto:
Rispondendo parzialmente al bardo (nel senso che si parla del disco in toto) vi linko la trascrizione dell'intervista rilasciata a tv sorrisi e canzoni nel 1990 (dove, fra le tante cose, accenna all'heavy metal):
http://www.giuseppecirigliano.it/podesta1.html
Oh, quell'intervista
Comunque sia la domenica delle salme credo sia L'apice della sua protesta e indigniazione. Di fatti, in anime salve questi sentimenti sono molto smussati.
Dal punto di vista tecnico, esce un po' fuori gli schemi della classica composizione alla de andrè, se non sbaglio perchè fu scritto prima il testo e poi la musica.
Il concetto chiave è la peridita di coscienza nei confronti di alcuni episodi che hanno palesemente attentato alla democrazia.
Non c'è un vero e proprio filo conduttore, sono citazioni di avvenimenti (all'ora)attuali e non.
De andrè condanna (oltre la sua persona. Quando muoveva delle critiche , era solito rivolgerle prima a se stesso)tutti coloro i quali pur avendo la possibilità di parlare,raccontare,criticare, hanno taciuto
("voi avevate voci potenti adatte per il vaffanculo").
E' una canzone importante volutamente farcita di citazione colte e appositamente collocata dopo don raffaè.
Ps: ogni suggerimento,articolo,informazione che vi capita al riguardo, postate pure
