Squall ha scritto:cioè è sbagliato cercare di produrre futuri lavoratori?
Sì, perchè un essere umano non nasce e vive per lavorare, semmai il contrario.
guarda io sono un grande fan del "percorso di studi come percorso di crescita personale" (in parte per giustif**are la laurea che ho depositato nel mobiletto della tv o il fatto che spenderò altri soldi per continuare a studiare), quando ho usato l'argomentazione in un colloquio a Londra mi hanno guardato come fossi uno di quei ratti nella metropolitana.
Perdonami ma vien da risponderti "grazie al cazzo" cosa ti aspettavi ti venisse risposto dai cultori del pensiero unico finalizzato al profitto a parte un cordiale "there is no alternative"?
però quindi a cosa deve puntare la scuola?
A creare individualità consapevoli, curiose e dotate di senso critico che sappiano contribuire attivamente al progresso collettivo, ovvero più o meno quello che in Occidente è successo tra il 1945 e la seconda metà degli anni '70.
la mia generazione non ha visto l'ombra di un ambiente di lavoro fino ai 25 anni (e qui sairo ha pienamente ragione), come risultato la grande maggioranza si è poi ritrovata ad accontentarsi di un posticino mal pagato e poco stimolante (oppure non pagato e stimolante), altri sono parcheggiati a fare gli intellettuali da divano (che poi sono i miei preferiti).
Se la nostra generazione non ha visto un posto di lavoro prima dei 25 anni e si è accontentata del buco che passava il convento non è perchè non ha vissuto l'esperienza dell'alternanza scuola-lavoro ma perchè questo paese ha abdicato a qualsivoglia politica industriale dalla fine degli anni '70.
Se il sistema lavoro non ne crea, o decide scientemente di relegare determinate aree geografiche alla sotto occupazione, non c'è sistema formativo d'eccellenza che tenga che ti consenta di trovare un impiego.
se il discorso è criticare, a monte, tutto il sistema di organizzazione produttiva/lavorativa MONDIALE fondato sullo sfruttamento del singolo, vi invito a un party a casa mia, però poi tutti a casa e il giorno dopo sveglia alle 7 che bisogna andare a raggranellare il pane.
Per fare qualcosa bisogna ben partire dalla critica, anche per il semplice fatto che uno può averne le scatole piene di alzarsi alle 7 per raggranellare il pane.