per ovvi motiviMordred ha scritto:mi raccomando continuate a votare (cit.)
ti vorrei ricordare che gli elettori m5s ci credono e ci vanno alle urne, quindi se non li si vuole lassù meglio alzare il culo
per ovvi motiviMordred ha scritto:mi raccomando continuate a votare (cit.)
rabe ha scritto:per rimpiazzarli con lega/PD/le stesse faccie di merde degli ultimi 30 anni?
che culo oh
Non mi pare stiano facendo un gran lavoro, nemmeno riescono a metterlo in piedi un governo...The Healer ha scritto: Contenti voi, ma io francamente allo stato attuale non vedo altre possibilità che votare i 5s e farli governare...
stiamo rifacendo gli stessi discorsi pre-elettorali.The Healer ha scritto:Premesso che non sono un fan bavoso dei 5s anche se alle ultime politiche li ho votati, se non volete al governo l'unica forza politica che forse può portare ad un minimo di cambiamento, spiegatemi allora come auspicate di uscirne dal pantano in ci troviamo.
Con la Lega, il PD e Forza Italia? O forse preferite un'altra bella ammuchiata? O ancora meglio, un bel governo tecnico che ce lo mette nel di dietro per l'ennesima volta?
Contenti voi, ma io francamente allo stato attuale non vedo altre possibilità che votare i 5s e farli governare... ma veramente pensate che possano fare peggio di un delinquente conclamato salito al potere solo per i suoi interessi e che ha dato soldi alla mafia e di una sottospecie di ameba che ha guidato il governo di questo paese senza averne né le capacità né i titoli per farlo?
solo il primo detrattore dei 5S ma bisogna anche saper affermare che hanno e stanno facendo di tutto pur di NON farli governare: dalla legge elettorale ai giochi di palazzo.Sairus ha scritto:Non mi pare stiano facendo un gran lavoro, nemmeno riescono a metterlo in piedi un governo...The Healer ha scritto: Contenti voi, ma io francamente allo stato attuale non vedo altre possibilità che votare i 5s e farli governare...
Non lo riescono a mettere in piedi perché non hanno i numeri, o meglio, hanno votato una legge elettorale per impedirglielo. Hanno chiesto al PD, che già prima della elezioni aveva come unico obiettivo quello di mettere su un governo con FI, e alla Lega, che non si vuole scrollare di dosso Berluska e allo stesso tempo fare un governo del cambiamento (mah)...Sairus ha scritto:Non mi pare stiano facendo un gran lavoro, nemmeno riescono a metterlo in piedi un governo...The Healer ha scritto: Contenti voi, ma io francamente allo stato attuale non vedo altre possibilità che votare i 5s e farli governare...
Benissimo, ho capito ed in parte sono d'accordo con te, ma ti rifaccio la domanda:Mordred ha scritto:allora Healer [...]
spiegatemi allora come auspicate di uscirne dal pantano in ci troviamo.
haaha a bello se avessi la risposta immediata per un problema cosí complesso sarei re del mondo.The Healer ha scritto:Benissimo, ho capito ed in parte sono d'accordo con te, ma ti rifaccio la domanda:Mordred ha scritto:allora Healer [...]
spiegatemi allora come auspicate di uscirne dal pantano in ci troviamo.
La fissa del mettere insieme un governo è dei "poteri forti" che ancora tengono a che il formalismo democratico venga salvaguardato. Alla "gente", invece, mi sembra importi sega, tanto ormai è stato assorbito il fatto che nonostante i cambi di "suonatori" la musica resta sempre la stessa.johnny-blade ha scritto:Sì ma perché il pd e gli astronomi dovrebbero formare assieme la maggioranza?
Per un senso etico?
Tanto un governo c'é,è quello di prima,i ministri ci sono. .
Poi la.gente si.lamenta che sono come.il prezzemolo,il pd..
Ad oggi l'unico pagliaccio è.il salvini.
Mord, non far passare la degenerazione della democrazia rappresentativa con annesso svuotamento di funzione dei corpi intermedi sociali come una questione di folklore italiano, perché non è affatto così, diversamente la classe politico/dirigente non sarebbe una mezza tacca in tutto l'occidente.Mordred ha scritto:haaha a bello se avessi la risposta immediata per un problema cosí complesso sarei re del mondo.
io dico che i saggi e gli esempi di lotta del passato possono venirci in aiuto.
basta votare, ma proprio basta. la gente deve mettersi in testa che delegare il potere non gli viene restituito.
sono millenni che gli italiani, per cultura, abitudine, retaggio, delegano agli altri, all'uomo forte, che era il Principe, poi il sovrano, poi il Re, poi Mussolini, le proprie istanze.
A parte il discorso sulla trasversalità che pare un ossimoro, dalle parti tue - Napoli no? - se la gente sta in piazza è anche perché può contare su uno straccio di sponda istituzionale.qui dove sto io la minima stronzata che fa il governo la gente sta in piazza, tutta. Questo é la vera trasversalitá dialogica destra/sinistra. Non dire che non esiste la destra e la sinistra, ma propugnare che ci sono dei diritti che travalicano il tuo credo politico.
Insomma é un discorso culturale.
E infatti guarda un po' qualcuno ha parlato di riforme della pubblica istruzione?
cmq che vuoi che ti dica, un mondo ideale per me sarebbe l'anarchia, ma so bene che non ci sará mai.
1 - sticazzi se ti fai la terra bruciata intorno, ma poi la devi sapere gestire, non puoi lamentartibigio ha scritto:volete l'integrità morale ma non volete la terra bruciata.
volete che governino per mostrare la loro inettitudine ma non volete che creino un governo
volete una politica pulita ma per fare politica devi farti "gli amici" nei vari partiti.
aoh, ma vi leggete??
vivo in Irlanda, ma cmq é giusta la tua osservazione su Napoli che é ancora una delle poche cittá italiane politicamente attive.Phantom ha scritto:La fissa del mettere insieme un governo è dei "poteri forti" che ancora tengono a che il formalismo democratico venga salvaguardato. Alla "gente", invece, mi sembra importi sega, tanto ormai è stato assorbito il fatto che nonostante i cambi di "suonatori" la musica resta sempre la stessa.johnny-blade ha scritto:Sì ma perché il pd e gli astronomi dovrebbero formare assieme la maggioranza?
Per un senso etico?
Tanto un governo c'é,è quello di prima,i ministri ci sono. .
Poi la.gente si.lamenta che sono come.il prezzemolo,il pd..
Ad oggi l'unico pagliaccio è.il salvini.
E' per questo che in mezzo occidente sono cresciuti i "populisti" (da Trump a Podemos, dal Labour di Corbyn alla Lega, da France Insoumise al Movimento 5 Stelle) di ogni risma, quindi più o meno conservatori o progressisti, perché il "popolo" vota mosso da rabbia.
Mord, non far passare la degenerazione della democrazia rappresentativa con annesso svuotamento di funzione dei corpi intermedi sociali come una questione di folklore italiano, perché non è affatto così, diversamente la classe politico/dirigente non sarebbe una mezza tacca in tutto l'occidente.Mordred ha scritto:haaha a bello se avessi la risposta immediata per un problema cosí complesso sarei re del mondo.
io dico che i saggi e gli esempi di lotta del passato possono venirci in aiuto.
basta votare, ma proprio basta. la gente deve mettersi in testa che delegare il potere non gli viene restituito.
sono millenni che gli italiani, per cultura, abitudine, retaggio, delegano agli altri, all'uomo forte, che era il Principe, poi il sovrano, poi il Re, poi Mussolini, le proprie istanze.
A parte il discorso sulla trasversalità che pare un ossimoro, dalle parti tue - Napoli no? - se la gente sta in piazza è anche perché può contare su uno straccio di sponda istituzionale.qui dove sto io la minima stronzata che fa il governo la gente sta in piazza, tutta. Questo é la vera trasversalitá dialogica destra/sinistra. Non dire che non esiste la destra e la sinistra, ma propugnare che ci sono dei diritti che travalicano il tuo credo politico.
Insomma é un discorso culturale.
E infatti guarda un po' qualcuno ha parlato di riforme della pubblica istruzione?
cmq che vuoi che ti dica, un mondo ideale per me sarebbe l'anarchia, ma so bene che non ci sará mai.
Nelle città in cui, al posto di un De Magistris c'è una testa di legno qualunque, messa li per tutelare gli interessi residui di potentati in disfacimento e applicare i "vincoli di bilancio" europei al resto della gente, a comandare sono i manganelli di Minniti che non ti rovinano la vita soltanto fratturandoti qualche osso, ma soprattutto con provvedimenti giudiziari che definire implacabili è un eufemismo. Ecco quindi che quanti non scendono in strada, lo fanno anche sulla scorta di queste considerazioni seppur trattate in modo più "istintivo".
Me ne sto anche se la questione DNA la trovo un po' opinabile, ma nel contesto vale quanto un "sarca".Mordred ha scritto: vivo in Irlanda, ma cmq é giusta la tua osservazione su Napoli che é ancora una delle poche cittá italiane politicamente attive.
ma Napoli ha nel DNA la lotta (moti rivoluzionari di Masaniello alle 4 giornate di Napoli del '43).
Scusa eh ma descrivi tutti scenari quanto meno progressisti, quindi trasversalità destra/sinistra un po' un belinosaró brevissimo: per trasversalitá dx/sx intendo la difesa di quei valori, anzi meglio, diritti che investono tutti. Ad esempio qui vollero introdurre una tassa sull'acqua (come é ovunque nel resto d'Europa). L'Irlanda non é certo un paese povero, anzi l'economia é in segno positivo da anni. Ebbene collettivi, partiti, liste civiche tutti uniti per marciare contro l'abolizione della water tax.
Poi anche qui hanno una bella tradizione di lotta, e quindi via di sabotaggi dei meters (misuratori? perdonatemi non mi viene la parola italiana) dell'acqua, boicottaggio delle bollette. Morale? Hanno "sospeso" questa tassa.
Sulla condivisione dello stesso destino mi pare che fai un discorso marcatamente "grillino". A questo punto non capisco di cosa state parlando.In Italia non si é capito ancora che condividiamo tutti lo stesso destino, o perlomeno la maggior parte. Non mi pare che su 60 milioni di abitanti 50 siano miliardari. Quindi il fatto che un certo discorso di pura sinistra sia scomparso a me fa riflettere, e prendere atto che il capitale ha stravinto. Quindi un movimento cinquestelle che a pomigliano d'arco ha fatto un discorso comunista, non puo' assolutamente allearsi con Salvini che vuole la flat tax. come non puo' allearsi col pd che é stato con Berlusconi e di cui ne hanno dette peste e corna. siamo oltre la coerenza, é proprio logica.
Dovresti precisare meglio a quale modo di fare politica ti riferisci, in ogni caso, la politica propriamente detta è morta da quando non ha più gli strumenti finanziari per mediare i divergenti interessi che animano una società. In questo continente, quindi, più o meno a far data dal '92, anno di Maastricht.un ultima Battuta, una riflessione di realpolitik: questo modo di far politica in Italia ha fallito, bisognerebbe aprire gli occhi e capire come uscirsene.
Fratm (mio fratello) chiede alla figlia il 24 aprile : "E.,lo sai perché domani state a casa? Lo sai perché é festa?"Coren ha scritto:Comunque sul discorso generale ti do' ragione, la scuola sta diventando sempre di più una roba che non mira ad istruire il popolo, ma a produrre una massa di ignoranti da incasellare in qualche attività dal valore intellettuale misero.
Basti pensare al fatto che sia diventato praticamente impossibile bocciare nella scuola media.
https://www.youtube.com/watch?v=BM81e1ZsWV0johnny-blade ha scritto:Fratm (mio fratello) chiede alla figlia il 24 aprile : "E.,lo sai perché domani state a casa? Lo sai perché é festa?"
"No"
io parlo pure a livello di qualità, se andiamo sui libri di storia c'è da mettersi le mani nei capelli, a partire dal Brigantaggio a tutto il secondo Dopoguerra...lasciamo sta va.Coren ha scritto:Grasso ne ha parlato, dicendo di voler togliere le tasse universitarie.
Cosa che sinceramente mi pare una cazzata perché, almeno quando l'ho fatta io, le classi meno abbienti non pagavano nulla.
johnny-blade ha scritto:Fratm (mio fratello) chiede alla figlia il 24 aprile : "E.,lo sai perché domani state a casa? Lo sai perché é festa?"Coren ha scritto:Comunque sul discorso generale ti do' ragione, la scuola sta diventando sempre di più una roba che non mira ad istruire il popolo, ma a produrre una massa di ignoranti da incasellare in qualche attività dal valore intellettuale misero.
Basti pensare al fatto che sia diventato praticamente impossibile bocciare nella scuola media.
"No"
"Ma come: nn te lo ha detto il motivo la maestra?" (4a elem.)
"No"
Alla fine,lui va dalla maestra e le chiede del come mai...
"Perché nn fa parte del.programma ministeriale".
Mi sembri un romantico un po' confuso, senza offesa ovviamente.Mordred ha scritto:io quando parlo di destino, sará che sono un romantico, un trotskista-leninista o entrambi, ma intendo che noi dovremmo unirci anziché dividerci, essere un corpo unico.
A me pare che mischi con un po' troppa disinvoltura questioni strutturali (le riforme che hanno plasmato la scuola in funzione del mercato, quindi dell'interesse provato, e la questione del debito) con fatti di cronaca (i costumi di Berlusconi su tutto). Così facendo ne viene fuori una melassa inestricabile.saró un visionario o un povero illuso, ma a meno che non vogliamo cambiare forma di potere, una democrazia sana é formata da cittadini informati e acculturati.
abbiamo molti esempi recenti di silenziamenti di inchieste, inbarbarimento dei costumi. Senza citare i casi che hanno fatto scuola come l'omicidio Pecorelli o quello che diceva Pasolini, mi riferisco piú recentemente al famoso editto Bulgaro di Berlusconi per esempio.
Insomma si é tentato in tutti i modi di tenerci buoni. non voglio fare il populista, ma una mente che sa ragionare e discernere difficilmente la controlli e la prendi per il culo.
quindi immaginate come potremmo prenderli metaforicamente per il culo a sti stronzi.
poi il discorso economico, o si discute sul debito e si paga una cifra forfettaria o non se ne esce mai. questo proprio tagliato con l'accetta.
Qualcuno ne ha parlato eccome, il PD con Renzi la "buona scuola" l'ha sostenuta a spada tratta, i 5S se non sbaglio ne proponevano un "superamento" (che non vuol dire un cazzo, ma qualcosa hanno detto), Leu ha proclamato la sua credibilissima belinata sull'università e PaP si è espresso per l'abolizione della riforma del PD.direi che questo é il mio consiglio/desiderio di realpolitik, purtroppo soluzioni rapide non esistono, perlomeno io non lo so siamo incancreniti da tempo.
ma fatevi questa domanda, per l'ennesima volta: chi ha parlato di scuola pubblica in questa campagna elettorale?
Se ho inteso il discorso di Mordred la tesi sarebbe che il "corpo unico" comprenderebbe una vasta varietà di "classi" (50 milioni di persone in Italia su 60).Mordred ha scritto:
io quando parlo di destino, sará che sono un romantico, un trotskista-leninista o entrambi, ma intendo che noi dovremmo unirci anziché dividerci, essere un corpo unico.
Mi sembri un romantico un po' confuso, senza offesa ovviamente.
Nella storia dell'umanità la costante è la divisione sociale tra sfruttati e sfruttatori (nell'accezione più ampia dei termini), mi spieghi quindi chi dovrebbe unirsi in un corpo unico e a quale scopo quando i soggetti in causa hanno interessi materiali divergenti? Per essere più chiari: un dipendente FCA o Eataly a tuo parere dovrebbe unirsi con Marchionne o Farinetti?
Mi pare che il discorso di Mordred lo abbiamo inteso alla stessa maniera, per quel che mi riguarda non lo condivido nonostante le tue specificazioni che comunque lo contestualizzano molto meglio.Coren ha scritto:Se ho inteso il discorso di Mordred la tesi sarebbe che il "corpo unico" comprenderebbe una vasta varietà di "classi" (50 milioni di persone in Italia su 60).
Quindi in questa massa andrebbero a confluire operai come ingegneri, contadini come medici, commercianti, liberi professionisti.
Nel mondo di oggi, dove il capitale è sempre più in mano a pochi agenti, la massa del "proletariato" ha da una parte innalzato le proprie condizioni di vita (per merito soprattutto della social-democrazia), dall'altra ha iniziato a fagocitare la vecchia classe media. Sia per l'una, che per l'altra ragione, ha perso la sua identità, di qui le "divisioni" di cui parla Morded.
Per cui invece di lottare tra noi 50 milioni, votando 5S, PD, FI, LEGA, ecc...perchè non fare blocco compatto contro i 10 milioni che stanno dall'altra parte (e che tra l'altro, sono gli stessi che "controllano" gli stessi partiti che il "popolo" vota...).
Dipende a cosa fai riferimento. Quello di cui parla Mordred - che non credo lo intenda consapevolmente per quello che è in realtà - no.bigio ha scritto:scusate, ma questo non è comunismo puro??
1) Dipende da cosa si intende per social democratico, io inquadro nella social-democrazia movimenti come il '68 ad esempio, perchè non ha ottenuto certo il socialismo, però ha permesso che le classi subalterne potessero accedere agli studi e ha garantito una maggiore mobilità sociale. Da questo punto di vista la considero una vittoria della social-democrazia.Phantom ha scritto: Mi limito a qualche puntualizzazione:
1) le condizioni del proletariato non sono migliorate grazie alla socialdemocrazia, ma alle lotte del proletariato stesso. La socialdemocrazia è stata tirata per la giacchetta dal proletariato non viceversa. Non per caso, l'autentica veste di complemento ai padroni che ha sempre caratterizzato i "riformisti", è venuta fuori non appena lo spettro rivoluzionario ha cessato d'esistere con la fine dell'Unione Sovietica. Infatti, le peggiori riforme ai danni dei subalterni in Italia, Francia e Germania (senza dimenticare il clamoroso caso greco con Tsipras) portano le firme di prima mano dei socialdemocratici vari, non delle destre.
2) Il proletariato ha perso d'identità a seguito della reazione capitalista alle lotte di classe in occidente e alla crisi di accumulazione di metà anni '70. Detto altrimenti è stato il mutare del modo di produzione dalla fabbrica fordista geograficamente localizzata, alla filiere produttive globali a sfarinare il proletariato storicamente inteso, creando una multiformità di sfruttati che ha più senso definire come tali piuttosto che "proletari".
3) L'uso del termine "sfruttati" al posto di "proletari" secondo ma aiuta ad attualizzare la lettura dei rapporti sociali in una logica di lotta tra classi e a smascherare la retorica destrorsa insita nell'interclassismo. Tra tutte le figure che hai citato giusto gli operai (e pure qui ci sarebbe da intendersi a modo) e i contadini braccianti sono assimilabili in toto nella categoria degli sfruttati, perchè sono alla base della moderna divisione internazionale del lavoro. Il resto delle figure no, in quanto o sono figure di complemento degli sfruttatori all'apice della piramide (è il caso di ingegneri e medici - ovviamente non tutti intendiamoci -) oppure sono sfruttatori in prima persona seppur piccoli (è il caso di commerciati/liberi professionisti sotto le cui attività abbonda il lavoro nero, il subappalto selvaggio per tacere del lavoro gratuito reso legge con le alternanze scuola-lavoro, gli stage, i tirocini e via dicendo).
1) Su questo convengo, in parte anche sulla questione dell'educazione di massa. Tuttavia penso che quest'ultima più che elargizione del capitale sia il risultato del compromesso costituzionale che "semplicemente" le lotte sociali esigevano e, almeno ai tempi, riuscivano ad ottenere. La spinta comunque avveniva dal basso verso l'alto, non viceversa, anche perché la principale forza progressista del paese, il PCI era già impelagato nel gestire il conflitto sociale in funzione della tenuta e penetrazione nelle istituzioni.Coren ha scritto: 1) Dipende da cosa si intende per social democratico, io inquadro nella social-democrazia movimenti come il '68 ad esempio, perchè non ha ottenuto certo il socialismo, però ha permesso che le classi subalterne potessero accedere agli studi e ha garantito una maggiore mobilità sociale. Da questo punto di vista la considero una vittoria della social-democrazia.
Inoltre sono dell'opinione che un maggiore accesso agli studi fosse stato "concesso" semplicemente perchè al capitale servisse più manopera intellettualmente qualificata. Per questo non si può parlare di vittoria "socialista", ma "social democratica". Va beh non è facile scrivere di certe cose su un forum...
Sul discorso di Tsipras ti dò pienamente ragione, ma infatti io ritengo che la social democrazia sia bella che morta.
2-3) In questo non sono per nulla d'accordo con te. Per come è distribuito adesso il capitale, per come poche persone muovono ENORMI quantità di denaro, per me anche un piccolo imprenditore è un "proletario". Si potrà mangiare pure del plus-lavoro altrui, magari pagherà il muratore in nero, ma non riesco a vederlo come uno sfruttatore nel 2018. Io credo che le categorie marxiste siano ancora valide, ma vadano rivedute in un sistema economico che non è quello del 1850.
Quanto meno nei paesi ricchi, mentre è più facile vedere oggigiorno la divisione in classi del 1850 tra nord e sud del mondo.
Tra l'altro sono convinto che se partiamo dal presupposto che "siamo tutti nella stessa barca" non si riuscirà mai a cambiare nulla.
Se ho inteso bene il discorso di Mordred io la vedo come lui.
Fondamentalmente sono d'accordo, le riforme liberali dell'istruzione di ogni ordine e grado hanno teso esattamente a costruire la situazione che descrivi. Per come la vedo io comunque, almeno rispetto al mio ambiente sociale di riferimento, la situazione si sta muovendo in controtendenza più o meno da un lustro. Predomina comunque la rabbia per il momento.Sairus ha scritto:Discussione fighissima, la seguo con interesse. Volevo inserire una piccola considerazione che magari non conta nulla, ma è quello che ho visto sempre nelle persone che ho incontrato nella mia vita. Ipotizzando due macro categorie (sfruttatori - sfruttati) in cui dividere la popolazione, ho sempre più l'impressione che la quasi totalità degli sfruttati sia contento di essere sfruttato e non abbia cazzi di voler cambiare qualcosa del suo status, anzi. Ammesso che questa condizione sia generale, non favorirebbe automaticamente la direzione economico-sociale degli ultimi anni?
Io non la butterei giù così drasticamente negativa.johnny-blade ha scritto:Sarebbe come dire di iniziare a rifiutare offerte di lavoro giá in partenza,tipo le consegne a domicilio in bicicletta.
Dove é la verità? Accetti un lavoro che ti sfrutta?
siamo sempre lì.
Loro giocano a ribasso e noi dietro.
É più facile contestare una cosa che si ha anzichè rifiutarla a priori,prima.
io l'ho fatto piú volte e nn me ne pento,quello di nn accettare.
Più si va avanti e più si inventano lavori di merda ma la gente se ne accorge sempre dopo averli accettati.