Kowalsky ha scritto:
No, se noti, quello che faccio è esattamente distinguere i due piani.
Regole per l'ingresso in Italia: Sairus sostiene che siano permissive, io sostengo di no. Perchè, per esempio, dire che sono "permissivi" i respingimenti, è curioso.
Ma allora uno deve spiegare perchè ci sono gli immigrati in Italia nonostante una legislazione non permissiva. Allora entra il discorso esemplificato dal nome di alcuni famosi legislatori, cioè quel discorso che pensa di poter regolare "a valle" i flussi migratori tramite le leggi sull'ingresso in Italia senza considerare per nulla le questioni "a monte", cioè come e perchè uno si muove dal suo paese per venire in Italia.
Vedi, da quel che scrivi invece mi pare evidente che confondi e ti spiego.
Se citi i respingimenti come esempio di "non permissività" delle regole sull'ingresso è evidente la confusione.
Le regole sull'ingresso:
Cittadino X del paese Y vuole venire in italia. Si deve munire di visto e una volta entrato in italia (a meno che non venga per turismo) deve chiedere il permesso di soggiorno, che è omologo con il visto. Cioè se chiedo un visto per motivi di studio devo poi chiedere un soggiorno per lo stesso motivo.
Parlando di regole, io non so se sono permissive o meno, so solo che non sono impossibili, anzi sono logiche. Voglio venire per studiare? Devo dimostrare di essere iscritto all'università, di avere un alloggio, ect. Devo venire per curarmi? Mi serve un certificato medico della struttura ospitante, ect.
Io non ragionerei in termini di permissività, ma di requisiti. Se ho i requisiti entro. Punto. Ma ripeto, non sono impossibili. L'unico limite sono le quote che ogni anno l'italia decide di destinare agli ingressi. Ma anche in questo caso si tratta di buon senso. Se 2 milioni di cinesi vogliono venire a studiare/lavorare in Italia come si fa?
Le regole sull'ingresso si inseriscono in una cornice legale rispetto alla quale è difficile trovarsi in posizione di illegalità. Se ho i requisiti entro, altrimenti non entro.
La materia dei respingimenti/espulsioni invece è diversa. Si parla di soggetti che non hanno titolo a entrare/permanere e nemmeno lo vogliono.
Viene respinto il soggetto che si presenta al valico di frontiera e non ha i requisiti di ingresso, nemmeno il visto.
Chi vuole entrare e ha un motivo per farlo la legge glielo consente, a determinati presupposti.
Chi vuole entrare senza un motivo valido viene respinto, così come chi si trattiene sul territorio dello stato in violazione delle regole del T.U. viene espulso.
Quindi il respingimento non afferisce alle regole sull'ingresso.
Domanda, perchè in italia ci sono tanti immigrati irregolari? Perchè un visto per turismo non si nega a nessuno, le regole per averlo sono minime. Solo che il tizio che entra appena entra sapete che fa? Strappa il suo passaporto e decorsi i tre mesi è praticamente inespellibile, a patto di non mettere in moto la procedura che ho descritto altrove e che non è detto che vada a buon fine.