Intendi il produttore?Fenix ha scritto: ↑29 marzo 2024 12:48Caduto, rialzato e ravveduto, non è da tutti.
Perché, l'unica spiegazione è quella.
Intendi il produttore?Fenix ha scritto: ↑29 marzo 2024 12:48Caduto, rialzato e ravveduto, non è da tutti.
Questo è il voto giustononchalance ha scritto:La mia recensione: JUDAS PRIEST - INVINCIBLE SHIELD (DELUXE EDITION)
L'importante è il rispetto delle opinioni.
Il tempo mi darà ragione..speriamo di essere ancora vivo!Aragorn_V ha scritto: ↑31 marzo 2024 16:20Questo è il voto giustononchalance ha scritto:La mia recensione: JUDAS PRIEST - INVINCIBLE SHIELD (DELUXE EDITION)
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Abbastanza d'accordo anche se sono un filo meno critico (io darei 7).nonchalance ha scritto: ↑31 marzo 2024 14:00 La mia recensione: JUDAS PRIEST - INVINCIBLE SHIELD (DELUXE EDITION)
10 promozione e 4 artisiticamente?GaYden ha scritto: ↑1 aprile 2024 06:34(io darei 7).nonchalance ha scritto: ↑31 marzo 2024 14:00 La mia recensione: JUDAS PRIEST - INVINCIBLE SHIELD (DELUXE EDITION)
Attenzione che, poi, la "massa" (che ha già deciso che questo disco non si può discutere..) ti dice che lo hai ascoltato sulla Pagina 777.GaYden ha scritto: ↑1 aprile 2024 06:34Abbastanza d'accordo anche se sono un filo meno critico (io darei 7).nonchalance ha scritto: ↑31 marzo 2024 14:00 La mia recensione: JUDAS PRIEST - INVINCIBLE SHIELD (DELUXE EDITION)
Confermo però che hai una prosa piuttosto pesante da leggere: troppi, troppi incisi e subordinate, con paragrafi che sembrano matrioske.
Ma il vero colpo al cuore è che fai parte del novero di coloro che scrivono "almeno che": in un testo pubblico è inaccettabile.

oh my gosh...facebook e i social...pozzi senza fondo di (sotto)pensieri insensati, aggressività e maleducazione.Erlik_khan ha scritto: ↑2 aprile 2024 09:19 Ho visto ora il delirio su facebook.
Interessante notare come alcuni attacchino metal.it per l'incipit della recensione e per il giudizio negativo, ignorando bellamente le altre 3 recensioni.
Un buon esperimento sociale direi, al di là del giudizio di Nonscià
Ecco, a me invece non piace avere il timore reverenziale verso i gruppi che ho adorato in passato. E, che adoro tuttora, finché riescono a dirmi qualcosa.Ennio ha scritto: ↑2 aprile 2024 14:32oh my gosh...facebook e i social...pozzi senza fondo di (sotto)pensieri insensati, aggressività e maleducazione.Erlik_khan ha scritto: ↑2 aprile 2024 09:19 Ho visto ora il delirio su facebook.
Interessante notare come alcuni attacchino metal.it per l'incipit della recensione e per il giudizio negativo, ignorando bellamente le altre 3 recensioni.
Un buon esperimento sociale direi, al di là del giudizio di Nonscià
Quanta forza ci vuole a essere pazienti e non rispondere per le rime.
Ma di fronte alla stupidità e alle pessime maniere si è spesso disarmati, è un dato di fatto.
Detto questo, confesso di essermi guardato bene dallo scrivere commenti su questo disco per vari motivi, compreso il fatto di non sentirmi abbastanza ferrato sui Judas quanto la maggior parte degli scriventi...
Ma, a dirla tutta, anche io ci vado piano nel gridare al miracolo.
E' un bel disco, lo sto ascoltando abbastanza, ma ancor più di "Firepower" è un disco Faulkner/Halford, senza alcune delle caratteristiche che io considero il marchio di fabbrica della band.
L'assenza della doppia chitarra (nei suoni e nell'impostazione), per esempio, è un difetto abbastanza vistoso.
Ma che i JP non possano essere quelli degli anni'80 è una banalità scontatissima.
Giusto per dare un'indicazione, anche io sono sul 7 - 7 1/2, senza che questo possa sembrare irrispettoso nei confronti di una delle band n.1 del settore.
Perché "implicita"?
Caro Matteo, il problema non sono i social, ma chi li usa. Nel senso di come la persona intende usarli quando si interfaccia..thrasher80 ha scritto: ↑2 aprile 2024 16:13 Intervengo anch’io nella discussione generata dalla recensione di @nonchalance e sono stato in silenzio radio per poter meditare una risposta adeguata data la tempesta generata sui social da questa recensione, la cosa che mi fa sinceramente accapponare la pelle ed è il motivo principale che mi ha spinto a chiudere definitivamente le mie pagine social è la palese mancanza di confronto e soprattutto del rispetto che si respira sui social network , premetto che la recensione può anche non piacere ma non si é in uno stato di lesa maestà, Giovanni ha scritto e opportunamente pensato ed argomentato un album ed ha tutto il diritto di esprimersi, si chiama democrazia, quindi cari leoni da tastiera stateci! Avere un gruppo preferito è un conto ma non accettare il diritto di critica è un’altro, si tratta di musica non di un dogma religioso; personalmente con alcune cose che ha scritto non sono concorde, con altre mi hanno dato degli strumenti in più per riflettere ma difenderò sempre volterianamente chi scrive di qualsiasi argomento se conosciuto e seriamente sviluppato come in questo caso, questo è il mio pensiero, chi commenta sui social per me dovrebbe darsi una calmata, ribadisco la democrazia esige il rispetto dell’opinione altrui anche se si può rimanere su posizioni distanti, peace!![]()
Vedo che hai fuorviato la questione.johnny blade ha scritto: ↑2 aprile 2024 17:33 Prima perculavo.
Lungi da me commentare la recensione.
Libertà di opinione. Per carità.
E se a uno non piace non vedo perché un altro dovrebbe fargli fare retromarcia.
Solo una cosa penso che sia sbagliato (a parte che mettere i voti alle recensioni lo trovo limitativo. Ma si usa così, non è un capriccio personale di qualcuno in particolare): non si possono mischiare secondo me arte e marketing.
Non metto in discussione ciò che è scritto, non mi interessa ma se artisticamente è da 5, il voto finale da mettere doveva essere 5. Lo avrei trovato più giusto.
La penso così: prendiamo un gruppo "sfigato" (che sta per "sconosciuto" o quasi) e che ha una spinta promozionale a livello basso, ma basso davvero (perché non hanno soldi per permetterselo contrattualmemte) e ti tirano fuori un disco che artisticamente (musicalmente) è da 8, che voto gli metteremmo? 8? O 6 perché hanno un marketing uguale quasi a zero?
Ecco, è solo questo l'appunto che vorrei fare.
In vita mia ho recensito solo un paio di dischi e alla fine il voto non l'ho mai messo, perché un voto lo so vorrebbe come sintesi di tante sensazioni che si provano durante un ascolto e per me è inconcepibile, non si possono riassumere le emozioni con un numero finale, al di là che lo si intenda come risultato finale positivo o negativo.
L'obiettivo di una band come i JP è certamente quello di vendere e di accontentare il più possibile il proprio pubblico, che non vuol dire produrre necessariamente schifezze.johnny blade ha scritto: ↑2 aprile 2024 18:21Perché "implicita"?
Per me no. Si mischia la qualità con la quantità, ammesso che io abbia compreso il significato di marketing.
Eh, ma così ora mi sembra che abbiamo scritto la stessa cosaFenix ha scritto: ↑3 aprile 2024 08:50L'obiettivo di una band come i JP è certamente quello di vendere e di accontentare il più possibile il proprio pubblico, che non vuol dire produrre necessariamente schifezze.johnny blade ha scritto: ↑2 aprile 2024 18:21Perché "implicita"?
Per me no. Si mischia la qualità con la quantità, ammesso che io abbia compreso il significato di marketing.
Quantità non è per forza sinonimo di poca qualità.
Questo stesso ragionamento lo applicherei anche se avessi la mia piccola band.
io nn ho fatto nulla, solo prendere la macchina e guidare