Un centimetro
Inviato: 26 ottobre 2005 17:21
Forse ne avevo già parlato mesi e mesi fa in un thread su "Any given sunday" o su Al Pacino, ma a me questo monologo fa letteralmente impazzire e periodicamente vado a rileggermelo.
Voglio condividerlo con voi.
Brividi.
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"Non so cosa dirvi, davvero.
3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi.
Ora, o noi risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta.
Siamo all'inferno adesso, signori miei, credetemi, e possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta.
Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno e vedo i vostri giovani volti e penso "certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare".
Si, perchè io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no, ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete, col tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte... ma questo fa parte della vita... però tu lo impari solo quando quelle cose cominci a perderle.
E scopri che la vita è un gioco di centimetri.
E così è il football.
Perchè in entrambi questi giochi, la vita, il football, il margine di errore è ridottissimo.
Capitelo, mezzo passo fatto un pò in anticipo o in ritardo, e voi non ce la fate.
Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa.
Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi.
Ce ne sono in ogni drive della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro.
In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro.
Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perchè sono ancora disposto a battermi e a morire per quel centrimetro.
La nostra vita è tutta lì, in questo consiste... E in quei 10 centimetri davanti alla faccia.
Ma io non posso obbligarvi a lottare, dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi.
Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi.
Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra signori miei.
Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente.
Questo è il football ragazzi... E' tutto qui.
Allora, che cosa volete fare?"
Voglio condividerlo con voi.
Brividi.
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"Non so cosa dirvi, davvero.
3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi.
Ora, o noi risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta.
Siamo all'inferno adesso, signori miei, credetemi, e possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta.
Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno e vedo i vostri giovani volti e penso "certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare".
Si, perchè io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no, ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete, col tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte... ma questo fa parte della vita... però tu lo impari solo quando quelle cose cominci a perderle.
E scopri che la vita è un gioco di centimetri.
E così è il football.
Perchè in entrambi questi giochi, la vita, il football, il margine di errore è ridottissimo.
Capitelo, mezzo passo fatto un pò in anticipo o in ritardo, e voi non ce la fate.
Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa.
Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi.
Ce ne sono in ogni drive della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro.
In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro.
Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perchè sono ancora disposto a battermi e a morire per quel centrimetro.
La nostra vita è tutta lì, in questo consiste... E in quei 10 centimetri davanti alla faccia.
Ma io non posso obbligarvi a lottare, dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi.
Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi.
Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra signori miei.
Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente.
Questo è il football ragazzi... E' tutto qui.
Allora, che cosa volete fare?"