Concerto bellissimo, scaletta azzeccatissima (peccato solamente la non esecuzione di "DON CHISCIOTTE"...ma è anche vero che con una discografia quarantennale, i suoi concerti dovrebbere finire all'alba...).
Si inizia con "Canzone per un'amica" e si finisce con i pugni alzati dedicati alla "locomotiva"...insomma nessuna sorpresa, ma è questo il bello.
Il concerto si divide in tanti piccoli minicicli che toccano il tema della Verità, degli amori
perduti (durante l'esecuzione di FAREWELL il palazzetto sembrava tremare per l'emozione, mentre io fantasticavo su un improbabilissimo duetto Guccini - Laihiala
Bellissima la composizione del pubblico, si andava da una bambina di undici anni, fino a una coppietta di 60 anni sdraiata vicino a me....
......il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto...e un dio che è morto...