Francesco Guccini - PALALOTTOMATICA -26.01.2006

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no_one_there
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Francesco Guccini - PALALOTTOMATICA -26.01.2006

Messaggio da no_one_there »

E' stata la mia decima volta, già con il concerto di ieri ho raggiunto la doppia cifra...
Concerto bellissimo, scaletta azzeccatissima (peccato solamente la non esecuzione di "DON CHISCIOTTE"...ma è anche vero che con una discografia quarantennale, i suoi concerti dovrebbere finire all'alba...).

Si inizia con "Canzone per un'amica" e si finisce con i pugni alzati dedicati alla "locomotiva"...insomma nessuna sorpresa, ma è questo il bello.

Il concerto si divide in tanti piccoli minicicli che toccano il tema della Verità, degli amori
perduti (durante l'esecuzione di FAREWELL il palazzetto sembrava tremare per l'emozione, mentre io fantasticavo su un improbabilissimo duetto Guccini - Laihiala :D ), la "dimensione citta'", l'amicizia (con una bellissima dedica a Bonvi) ed infine il trittico politico: Dio è Morto, Auschwitz e, appunto, La Locomotiva.

Bellissima la composizione del pubblico, si andava da una bambina di undici anni, fino a una coppietta di 60 anni sdraiata vicino a me....

......il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto...e un dio che è morto...
To think we both will die alone...you too!

[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]

"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
uniti più d'allora ci sentirai marciare e se ci cercherai
dalla stessa parte ci ritroverai,
perché a perdere non ci si abitua mai..."
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no_one_there
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Messaggio da no_one_there »

hem....2007...non 2006
:scola:
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[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]

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Kowalsky
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Messaggio da Kowalsky »

TI VOGLIO BENE

facciamo un pacs?
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
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no_one_there
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Messaggio da no_one_there »

Rizzi Hansen ha scritto: TI VOGLIO BENE

facciamo un pacs?



AVANTI CON IL PACS ;)
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[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]

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URIZEN
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Messaggio da URIZEN »

Ma lui ci crede ancora in quello che cantava 20 anni fa?
:rolleyes:
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Kowalsky
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Messaggio da Kowalsky »

URIZEN ha scritto: Ma lui ci crede ancora in quello che cantava 20 anni fa?
:rolleyes:


voi critici voi personaggi austeri
militanti severi chiedo scusa a vossia
però non ho mai detto che a canzoni
si fan rivoluzioni si possa far poesia
io canto quando posso e come posso
quando ne ho voglia senza plausi o fischi
vendere o no non passa tra i miei rischi
non comprate i miei dischi e sputatemi addosso
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
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no_one_there
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Messaggio da no_one_there »

URIZEN ha scritto: Ma lui ci crede ancora in quello che cantava 20 anni fa?
:rolleyes:


"Auschwitz" è una canzone del 1964, e credo che difficilmente si possa definire non -attuale, gli sfruttati esistono ancora, migliaia di donne nel mondo muoino ancora oggi per aborti clandestini...e tanti altri "problemi" che in 40 anni non solo non si sono risolti, ma che in molti casi sono peggiorati....

Ritengo che Guccini ancora crede in quello che canta, io sicuramente.... ;)
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[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]

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guysperanza
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Re: Francesco Guccini - PALALOTTOMATICA -26.01.2006

Messaggio da guysperanza »

no_one_there ha scritto: E' stata la mia decima volta, già con il concerto di ieri ho raggiunto la doppia cifra...
Concerto bellissimo, scaletta azzeccatissima (peccato solamente la non esecuzione di "DON CHISCIOTTE"...ma è anche vero che con una discografia quarantennale, i suoi concerti dovrebbere finire all'alba...).

Si inizia con "Canzone per un'amica" e si finisce con i pugni alzati dedicati alla "locomotiva"...insomma nessuna sorpresa, ma è questo il bello.

Il concerto si divide in tanti piccoli minicicli che toccano il tema della Verità, degli amori
perduti (durante l'esecuzione di FAREWELL il palazzetto sembrava tremare per l'emozione, mentre io fantasticavo su un improbabilissimo duetto Guccini - Laihiala :D ), la "dimensione citta'", l'amicizia (con una bellissima dedica a Bonvi) ed infine il trittico politico: Dio è Morto, Auschwitz e, appunto, La Locomotiva.

Bellissima la composizione del pubblico, si andava da una bambina di undici anni, fino a una coppietta di 60 anni sdraiata vicino a me....

......il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto...e un dio che è morto...

a me basta che non smetta mai di fare "Quello che non..." e "Canzone delle domande consuete" e poi va bene...
"Figliolo, tu mi costi quanto inculare un unicorno"
(Maicol&Mirco)

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