Questo è quello che ho pensato per tanti anni: bravi, bravissimi, ma che due palle! Il problema ce l'avevo soprattutto con i due live (Alchemy e On the Night) dove i pezzi vengono tirati per le lunghe in maniera allucinante.
Poi qualche mese fa ho preso la ristampa del primo omonimo del '78 (approposito stanno tutti a 6 euro) e mentre lo ascoltavo ho avuto la folgorazione e insomma CAPOLAVORO.
Come recita il libretto: una band uscita fuori al momento sbagliato nel posto sbagliato (Londra, durante l'estate del punk): ma questi dovevano finire ai giardinetti a sfamare i piccioni!... e invece sono, giustamente, diventati una band di riferimento e tutt'oggi celebrata.
Poi, come ci dice Wikipedia, <<i fratelli Knopfler erano soliti chiedere ai gestori dei pub in cui suonavano di mantenere basso il volume degli amplificatori, in modo tale da permettere agli avventori di conversare liberamente durante le loro esibizioni>>
Però non vorrei essere frainteso: li ho sempre considerati una grande band, dei grandi musicisti guidati da un mostro di chitarrista. Poi il loro pezzo migliore e per me Telegraph Road da Alchemy, 14 minuti TUTTI essenziali TUTTI e 14, seguita a breve da Once Upon a Time in the West (sempre da Alchemy).