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Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 14:48
da Jem7
Leggevo prima sul quotidiano un articolo su Castro e il fatto che si augura (ovviamente, direi) che non ci sia nessun conflitto nucleare, anche se non lo escluderebbe dati gli ultimi attriti tra USA, Iran e Corea del Nord.
Quello che mi chiedevo io è: nel caso scoppi un conflitto nucleare e si sia in grado di poter fuggire e rifugiarsi dove vogliamo, dove sarebbe meglio andare?
Pensavo ai paesi scandinavi, dato il passato bellico neutrale della Finlanandia (se non sbaglio), ma l'Europa penso sarebbe cmq una zona a rischio. Forse già meglio l'Islanda, ma se tagliano i collegamenti aerei e navali son tagliati fuori dal mondo, e non dev'essere comodissimo viverci.
L'Alaska sarebbe teoricamente di poco interesse, ma è pur sempre USA, e con un carroarmato ci puoi attaccare la Kamtchatka (o come si scrive

). Polinesia e le zone lì c'è troppo mare, potrebbe divenire teatro di dispiegamenti navali e la cosa non mi gusta. Rimane secondo me l'Africa, ma anche lì è un terno al lotto, già si ammazzano tra di loro con guerre civili e non, forse non subirebbe ripercussioni esterne ma non mi coonvince. Oppure il sudamerica, inteso come Patagonia: forse lì nessuno romperebbe davvero il cazzo, siamo sulla terraferma, approvigionamenti vari non sarebbero un problema in quanto all'Argentina non manca nulla e dovrebbe essere una zona alquanto di scarso interesse per tutti (sempre che qualcuno non colga occasione per menarla con le Falkland )
Forse un'altra zona sicura sarebbe il vaticano, ma per altr motivi.
Voi dove andreste?
(scusate il topic, ma da quasi 10 giorni ho solo il 56k, e il tempo per pensare a stronzate è pure troppo

)
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 15:16
da Sparagnino
Il Vaticano non lo ritengo sicuro. I film ci insegnano che le testate nucleari sono puntate sule capitali, ergo Roma.
Le isole le scarterei per eventuali maremoti dovuti alle onde d'urto.
Ci sono poi da considerare i venti e le radiazioni. Magari sopravvivi alle esplosioni, ma muori di malattia anni dopo.
L'Africa è vero che sembra instabile, ma se il mondo industrializzato cessa di esistere non ci sarà chi gli vende le armi e che li convince a scannarsi per guadagnarci sopra

Io voto Africa Nera.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 16:00
da Kowalsky
l'importante è che facciano fuori la svizzera, subito, mica washingotn mosca o pechino, atomica su berna...
ah, non era questo il tema? comunque se succede sono nella merda, da una parte ho i valichi alpini che i fottuti svizzeri chiuderebbero subito, dall'altra c'ho la telespazio che i russi è dal '77 che c'hanno le bombe puntate lì
come ci insegna fallout, bisogna semplicemente vivere in vault diretto da un pazzo sadico, per poi uscire e far saltare ordigni nucleari in chiese postatomiche, che nella mia visione sarebbero nel centro di Berna
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 18:28
da guysperanza
Il problema è che nei vault entri solo se hai il potere di farlo...
Io penso che mi butterei subito sotto una bomba, via il dente e via il dolore

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 18:44
da Sean Olson
Jem7 ha scritto:Leggevo prima sul quotidiano un articolo su Castro e il fatto che si augura (ovviamente, direi) che non ci sia nessun conflitto nucleare, anche se non lo escluderebbe dati gli ultimi attriti tra USA, Iran e Corea del Nord.
Quello che mi chiedevo io è: nel caso scoppi un conflitto nucleare e si sia in grado di poter fuggire e rifugiarsi dove vogliamo, dove sarebbe meglio andare?
I concetti di "inverno nucleare" e "fallout radioattivo" sono concetti imho esagerati, almeno come vengono presentati nell'immaginario comune.
Premettendo che Iran e Corea del Nord non hanno ordigni in tal numero da poter scatenare una guerra nucleare su vasta scala (scala mondiale), anche laddove vi fosse un impiego massiccio di armi nucleari saremmo ben lontani dagli scenari catastrofici tipici dell'immaginario collettivo della guerra fredda.
Faccio solo notare che una guerra nucleare su vasta scala c'è già stata. Mi riferisco ai test nucleari svolti dalle potenze atomiche nel corso di circa un quarantennio, dove sono stati fatti brillare circa 600/700 ordigni nucleari nell'atmosfera, su un totale di oltre 2000 ordigni.
Quindi a meno che tu non ti trovi nella zona in cui un'ipotetica bomba venisse sganciata, e a meno che la macroarea dove ti trovi non venga investita da un masiccio bombardamento atomico strategico, dovresti stare abbastanza tranquillo.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 18:46
da guysperanza
Gino_11_Ltd. ha scritto:Quindi a meno che tu non ti trovi nella zona in cui un'ipotetica bomba venisse sganciata, e a meno che la macroarea dove ti trovi non venga investita da un masiccio bombardamento atomico strategico, dovresti stare abbastanza tranquillo.
Mah...mi sembra un po' troppo facile così

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 18:46
da rabe
Io rimango in casa e non esco...

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 18:57
da Sean Olson
Ecco una bella foto satellitare del
Nevada Test Site (notare il paesaggio lunare di decine di crateri).
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 19:28
da Kowalsky
Gino_11_Ltd. ha scritto:Jem7 ha scritto:Premettendo che Iran e Corea del Nord non hanno ordigni in tal numero da poter scatenare una guerra nucleare su vasta scala (scala mondiale)
L'Iran non li ha del tutto.
La Corea del Nord ha, forse, un limitatissimo numero di ordigni ma è del tutto sprovvista della tecnologia balistica.
Scusate l'intervento scassapalle e torniamo pure a parlare di cosa facciamo quando scoppia la guerra

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:10
da guysperanza
Gino_11_Ltd. ha scritto:Ecco una bella foto satellitare del
Nevada Test Site (notare il paesaggio lunare di decine di crateri).
Certo, ma gli ordigni fatti detonare nel Nevada probabilmente non avevano potenze devastanti (come quelli fatti esplodere a Bikini, per dire). Fra l'altro le esplosioni atmosferiche, subacqee e sotterranee hanno effetti ben diversi da quelle condotte (come in caso di conflitto) a terra.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:27
da Sean Olson
guysperanza ha scritto:Gino_11_Ltd. ha scritto:Ecco una bella foto satellitare del
Nevada Test Site (notare il paesaggio lunare di decine di crateri).
Certo, ma gli ordigni fatti detonare nel Nevada probabilmente non avevano potenze devastanti (come quelli fatti esplodere a Bikini, per dire). Fra l'altro le esplosioni atmosferiche, subacqee e sotterranee hanno effetti ben diversi da quelle condotte (come in caso di conflitto) a terra.
Ma i 600/700 ordigni cui facevo riferimento comprendono anche le esplosioni del Pacifico.
Poi, le esplosioni atmosferiche sono le stesse che tu chiami "a terra".
A seconda dell'effetto che si vuole ottenere si fa esplodere la bomba ad una determinata altezza. Non è efficiente fare esplodere una bomba a quota 0, perchè gli effetti sarebbero dimidiati e localizzati.
In genere più la bomba è potente più la quota di esplosione aumenta, questo per massimizzare l'effetto blast.
In genere si fanno esplodere tra i 350 e 700 metri di quota.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:33
da guysperanza
Gino_11_Ltd. ha scritto:
Ma i 600/700 ordigni cui facevo riferimento comprendono anche le esplosioni del Pacifico.
Poi, le esplosioni atmosferiche sono le stesse che tu chiami "a terra".
A seconda dell'effetto che si vuole ottenere si fa esplodere la bomba ad una determinata altezza. Non è efficiente fare esplodere una bomba a quota 0, perchè gli effetti sarebbero dimidiati e localizzati.
In genere più la bomba è potente più la quota di esplosione aumenta, questo per massimizzare l'effetto blast.
In genere si fanno esplodere tra i 350 e 700 metri di quota.
Vero ma ovviamente i test sono stati fatti ad altitudini "di sicurezza". Poi ovviamente test andati male (tipo Castle Bravo) ci sono stati...
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:39
da Sean Olson
guysperanza ha scritto:Gino_11_Ltd. ha scritto:
Ma i 600/700 ordigni cui facevo riferimento comprendono anche le esplosioni del Pacifico.
Poi, le esplosioni atmosferiche sono le stesse che tu chiami "a terra".
A seconda dell'effetto che si vuole ottenere si fa esplodere la bomba ad una determinata altezza. Non è efficiente fare esplodere una bomba a quota 0, perchè gli effetti sarebbero dimidiati e localizzati.
In genere più la bomba è potente più la quota di esplosione aumenta, questo per massimizzare l'effetto blast.
In genere si fanno esplodere tra i 350 e 700 metri di quota.
Vero ma ovviamente i test sono stati fatti ad altitudini "di sicurezza". Poi ovviamente test andati male (tipo Castle Bravo) ci sono stati...
In realtà quelli del Nevada sono per la maggior parte test sotterranei. L'avevo postato per dare il senso del gran numero di crateri, e quindi di test, fatti in quegli anni.
Non so a cosa ti riferisci per "altitudine di sicurezza", ma i test "sicuri" per antonomasia sono quelli sotterranei o a quota 0, perchè il fallout è concentrato su una zona limitata.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:43
da guysperanza
Gino_11_Ltd. ha scritto:
Non so a cosa ti riferisci per "altitudine di sicurezza"
quella che garantisce il minimo impatto al suolo (rispetto all'onda d'urto ed alla "fireball") e la dispersione delle particelle radioattive nelle alte sfere (ossia limitando il fallout a terra).
Fra l'altro sono piuttosto scosso dalla scoperta che Canopus presso Fangataufa sia stato fatto detonare a soli 1800 piedi d'altezza...
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:50
da rabe
Dato che
ce ne sanno parecchio, il posto migliore per nascondersi è a casa di Gino o di Rizzi...

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:56
da guysperanza
In ultima analisi, il mio timore è che in caso di conflitto non ci si accontenterebbe di testate di qualche centinaio di kilotoni (come quelle del nevada) o di un paio di megatoni (come Canopus)....già negli anni 60 quei pazzi di russi avevano progettato una bomba di 100 megatoni (depotenziata della metà per il test)...esplosa a 4000 metri lasciò comunque un cratere nella roccia a terra.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 20:59
da Kowalsky
rabe ha scritto:Dato che
ce ne sanno parecchio, il posto migliore per nascondersi è a casa di Gino o di Rizzi...

abito vicino ad un obiettivo strategico

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 21:04
da rabe
Rizzi Hansen ha scritto:rabe ha scritto:Dato che
ce ne sanno parecchio, il posto migliore per nascondersi è a casa di Gino o di Rizzi...

abito vicino ad un obiettivo strategico

Azz!
E Gino è escluso perchè sta a Napoli...

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 21:09
da guysperanza
rabe ha scritto:Azz!
E Gino è escluso perchè sta a Napoli...


Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 21:17
da Kowalsky
rabe ha scritto:Rizzi Hansen ha scritto:rabe ha scritto:Dato che
ce ne sanno parecchio, il posto migliore per nascondersi è a casa di Gino o di Rizzi...

abito vicino ad un obiettivo strategico

Azz!
E Gino è escluso perchè sta a Napoli...


Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 22:05
da Sean Olson
guysperanza ha scritto:In ultima analisi, il mio timore è che in caso di conflitto non ci si accontenterebbe di testate di qualche centinaio di kilotoni (come quelle del nevada) o di un paio di megatoni (come Canopus)....già negli anni 60 quei pazzi di russi avevano progettato una bomba di 100 megatoni (depotenziata della metà per il test)...esplosa a 4000 metri lasciò comunque un cratere nella roccia a terra.
La maggior parte degli arsenali strategici non ha più bombe di elevata potenza (dell'ordine di decine di megatoni), bensì missili a testata multipla indipendente (anche fino a 10-12 testate, ognuna con un carico massimo di circa 500 kt).
La stessa Tsar bomb che tu citi era solo un dimostratore sovietico ma senza alcun impiego reale, oltre al fatto che data la mole e il peso non poteva essere caricata su alcun missile balistico.
Se ci fosse una guerra nucleare su vasta scala le armi tattiche avrebbero la meglio su quelle strategiche, quindi "piccole" bombe per obiettivi ben mirati.
La dottrina M.A.D. è stata ormai superata tra le due superpotenze, mentre le piccole potenze non sono in grado di attuare alcuni dottrina nucleare.
Cmq anche intorno a dove vivo io ci sono molte istallazioni militari americane.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 22:12
da guysperanza
Gino_11_Ltd. ha scritto:
La maggior parte degli arsenali strategici non ha più bombe di elevata potenza (dell'ordine di decine di megatoni), bensì missili a testata multipla indipendente (anche fino a 10-12 testate, ognuna con un carico massimo di circa 500 kt).
La stessa Tsar bomb che tu citi era solo un dimostratore sovietico ma senza alcun impiego reale, oltre al fatto che data la mole e il peso non poteva essere caricata su alcun missile balistico.
Se ci fosse una guerra nucleare su vasta scala le armi tattiche avrebbero la meglio su quelle strategiche, quindi "piccole" bombe per obiettivi ben mirati.
La dottrina M.A.D. è stata ormai superata tra le due superpotenze, mentre le piccole potenze non sono in grado di attuare alcuni dottrina nucleare.
Cmq anche intorno a dove vivo io ci sono molte istallazioni militari americane.
Ovviamente la Tsar bomb aveva uno scopo prettamente propagandistico, era solo per ribadire la "capacità" effettiva di produrre ordigni dalla potenza brutale.
D'altra parte il venir meno del MAD potrebbe significare un allontanamento di una possibile guerra nucleare.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 22:31
da rabe
Vabbeh, qui si parla di olocausto nucleare, ma se la Cina (sempre loro) ne lanciasse anche solo una su _______ (mettere località a caso) mi girerebbero fortemente i coglioni...
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 22:33
da guysperanza
rabe ha scritto:Vabbeh, qui si parla di olocausto nucleare, ma se la Cina (sempre loro) ne lanciasse anche solo una su _______ (mettere località a caso) mi girerebbero fortemente i coglioni...
ma perchè dovrebbe lanciarla?

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 22:56
da rabe
guysperanza ha scritto:rabe ha scritto:Vabbeh, qui si parla di olocausto nucleare, ma se la Cina (sempre loro) ne lanciasse anche solo una su _______ (mettere località a caso) mi girerebbero fortemente i coglioni...
ma perchè dovrebbe lanciarla?

Perchè magari si sentono fighi, perchè voglio far vedere che hanno i coglioni, perchè sono guidati da un pazzo, perchè son coglioni e sbagliano a lanciare, etc etc etc...
Son della filosofia che "se hai una pistola prima o poi spari" quindi...
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 23:04
da Jem7
fallout o meno, io pensavo anche alle eventuali ripercussioni: io sparo a te, che spari a me, che ti spara il mio alleato, che allora viene sparato dal tuo alleato, che però è alleato di tizio, fratello di caio, in combutta con pinco pallino e siamo tutti a menarci.
forse anche la nuova zelanda sarebbe un posto piuttosto sicuro, dopotutto

comprerò casa a bariloche, non si sa mai

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 7 agosto 2010 23:26
da Sean Olson
rabe ha scritto:guysperanza ha scritto:rabe ha scritto:Vabbeh, qui si parla di olocausto nucleare, ma se la Cina (sempre loro) ne lanciasse anche solo una su _______ (mettere località a caso) mi girerebbero fortemente i coglioni...
ma perchè dovrebbe lanciarla?

Perchè magari si sentono fighi, perchè voglio far vedere che hanno i coglioni, perchè sono guidati da un pazzo, perchè son coglioni e sbagliano a lanciare, etc etc etc...
Son della filosofia che "se hai una pistola prima o poi spari" quindi...
I cinesi non hanno alcun interesse a destabilizzare lo scenario mondiale, visto la loro economia rampante, che ha bisogno di mercati come valvola di sfogo della loro continua e crescente produzione.
Senza contare il fatto che la Cina, pur essendo una potenza nucleare, difficilmente riuscirebbe a reggere un first e persino un counterstrike americano o russo.
I loro missili balistici non sono affidabili come quelli americani, idem i loro bombardieri strategici e i loro sottomarini atomici. Senza contare che sono circondati da basi americane. Non attacheranno mai per primi.
Certo, il loro continuo sviluppo prima o poi porterà a tensioni nello scenario asiatico, dovuto al sovrappopolamento e allo sfruttamento delle risorse energetico/minerarie/naturali.
La Cina se mantiene questo ritmo distruggerà questo pianeta. Se non lo distruggono prima, sicuramente prima o poi la loro economia sarà satura e avrà bisogno di sbocchi, inizieranno a fare guerre come gli americani.
In effetti la Cina è come un cancro.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 8 agosto 2010 00:49
da guysperanza
Gino_11_Ltd. ha scritto:La Cina se mantiene questo ritmo distruggerà questo pianeta. Se non lo distruggono prima, sicuramente prima o poi la loro economia sarà satura e avrà bisogno di sbocchi, inizieranno a fare guerre come gli americani.
In effetti la Cina è come un cancro.
Queste tre righe mi hanno colpito molto, non scherzo.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 8 agosto 2010 04:16
da Sparagnino
guysperanza ha scritto:Gino_11_Ltd. ha scritto:La Cina se mantiene questo ritmo distruggerà questo pianeta. Se non lo distruggono prima, sicuramente prima o poi la loro economia sarà satura e avrà bisogno di sbocchi, inizieranno a fare guerre come gli americani.
In effetti la Cina è come un cancro.
Queste tre righe mi hanno colpito molto, non scherzo.
La Cina è il motivo per cui non ci può essere una guerra nucleare.
E' il nuovo nemico "comodo" degli USA, la protagonista della "nuova guerra fredda".
Scoppia la SARS. I Cinesi dicono che l'ha fatta l'America per sterminare gli orientali, gli USA ribattono che l'ha fatta la Cina per testare i suoi vaccini in previsione di guerra biologica.
Obama riceve il Dalai Lama e la Cina dopo un mese comincia a dire che quasi quasi smette di investire in bond USA facendo scoppiare il panico.
Obama vende a Taiwan le armi (la Cina considera Taiwan una sua provincia) e la Cina hackera Google.
Fino a che si divertono così non credo possano mai fare una guerra.
Anche perché a differenza della Russia, la Cina "possiede" gli USA (detiene 1,3 trilioni di dollari in bond USA).
C'è un gioco perverso per cui gli USA sopravvivono grazie alla Cina che gli fa debito e la Cina sopravvive grazie agli USA che comprano i prodotti cinesi o aprono le fabbriche in Cina.
I due nemici che si finanziano a vicenda tenendosi a galla.
Se vogliamo fare gli occidentali e considerare gli USA come locomotiva dell'economia, allora la Cina non è il cancro, ma la medicina calibrata male che allunga l'agonia.
Ho letto qualche giorno fa che il New York Times prevede che entro il 2020 gli USA faranno la fine del Giappone e del Milan e rimarranno come degli ebeti a ricordare i tempi gloriosi andati, senza nessuna speranza di tornare ad essere i leader dell'economia mondiale.
Mi chiedo però a quel punto come farà pure la Cina ad andare avanti visto che i suo bond diventeranno carta straccia...
Mi fa molta più paura che una guerra nucleare, almeno in caso di guerra atomica so come arrivare a fine mese: mangiando i resti dei caduti e rapinando i passanti

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 8 agosto 2010 11:54
da Kowalsky
Sparagnino ha scritto:
Ho letto qualche giorno fa che il New York Times prevede che entro il 2020 gli USA faranno la fine del Giappone e del Milan e rimarranno come degli ebeti a ricordare i tempi gloriosi andati, senza nessuna speranza di tornare ad essere i leader dell'economia mondiale.
Mi chiedo però a quel punto come farà pure la Cina ad andare avanti visto che i suo bond diventeranno carta straccia...
Mi fa molta più paura che una guerra nucleare, almeno in caso di guerra atomica so come arrivare a fine mese: mangiando i resti dei caduti e rapinando i passanti

Naaaaaaaa, o meglio, teniamo conto che gli avvicendamenti alla guida dell'economia mondiale non fanno passare un paese dall'avanguardia al terzo mondo. L'avvicendamento tra Impero Inglese e USA ha ridimensionato gli inglesi, non li ha ridotti all'impotenza. Questo vuol dire che anche il debito pubblico americano acquistato dai cinesi non diventerà carta straccia, diminuirà di valore, ma son già due anni che i cinesi hanno cominciato a sganciarsi da questo meccanismo. D'altra parte, se l'acquisto di bond americani da parte dei cinesi era fondamentale per gli USA, per la Cina era una delle tante opzioni di finanziamento che venivano perseguite. Tutt'ora la maggior parte dei capitali in entrata alla Cina arrivano dal Giappone, dalla comunità cinese d'oltremare e dai fondi sovrani del terzo mondo.
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 8 agosto 2010 19:24
da rabe
Veramente il mio discorso era riferito ad una nazione X.

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 8 agosto 2010 19:39
da Sean Olson
rabe ha scritto:Veramente il mio discorso era riferito ad una nazione X.

Ma pensavi alla Cina!

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 8 agosto 2010 19:53
da rabe
Gino_11_Ltd. ha scritto:rabe ha scritto:Veramente il mio discorso era riferito ad una nazione X.

Ma pensavi alla Cina!

Ovvio, non posso farne a meno, sono circondato da cinesi...

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 16 agosto 2010 10:08
da Erlik_khan
Vista la simpatica presenza di bombette varie americane a Sigonella e in italia in genere il nostro paese sarebbe da abbandonare quasi subito.
Il madagascar non sarebbe male
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 16 agosto 2010 11:34
da Jem7
il madagascar è in mano ai cinesi

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 16 agosto 2010 11:44
da Erlik_khan
Jem7 ha scritto:il madagascar è in mano ai cinesi

Pensavo ai pinguini (cit.)

Re: Nucleare e geografia
Inviato: 16 agosto 2010 12:32
da Corpsegrinder
grazie alle radiazioni diventeremo tutti o Ghoul Vagabondi della Zona Contaminata o al massimo dei Trogloditi del Pitt.
in Italia c'è per caso la filiale della VaultTec?
Scusate ma tutto questo parlare di nucleare mi fa pensare a Fallout3!
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 16 agosto 2010 13:01
da Erlik_khan
Corpsegrinder ha scritto:grazie alle radiazioni diventeremo tutti o Ghoul Vagabondi della Zona Contaminata o al massimo dei Trogloditi del Pitt.
in Italia c'è per caso la filiale della VaultTec?
Scusate ma tutto questo parlare di nucleare mi fa pensare a Fallout3!
Io pensavo al primo, visto che al terzo non ho mai giocato

.
Le atmosfere sono degne del primo capolavoro???
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 16 agosto 2010 13:21
da Kowalsky
Jem7 ha scritto:il madagascar è in mano ai cinesi

veramente ai sudcoreani
Re: Nucleare e geografia
Inviato: 16 agosto 2010 13:23
da Corpsegrinder
Erlik_khan ha scritto:Corpsegrinder ha scritto:grazie alle radiazioni diventeremo tutti o Ghoul Vagabondi della Zona Contaminata o al massimo dei Trogloditi del Pitt.
in Italia c'è per caso la filiale della VaultTec?
Scusate ma tutto questo parlare di nucleare mi fa pensare a Fallout3!
Io pensavo al primo, visto che al terzo non ho mai giocato

.
Le atmosfere sono degne del primo capolavoro???
lo trovo favoloso. grafica curatissima, un sacco di missioni parallele che aiutano a dare notevole profondità alla trama, oltre (e non scherzo affatto) 100 ore di giocabilità garantite anche usando la guida ufficiale.
Il mio gioco favorito per xbox
infatti aspetto New Vegas con trepidazione.