H.P. Lovecraft
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H.P. Lovecraft
Senza dubbio un maestro dell'horror fantascientifico. Da prendere però a piccole dosi, perchè se provi a leggerlo tutto di seguito rischi di essere abbattuto dalla noia e dalla ripetitività (non per nulla se parliamo di autori contemporanei a HPL reputo Howard molto più bravo, e soprattutto coinvolgente, di HPL).
Parliamone.
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Re: H.P. Lovecraft
prima di tutto ottimo avatar!
secondo, ho trovato Giro di Vite molto bello, letto al liceo. Recentemente ho letto la Casa stregata (credo si chiami così).
Concordo anche io sul dosaggio di lovecraft, sopratutto per chi non è avvezzo al genere: rischia di essere ridondante.
secondo, ho trovato Giro di Vite molto bello, letto al liceo. Recentemente ho letto la Casa stregata (credo si chiami così).
Concordo anche io sul dosaggio di lovecraft, sopratutto per chi non è avvezzo al genere: rischia di essere ridondante.
- Jonah Hex
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Re: H.P. Lovecraft
Ciao Uccio, grazie per i complimenti per l'avatar
"Giro di vite" però è di Henry James
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Re: H.P. Lovecraft
Jonah Hex ha scritto:se provi a leggerlo tutto di seguito rischi di essere abbattuto dalla noia e dalla ripetitività
Parliamone.
non sono d'accordo, pesante da leggere si (specialmente in lingua originale), noioso e ripetitivo no, anche perche' in maggior parte sono storie brevi: in una raccolta con poco meno di 500 pagine ti ritrovi 30 racconti e non sono solo storie "fantascientifiche".
Forse la noia viene dal fatto che, nelle sue storie piu' che azione ci trovi molto orrore "psicologico" ed i suoi protagonisti non sono quasi mai "eroi" ma spesso vittime.
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Re: H.P. Lovecraft
meeeeeeeeeeeeeeeeeeerda, hai ragione
cominciamo bene, cmq non ricordo assolutamente il titolo allora del libro che lessi ma era una raccolta di racconti: dagon e roba su yog sothoth. Altro nn ricordo troppo.
chiedo umilmente venia
cominciamo bene, cmq non ricordo assolutamente il titolo allora del libro che lessi ma era una raccolta di racconti: dagon e roba su yog sothoth. Altro nn ricordo troppo.
chiedo umilmente venia
- Jonah Hex
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Re: H.P. Lovecraft
Lovecraft è noioso perchè il suo è principalmente un horror psicologico che sacrifica l'azione al "tell, don't show" (a differenza di Howard).Månehav ha scritto:Jonah Hex ha scritto:se provi a leggerlo tutto di seguito rischi di essere abbattuto dalla noia e dalla ripetitività
Parliamone.![]()
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non sono d'accordo, pesante da leggere si (specialmente in lingua originale), noioso e ripetitivo no, anche perche' in maggior parte sono storie brevi: in una raccolta con poco meno di 500 pagine ti ritrovi 30 racconti e non sono solo storie "fantascientifiche".
Forse la noia viene dal fatto che, nelle sue storie piu' che azione ci trovi molto orrore "psicologico" ed i suoi protagonisti non sono quasi mai "eroi" ma spesso vittime.
E' ripetitivo perchè i suoi orrori sono sempre "innominabili", "alieni", e perchè a volte anche gli elementi onirici delle storie sono simili se non uguali (città aliene, abissi insondabili, creature dello spazio, ecc.).
Ciò non toglie che sia un ottimo scrittore di genere, a me piace molto (preso a medie dosi per volta).
Nessun problema.Uccio ha scritto:meeeeeeeeeeeeeeeeeeerda, hai ragione
cominciamo bene, cmq non ricordo assolutamente il titolo allora del libro che lessi ma era una raccolta di racconti: dagon e roba su yog sothoth. Altro nn ricordo troppo.
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Re: H.P. Lovecraft
sara' che hai letto solo le storie legate ai miti di cthulhu, ma ce ne sono che non trattano di mostri alieni o che comunque non sono al centro della storia. Ti faccio un breve elenco perche' non mi ricordo tutti i titoli:Jonah Hex ha scritto: E' ripetitivo perchè i suoi orrori sono sempre "innominabili", "alieni", e perchè a volte anche gli elementi onirici delle storie sono simili se non uguali (città aliene, abissi insondabili, creature dello spazio, ecc.).
I sogni nella casa stregata: ( si parla anche di Nyarlathotep), merita anche la versione filmica fatta da Gordon in non ricordo quale masters of horror.
Herbert West, rianimatore: "zombie" a manetta e' forse e' stato pure il primo autore a trattare di questo argomento; bello anche il film (sempre di gordon mi pare) re-animator 1 e 2.
I ratti nei muri: si, anche qui c'e' Nyarlathotep, ma e' una presenza di contorno.
I cari estinti: in pratica e' il diario di un necrofilo.
La paura in agguato: che e' una storia un po' alla "le colline hanno gli occhi"; c'e' anche il film ma non ricordo se fa schifo o meno
La tomba: che sembra piu' un racconto di poe che suo.
L'orrore a Red Hook: non lo ricordo molto bene, mi pare si parli di una setta ma non in modo molto approfondito.
Nella cripta: un'altra storia alla poe (se non ricordo male).
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Re: H.P. Lovecraft
il problema principale di leggere lovecraft oggi è che si è creato un "immaginario horror lovecraftiano" che spesso e volentieri con lovecraft c'entra poco e nulla
lovecraft, più che coi mostri tentacolosi, c'entra col pessimismo, l'inadeguatezza, l'essere fosarmati di fronte a qualcosa di molto più grande
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Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
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Re: H.P. Lovecraft
esattamente, i mostri sono un contorno, quasi una scusa per descrivere la sensazione di impotenza di fronte ad un potere infinito.Kowalsky ha scritto: lovecraft, più che coi mostri tentacolosi, c'entra col pessimismo, l'inadeguatezza, l'essere fosarmati di fronte a qualcosa di molto più grande
Ma credo che la delusione piu' grande possa venire dalla quasi mancanza di azione "filmica", quasi tutto l'orrore lovecraftiano e' introspettivo.
-
Aragorn_V
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Re: R: H.P. Lovecraft
Infatti. Io da ragazzo ho letto tutta la sua bibliografia e ogni tanto ancora lo riprendo in mano volentieri. Credo che spesso si parli molto del suo immaginario, anche a sproposito, ma poi di fatto, anche nel cinema, di lovecraftiano esista poco nulla. Pure i film tratti dalle sue storie sono spazzatura splatter che ne tradisce l'essenza. Anzi, spesso sono di una volgarità che trovo offensiva verso le "presunte" fonti. Mi riferisco in particolare alle pellicole di stuart gordon e di yuzna
- Jonah Hex
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Re: H.P. Lovecraft
Le opere di Lovecraft sono molto poco filmabili proprio perchè in un film non puoi mostrare ciò che invece HPL evoca (che sono due cose diverse).
@Manehav: beh sì, l'opera di HPL è molto vasta, non si può certo fare di tutta l'erba un fascio. Solo che nelle storie più prettamente onirico-fantascientifiche la ridondanza di certi incubi/temi è facilmente riscontrabile. Mi viene in mente per esempio il classico paesaggio/città alieno. HPL poi ha uno stile che non aiuta certo la lettura, infarcito di aggettivi e in genere poco ritmato.
Io ho il Mammut Newton da un bel po' di anni, all'inizio volevo leggerlo come un libro normale, pagina dopo pagina tutto di seguito, poi però ho scoperto che era meglio spezzettare la lettura sul lung(hissim)o periodo, infatti sono ancora circa a metà delle 2000 pagine di quel bestione. Apprezzo molto le storie meno fantascientifiche e quindi più horror (case maledette, mostri, personaggi inquietanti, presenze e possessioni, ecc.) ma certo è che "Il colore proveniente dallo spazio" è un capolavoro, così come "Le montagne della follia" (anche se questo un po' lentuccio specie per i primi due terzi del racconto).
@Manehav: beh sì, l'opera di HPL è molto vasta, non si può certo fare di tutta l'erba un fascio. Solo che nelle storie più prettamente onirico-fantascientifiche la ridondanza di certi incubi/temi è facilmente riscontrabile. Mi viene in mente per esempio il classico paesaggio/città alieno. HPL poi ha uno stile che non aiuta certo la lettura, infarcito di aggettivi e in genere poco ritmato.
Io ho il Mammut Newton da un bel po' di anni, all'inizio volevo leggerlo come un libro normale, pagina dopo pagina tutto di seguito, poi però ho scoperto che era meglio spezzettare la lettura sul lung(hissim)o periodo, infatti sono ancora circa a metà delle 2000 pagine di quel bestione. Apprezzo molto le storie meno fantascientifiche e quindi più horror (case maledette, mostri, personaggi inquietanti, presenze e possessioni, ecc.) ma certo è che "Il colore proveniente dallo spazio" è un capolavoro, così come "Le montagne della follia" (anche se questo un po' lentuccio specie per i primi due terzi del racconto).
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Re: R: H.P. Lovecraft
non sono molto d'accordo, nel cinema c'e' molto di lovecraftiano (magari trattato in modo diverso rispetto ai suoi racconti) evil dead di raimi, la cosa, punto di non ritorno, the fog (di carpenter) sono alcuni esempi di film ben riusciti.
Il problema e' che e' difficile trasportare dei suoi racconti interi senza sconvolgerne quasi tutta la struttura narrativa. L'unico film che, in parte ci riesce e' The Whisperer in Darkness, un film indipendente del 2011 girato totalmente in bianco e nero, sembra una pellicola anni 30
Il problema e' che e' difficile trasportare dei suoi racconti interi senza sconvolgerne quasi tutta la struttura narrativa. L'unico film che, in parte ci riesce e' The Whisperer in Darkness, un film indipendente del 2011 girato totalmente in bianco e nero, sembra una pellicola anni 30
ma no, reanimator, dagon e l'episodio di masters of horror sono dei bei film, forse pure from beyond, ma non lo ricordo assolutamente.Aragorn_V ha scritto: Mi riferisco in particolare alle pellicole di stuart gordon e di yuzna
-
Aragorn_V
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Re: R: H.P. Lovecraft
Anch'io ho quello in cofanetto della newton, ma l'ho letto in ordine. Comunque é sempre un piacere spulciarloJonah Hex ha scritto:Le opere di Lovecraft sono molto poco filmabili proprio perchè in un film non puoi mostrare ciò che invece HPL evoca (che sono due cose diverse).
@Manehav: beh sì, l'opera di HPL è molto vasta, non si può certo fare di tutta l'erba un fascio. Solo che nelle storie più prettamente onirico-fantascientifiche la ridondanza di certi incubi/temi è facilmente riscontrabile. Mi viene in mente per esempio il classico paesaggio/città alieno. HPL poi ha uno stile che non aiuta certo la lettura, infarcito di aggettivi e in genere poco ritmato.
Io ho il Mammut Newton da un bel po' di anni, all'inizio volevo leggerlo come un libro normale, pagina dopo pagina tutto di seguito, poi però ho scoperto che era meglio spezzettare la lettura sul lung(hissim)o periodo, infatti sono ancora circa a metà delle 2000 pagine di quel bestione. Apprezzo molto le storie meno fantascientifiche e quindi più horror (case maledette, mostri, personaggi inquietanti, presenze e possessioni, ecc.) ma certo è che "Il colore proveniente dallo spazio" è un capolavoro, così come "Le montagne della follia" (anche se questo un po' lentuccio specie per i primi due terzi del racconto).
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Aragorn_V
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Re: R: H.P. Lovecraft
Per me i piú riusciti sono punto di non ritorno di anderson e dark waters di baino, e in parte the fog (che non mi piace x altri motivi). Gli altri citati trovo che, nonostante si richiamino a storie, luoghi e personaggi di lovecraft, di fatto non ci azzecchino nulla. Dagon poteva essere buono ma si sputtana di brutto appena entra nel vivo. Non sono un grande fan di gordon...
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Re: R: H.P. Lovecraft
forse la dimensione perfetta per i deliri lovecraftiani e' quella dei videogiochi; sono usciti un sacco di capolavori ispirati a e dai suoi lavori.
Alone in the dark, che e' la causa, assieme ai metallica, della mia passione per i suoi racconti, e' forse l'esempio piu' riuscito anche se e' un videogioco del '92
per certi versi anche Silent hill e resident evil devono molto alle sue opere
Punto di non ritorno e dark waters li ho visti, ma non li ricordo per nulla, rimediero' al piu' presto.
Alone in the dark, che e' la causa, assieme ai metallica, della mia passione per i suoi racconti, e' forse l'esempio piu' riuscito anche se e' un videogioco del '92
per certi versi anche Silent hill e resident evil devono molto alle sue opere
io ti consiglio di vedere l'episodio suo di masters of horror che e' davvero ben fatto; il problema di gordon forse e' che ha sempre a che fare con budget ridicoli.Aragorn_V ha scritto:Per me i piú riusciti sono punto di non ritorno di anderson e dark waters di baino, e in parte the fog (che non mi piace x altri motivi). Gli altri citati trovo che, nonostante si richiamino a storie, luoghi e personaggi di lovecraft, di fatto non ci azzecchino nulla. Dagon poteva essere buono ma si sputtana di brutto appena entra nel vivo. Non sono un grande fan di gordon...
Punto di non ritorno e dark waters li ho visti, ma non li ricordo per nulla, rimediero' al piu' presto.
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Re: R: H.P. Lovecraft
Ma poi dipende da ciò che di HPL si vuole trasporre, ovvio che le sue opere più oniriche sono più difficili (impossibili?) da cinematografare.Månehav ha scritto:non sono molto d'accordo, nel cinema c'e' molto di lovecraftiano (magari trattato in modo diverso rispetto ai suoi racconti)
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Re: R: H.P. Lovecraft
imposibili magari no, il grosso e' l'assenza di dialoghi: o sei bravo e ti inventi qualcosa che possa rendere bene, se no fai un film mutoJonah Hex ha scritto:Ma poi dipende da ciò che di HPL si vuole trasporre, ovvio che le sue opere più oniriche sono più difficili (impossibili?) da cinematografare.Månehav ha scritto:non sono molto d'accordo, nel cinema c'e' molto di lovecraftiano (magari trattato in modo diverso rispetto ai suoi racconti)
per me e' prorpio questo il bello: le sue descrizioni ti proiettano nel suo universo, quasi senza doverti sforzare di immaginare come potrebbe essere, e' tutto scritto li ed e pure a coloriJonah Hex ha scritto: HPL poi ha uno stile che non aiuta certo la lettura, infarcito di aggettivi e in genere poco ritmato.
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Re: H.P. Lovecraft
ecco io un appuntino sullo stile letterario lo farei...
per me fa un'opera molto interessante nel mettere a nudo un pezzo della cultura americana che altrimenti sarebbe rimasto in gran parte sconosciuto al resto del mondo, questa trama di superstizioni e credenze popolari che si annidano nelle nicchie culturali provinciali degli States, che riflettono anche il senso di inadeguatezza di un popolo che si è appropriato di una terra sterminata e che ancora non conosce, scarsamente alfabetizzato e per di più di origine inglese (!), insomma un caso psicologico collettivo servito su un piatto d'argento.
se vogliamo attribuirgli questa paternità, è un filone narrativo che arriva direttamente ai giorni nostri con "True detective" (la costa...), per dirne uno, o l'America tanto libera quanto ostile e follemente sanguinaria di "Easy rider".
detto questo, scrittore per me molto mediocre, perlomeno per quanto riguarda la raccolta di racconti che ho letto io ("I capolavori" tra 1917 e 1935), a tratti molto intenso ma estremamente sbadato per il restante 90% della narrazione, per me nemmeno lontanamente accostabile al talento di Poe; complice anche il fatto che è un genere che non mi affascina per niente, l'ho trovato molto noioso: nel suo narrare lento non ho trovato particolare tensione o riflessione, ma quello che più manca secondo me è la formulazione di un'estetica letteraria efficace e coerente.
insomma per me è no.
per me fa un'opera molto interessante nel mettere a nudo un pezzo della cultura americana che altrimenti sarebbe rimasto in gran parte sconosciuto al resto del mondo, questa trama di superstizioni e credenze popolari che si annidano nelle nicchie culturali provinciali degli States, che riflettono anche il senso di inadeguatezza di un popolo che si è appropriato di una terra sterminata e che ancora non conosce, scarsamente alfabetizzato e per di più di origine inglese (!), insomma un caso psicologico collettivo servito su un piatto d'argento.
se vogliamo attribuirgli questa paternità, è un filone narrativo che arriva direttamente ai giorni nostri con "True detective" (la costa...), per dirne uno, o l'America tanto libera quanto ostile e follemente sanguinaria di "Easy rider".
detto questo, scrittore per me molto mediocre, perlomeno per quanto riguarda la raccolta di racconti che ho letto io ("I capolavori" tra 1917 e 1935), a tratti molto intenso ma estremamente sbadato per il restante 90% della narrazione, per me nemmeno lontanamente accostabile al talento di Poe; complice anche il fatto che è un genere che non mi affascina per niente, l'ho trovato molto noioso: nel suo narrare lento non ho trovato particolare tensione o riflessione, ma quello che più manca secondo me è la formulazione di un'estetica letteraria efficace e coerente.
insomma per me è no.
It's like this endless search for the perfect balance of deconstruction and layered complexity
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Re: H.P. Lovecraft
pero' non ti piace il genereSquall ha scritto: la raccolta di racconti che ho letto io ("I capolavori" tra 1917 e 1935), a tratti molto intenso ma estremamente sbadato per il restante 90% della narrazione, per me nemmeno lontanamente accostabile al talento di Poe; complice anche il fatto che è un genere che non mi affascina per niente, l'ho trovato molto noioso: nel suo narrare lento non ho trovato particolare tensione o riflessione, ma quello che più manca secondo me è la formulazione di un'estetica letteraria efficace e coerente.
insomma per me è no.
Il discorso e' interessante; io ricordo che il primo racconto che lessi, credo fosse un brano di randolph carter in una raccolta della newton chiamata gli indagatori dell'incubo, mi annoio' a morte
Ad ogni modo, il lavoro principale di Lovecraft era, se non ricordo male, correttore di bozze e ghostwriter; molti dei racconti attribuiti a lui erano destinati ad altri autori (uno dei tanti era Harry Houdini
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Re: H.P. Lovecraft
Io ho letto tutta la bibliografia di Lovecraft con i 4 tomi della mondadori, quelli gialli e neri. Sicuramente tutto non mi piace, ci sono racconti belli, racconti così così, racconti anonimi e merda, come in tutto.
Il problema è che più vai avanti a leggere più ti rendi conti di come imposta le storie e che alla fine, spesso, tutte si somigliano.
Detto questo, uno dei miei racconti preferiti è uno brevissimo dell'inizio della sua carriera, ma non ricordo affatto il titolo, mentre il peggiore che ricordi è La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath.
Il problema è che più vai avanti a leggere più ti rendi conti di come imposta le storie e che alla fine, spesso, tutte si somigliano.
Detto questo, uno dei miei racconti preferiti è uno brevissimo dell'inizio della sua carriera, ma non ricordo affatto il titolo, mentre il peggiore che ricordi è La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath.
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Re: H.P. Lovecraft
Io lo adoro, anche se ho letto solo una decina di racconti. In particolare uno, di cui però non mi sovviene il titolo, mi inquietò non poco: parlava di un ritratto o comunque di un dipinto, non mi ricordo quasi niente se non la sensazione quasi di paura.
edit: mi sa che è questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Il_modello_di_Pickman
Di quel filone comunque consiglio anche "La casa sull'abisso" di William Hope Hodgson.
edit: mi sa che è questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Il_modello_di_Pickman
Di quel filone comunque consiglio anche "La casa sull'abisso" di William Hope Hodgson.
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Re: H.P. Lovecraft
uno dei miei libri preferiti di sempreNihilist ha scritto: Di quel filone comunque consiglio anche "La casa sull'abisso" di William Hope Hodgson.
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Re: H.P. Lovecraft
io per ora sono alla seconda riletturaMånehav ha scritto:uno dei miei libri preferiti di sempreNihilist ha scritto: Di quel filone comunque consiglio anche "La casa sull'abisso" di William Hope Hodgson.lo sto rileggendo per l'ennesima volta in lingua originale.
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Re: H.P. Lovecraft
Squall ha scritto:l'ho trovato molto noioso: nel suo narrare lento non ho trovato particolare tensione o riflessione, ma quello che più manca secondo me è la formulazione di un'estetica letteraria efficace e coerente.
Queste sono le due critiche che spesso vengono fatte alla sua opera e devo dire che mi trovano d'accordo, anche se, come si è scritto qui, c'è il filone degli "orrori alieni" in cui questi difetti sono più palesi.Jem7 ha scritto:Il problema è che più vai avanti a leggere più ti rendi conti di come imposta le storie e che alla fine, spesso, tutte si somigliano.
Secondo me uno dei più riusciti è "Il colore venuto dallo spazio" lo consiglio davvero, anche a quelli che non apprezzano nè l'autore nè il genere.
Se invece volete leggere tematiche simili ma con più azione e meno riflessione vi consiglio assolutamente i racconti di Robert E. Howard contenuti nella raccolta "I figli della notte - Vol. 1" di Urania Horror, che se la cercate in edicola dovreste trovare (è uscita i primi di marzo).
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Re: H.P. Lovecraft
a me howard non fa impazzire, io ho letto dei racconti sul ciclo di Solomon Kane (la luna dei teschi) ma non mi ha entusiasmato molto.Jonah Hex ha scritto:consiglio assolutamente i racconti di Robert E. Howard contenuti nella raccolta "I figli della notte - Vol. 1" di Urania Horror, che se la cercate in edicola dovreste trovare (è uscita i primi di marzo).
Nella raccolta che hai tu penso ci siano anche i 5 racconti suoi sui miti di Cthulhu, dato che all'epoca quasi tutti gli scrittori del "lovecraft circle" si cimentarono in questo genere; tra i tanti scrittori c'era pure Robert Bloch, al quale si deve l'invenzione del pseudobiblium "De Vermis Mysteriis"
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Re: H.P. Lovecraft
Sì, in quel volume ci sono i racconti omaggio a HPL ma sono solo tre mi pare, gli altri dovrebbero trovar posto nel secondo e ultimo volume. Ti consiglio di prenderli, perchè non sono racconti di Conan o Kane (anche se in un paio compaiono proprio loro) ma è proprio la raccolta dei suoi racconti e poesie horror.
Ecco, con Bloch mi hai ricordato che potremmo anche parlare del Necronomicon, sul quale c'è una storia enorme che intreccia realtà e fantasia. E' esistito veramente? HPL sapeva più di quanto dimostrava nei suoi scritti (secondo me sì)?
Anche Howard ha fatto il suo, creando il pseudolibro "Culti innominabili" (ovvio il collegamento a HPL).
Ecco, con Bloch mi hai ricordato che potremmo anche parlare del Necronomicon, sul quale c'è una storia enorme che intreccia realtà e fantasia. E' esistito veramente? HPL sapeva più di quanto dimostrava nei suoi scritti (secondo me sì)?
Anche Howard ha fatto il suo, creando il pseudolibro "Culti innominabili" (ovvio il collegamento a HPL).
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Re: H.P. Lovecraft
letto, interessante: ne ho tratto un'avventura di D&D.Månehav ha scritto:L'orrore a Red Hook: non lo ricordo molto bene, mi pare si parli di una setta ma non in modo molto approfondito.
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Re: H.P. Lovecraft
Intanto mettiamo alcuni link, che possono sempre risultare utili.
Biografia
http://it.wikipedia.org/wiki/Howard_Phillips_Lovecraft
Bibliografia completissima con edizioni, date, copertine
http://www.fantascienza.com/catalogo/au ... lovecraft/
Un articolo su HPL e il cinema
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/s ... 37066.html
La storia del Necronomicon
http://it.wikipedia.org/wiki/Necronomicon
Il Mammut Newton, l'edizione più completa di HPL edita in Italia (e quella che ho io, in un unico volume)
http://www.newtoncompton.com/libro/978- ... i-racconti
(Newton Compton ha edito anche l'edizione precedente in più volumi, poi ristampata nell'un unico, enorme volume del link sopra. Altre edizioni dei soli racconti di HPL sono quelle Mondadori in più volumi - mi pare 5 -, ancora in commercio, e qualche volume della Sugar).
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Re: H.P. Lovecraft
Ah il necronomicon, sulle bancarelle delle feste di paese si beccava sempre un libretto con questo nome, ma non era altro che un pezzentissimo libro di "magia"Jonah Hex ha scritto: potremmo anche parlare del Necronomicon, sul quale c'è una storia enorme che intreccia realtà e fantasia. E' esistito veramente? HPL sapeva più di quanto dimostrava nei suoi scritti (secondo me sì)?
Se non ricordo male, prese ispirazione per il necronomicon da "the king in yellow" di Robert Chambers e, come sempre, dai suoi sogni; poi anche il nome dell'arabo pazzo, Alhazred, e' un gioco di parole neanche troppo nascosto: "all-has-read"-ha letto tutto.
Tra i libri inventati, oltre quelli gia' citati, ci sono: Cultes des Goules, Unaussprechlichen Kulten (per fortuna che c'e' google
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Re: H.P. Lovecraft
Ah il necronomicon, sulle bancarelle delle feste di paese si beccava sempre un libretto con questo nome, ma non era altro che un pezzentissimo libro di "magia" :a [/quote]Jonah Hex ha scritto: potremmo anche parlare del Necronomicon, sul quale c'è una storia enorme che intreccia realtà e fantasia. E' esistito veramente? HPL sapeva più di quanto dimostrava nei suoi scritti (secondo me sì)?
si, sapeva che tanto delle sue cose non le prendeva dal presunto Necronomicon ma da un miscuglio delle più profonde superstizioni degli europei immigrati e delle antiche credenze indiane
un lavoro di ricostruzione su questo l'ha fatto benissimo Gianfranco Manfredi, prima in maniera più sottotesto in Magico Vento e poi, più esplicitamente, in Ho Freddo.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
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Re: H.P. Lovecraft
Mi sono sempre chiesto se esistono libri in italiano che parlino di questi misteri antichissimi. Voi sapete qualcosa?
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Aragorn_V
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Re: R: H.P. Lovecraft
I mammut sono buoni, io ho quello de il ramo d'oro, ma sono un po' scomodi da maneggiare.Jonah Hex ha scritto:Intanto mettiamo alcuni link, che possono sempre risultare utili.
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Il Mammut Newton, l'edizione più completa di HPL edita in Italia (e quella che ho io, in un unico volume)
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(Newton Compton ha edito anche l'edizione precedente in più volumi, poi ristampata nell'un unico, enorme volume del link sopra. Altre edizioni dei soli racconti di HPL sono quelle Mondadori in più volumi - mi pare 5 -, ancora in commercio, e qualche volume della Sugar).
Per quanto riguarda howard, ho tutte le edizioni edite in italia (compton e mondadori). Evitate le mondadori perché le traduzioni, almeno per me, sono pessime. Davvero prive di pathos, troppo moderne, pare di leggere un'altra cosa
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Re: H.P. Lovecraft
l'Urania Horror in edicola questo mese è il primo volume della raccolta di tutti i racconti horror di Howard, tra cui cose di cthulhu
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Re: H.P. Lovecraft
Kowalsky ha scritto:l'Urania Horror in edicola questo mese è il primo volume della raccolta di tutti i racconti horror di Howard, tra cui cose di cthulhu
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Re: H.P. Lovecraft
Un autore che da ragazzo mi affascinava per l'enorme influenza sul mondo metal (anche in ambiti diversi, dall'heavy al brutal), quindi ho fatto quello che faccio quando voglio approfondire un gruppo, scaric... ehm, comprare la discografia; ho trovato in volume unico tutte le opere (dovrebbe essere stato già menzionato) e ho iniziato a leggerlo tutto di seguito.
Moltissime cose, racconti brevi per lo più, sono di altissimo livello. Sono rimasto leggermente deluso da "the call of Cthulhu" e per questo verrò ferocemente punito, ma ho dovuto abbandonare a metà "la ricerca onirica dello sconosciuto Kadath", gnaa facevo più.
Un giorno riprenderò, finirò e rileggerò alcune cose.
Moltissime cose, racconti brevi per lo più, sono di altissimo livello. Sono rimasto leggermente deluso da "the call of Cthulhu" e per questo verrò ferocemente punito, ma ho dovuto abbandonare a metà "la ricerca onirica dello sconosciuto Kadath", gnaa facevo più.
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Il tempo è prezioso, sprecatelo saggiamente.
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Re: H.P. Lovecraft
Semplicemente il mio autore preferito, né più né meno. Più importante di quanto in genere si riconosca. Persino Stephen King ha ammesso di essere stato molto influenzato dal Solitario di Providence. Detto questo, quoto tutto ciò che ha detto Manehav, compreso i fatti che per me il primo approccio di lettura con HPL fu con quella piccola raccolta della Newton Compton (casa editrice che a mio avviso meriterebbe un monumento per tutto quel che mi ha dato modo di leggere spendendo poco) e che l'interesse per lui cominciò con l'ascolto dei Metallica! 
Zitti, zitti, il silenzio è d'oro....
Alla fine il problema è uno solo, quando si parla di Musica: ce n'è così tanta di bella da ascoltare e così poco tempo per farlo...
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Re: R: H.P. Lovecraft
Anche per me ancora oggi nel genere, insieme a howard, lovecraft resta il migliore. E quanta rabbia mi fa entrare nelle librerie e vedere questi autori (soprattutto howard) cosí snobbati. Howard in italia ha sempre avuto una vita editoriale tormentata. Io per fortuna in piú di 20 anni sono riuscito a raccogliere gran parte del suo materiale approfittando delle uscite del momento, a bocconi, ma penso che se un giovane d'oggi volesse approcciare howard farebbe molta fatica a procurarsi i libri. E moltissimo materiale scandalosamente resta ancora inedito qui da noi. E moorcock, per citarne uno piú moderno, mi sa che é sulla strada per fare la stessa fine.Cattivo_soggetto ha scritto:Semplicemente il mio autore preferito, né più né meno. Più importante di quanto in genere si riconosca. Persino Stephen King ha ammesso di essere stato molto influenzato dal Solitario di Providence. Detto questo, quoto tutto ciò che ha detto Manehav, compreso i fatti che per me il primo approccio di lettura con HPL fu con quella piccola raccolta della Newton Compton (casa editrice che a mio avviso meriterebbe un monumento per tutto quel che mi ha dato modo di leggere spendendo poco) e che l'interesse per lui cominciò con l'ascolto dei Metallica!
Con tutto il rispetto per gli autori, king te lo tirano dietro persino in spiaggia insieme alle 1000 edizioni del trono di spade e ai libri di crichton. Sarebbe ora che andassero a ripescare un po' di veri classici invece di buttare fuori a raffica nuove edizioni di roba che già si trova ovunque.
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Re: H.P. Lovecraft
beh ancora c'e' la newton che pubblica questi autori, poi se uno e' giovane e moderno li trova tutti GRATIS in ebook, se non sbaglio per la questione dei diritti di autore che dopo un tot di anni scadono.
Oltre Howard e Lovecraft ci sarebbero un sacco di altri autori validi, piu' o meno dello stesso periodo; io li preferisco agli autori moderni per una questione di pigrizia, trovo piu' comodo leggere delle storie brevi, di 100/200 pagine, che non un mattonazzo di mille e passa pagine
Oltre Howard e Lovecraft ci sarebbero un sacco di altri autori validi, piu' o meno dello stesso periodo; io li preferisco agli autori moderni per una questione di pigrizia, trovo piu' comodo leggere delle storie brevi, di 100/200 pagine, che non un mattonazzo di mille e passa pagine
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Aragorn_V
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Re: R: H.P. Lovecraft
Forse é proprio il fatto che si tratta per lo piú di storie brevi che a livello commerciale gli editori le considerano poco appetibili. Comunque, al contrario di lovecraft, per howard anche le edizioni newton sono molto frammentate e incomplete.Månehav ha scritto:beh ancora c'e' la newton che pubblica questi autori, poi se uno e' giovane e moderno li trova tutti GRATIS in ebook, se non sbaglio per la questione dei diritti di autore che dopo un tot di anni scadono.
Oltre Howard e Lovecraft ci sarebbero un sacco di altri autori validi, piu' o meno dello stesso periodo; io li preferisco agli autori moderni per una questione di pigrizia, trovo piu' comodo leggere delle storie brevi, di 100/200 pagine, che non un mattonazzo di mille e passa pagine
Io ho sempre preferito le newton per il linguaggio piú crudo e retrò, alcuni direbbero "superato". Quando ho riletto su mondadori, che comunque tengo per completezza, mi é sembrato di leggere altro (in negativo), epica zero. Tu cosa ne pensi?
- Jonah Hex
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Re: H.P. Lovecraft
La Newton ha fatto tantissimo per portare l'horror nelle case degli italiani senza praticamente fargli scucire un solo euro. Mi vengono in mente i Grandi Tascabili, con enormi raccolte di storie di fantasmi, diavoli, streghe, mummie, vampiri, per non parlare delle raccolte d'autore come appunto Lovecraft, Howard, Bierce, James, Wharton, Benson, LeFanu, Poe, ecc. e altre belle raccolte a tema e non (indagatori dell'occulto, case stregate, fantasmi italiani, inglesi, americani, ecc.).
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