Fields of the Nephilim
Inviato: 26 giugno 2020 13:23
Nati a Stevenage, in Inghilterra nel 1984, i Fields of the Nephilim sono una tra le mie band "goth rock" preferite. Il nome della band si riferisce ad una razza biblica di giganti o ibridi angelo-umani, nota come Nephilim.
Inparentati al sound di band come i Sisters of Mercy, hanno poi sviluppato sonorità + psichedeliche.
Liricamente, la band inglese ha incorporato temi riguardanti la magia (in particolare la magia del caos ), i miti di Cthulhu, la religione sumera e le opere di Aleister Crowley. La band inoltre ha un'immagine di "polvere e morte", associata ai personaggi + decdenti e sporchi dei film Western.
Dopo 2 ep, usciti tra il 1985 e il 1986, la band esordisce con l'album "Dawnrazor" (1987), un album di goth rock diretto e selvaggio, tanto che nella traccia "Power" si possono sentire addirittura le influenze di Lemmy e soci.
Nel secondo album, "The Nephilim" (1988), iniziano a comparire i primi segni di psichedelia (sopratutto Doors e Pink Floyd).
Con "Elizium" (1990), considerato da molti il loro capolavoro, si sente forte l'influenza delle strutture dei primi Pink Floyd, ovviamente in un contesto "goth".
Dopo un live, la band si sfalda e il cantante e master mind Carl McCoy da vita ai The Nefilim, ed esordisce con l'album "Zoon" (1996), fortemente influenzato da industrial e death metal.
Tra il '98 e il 2002, si vocifera di una reunion (mai avvenuta), mentre sotto l'egida di Jungle Records e Metropolis Records viene pubblicato il primo album in studio dei Fields of the Nephilim da "Elizium", intitolato "Fallen". L'uscita non è stata autorizzata da McCoy e comprende registrazioni non finite dal 1997 al 2001, le rielaborazioni del 2000 di "Trees Come Down" e "Darkcell" e un demo inedito dei The Nefilim.
Quindici anni dopo "Elizium", McCoy pubblica "Mourning Sun", il suo quarto album in studio con il nome Fields of the Nephilim. L'album ha sette canzoni originali, con una versione di "In the Year 2525" di Zager ed Evans (inclusa come traccia bonus nelle prime 5000 copie). Un buon album, ma non all'atezza dei primi 3.
Dopo un altro live, "Ceromonies", la band propone 2 nuove canzoni, "Earthbound" e "Prophecy".
I Fields of the Nephilim hanno ispirato diverse band, tra cui Sólstafir, Watain e Katatonia.
https://www.fields-of-the-nephilim.com/
https://www.facebook.com/FieldsOfTheNep ... e_internal
Inparentati al sound di band come i Sisters of Mercy, hanno poi sviluppato sonorità + psichedeliche.
Liricamente, la band inglese ha incorporato temi riguardanti la magia (in particolare la magia del caos ), i miti di Cthulhu, la religione sumera e le opere di Aleister Crowley. La band inoltre ha un'immagine di "polvere e morte", associata ai personaggi + decdenti e sporchi dei film Western.
Dopo 2 ep, usciti tra il 1985 e il 1986, la band esordisce con l'album "Dawnrazor" (1987), un album di goth rock diretto e selvaggio, tanto che nella traccia "Power" si possono sentire addirittura le influenze di Lemmy e soci.
Nel secondo album, "The Nephilim" (1988), iniziano a comparire i primi segni di psichedelia (sopratutto Doors e Pink Floyd).
Con "Elizium" (1990), considerato da molti il loro capolavoro, si sente forte l'influenza delle strutture dei primi Pink Floyd, ovviamente in un contesto "goth".
Dopo un live, la band si sfalda e il cantante e master mind Carl McCoy da vita ai The Nefilim, ed esordisce con l'album "Zoon" (1996), fortemente influenzato da industrial e death metal.
Tra il '98 e il 2002, si vocifera di una reunion (mai avvenuta), mentre sotto l'egida di Jungle Records e Metropolis Records viene pubblicato il primo album in studio dei Fields of the Nephilim da "Elizium", intitolato "Fallen". L'uscita non è stata autorizzata da McCoy e comprende registrazioni non finite dal 1997 al 2001, le rielaborazioni del 2000 di "Trees Come Down" e "Darkcell" e un demo inedito dei The Nefilim.
Quindici anni dopo "Elizium", McCoy pubblica "Mourning Sun", il suo quarto album in studio con il nome Fields of the Nephilim. L'album ha sette canzoni originali, con una versione di "In the Year 2525" di Zager ed Evans (inclusa come traccia bonus nelle prime 5000 copie). Un buon album, ma non all'atezza dei primi 3.
Dopo un altro live, "Ceromonies", la band propone 2 nuove canzoni, "Earthbound" e "Prophecy".
I Fields of the Nephilim hanno ispirato diverse band, tra cui Sólstafir, Watain e Katatonia.
https://www.fields-of-the-nephilim.com/
https://www.facebook.com/FieldsOfTheNep ... e_internal
