G.O.L.E.M.
Inviato: 21 settembre 2024 15:25
Si può suonare hard settantiano senza chitarre?
Facciamo un passo indietro. Anzi, facciamone una ventina.
Nel 2004 esce From The Purple Skies, secondo lavoro dei piacentini Wicked Minds.
Il Purple nel titolo e la cover di Gypsy in scaletta dovrebbero facilmente indirizzarvi a due tra le principali influenze del gruppo.
La scoppiettante recensione dell'esimio Dr. Stonerman parla di
Il disco ha dell'incredibile, è un fottuto capolavoro.
Due anni più tardi arriva Witchflower.
Ed i nostri si ripetono. Anzi, si superano.
Purtroppo stavolta il profetico Dr. Stonerman si candida al più classico ipse dixit di gialappiana memoria:
Perché vi faccio la storia dei Wicked Minds in una discussione che in teoria dovrebbe presentarvi i G.O.L.E.M.?
Prima di tutto perché ripescare i Wicked Minds fa sempre bene, ho l'impressione che se ne parlò ingiustamente troppo poco.
In secondo luogo perché i due gruppi hanno un anello di congiunzione bello grosso, che porta il nome di Paolo Apollo Negri.
Un nome importante, al solo pronunciarlo si porta dietro un sognante tappeto di hammond.
E se nei Wicked Minds Paolo Apollo Negri era una parte del tutto, qui è tanto del tutto, dal momento che organi, tastiere, synth e mellotron stavolta non sono accompagnati anche da una chitarra elettrica.
E qui si torna all'incipit.
Si può suonare hard settantiano senza chitarre?
Giuro, non l'avrei mai detto, ma porco cazzo se si può.
Ho scoperto i G.O.L.E.M. solo pochi giorni fa e sono già innamorato della loro proposta che mischia agilmente ed amorevolmente hard, prog, dark, kraut e chi più ne ha più ne metta.
E quindi oltre ad aspettare con impazienza la loro seconda opera Gathering Of the Legendary Elephant Monsters, che uscirà venerdì prossimo (per Black Widow, ovviamente), corro subito a recuperarmi il primo Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism (se siete lettori attenti, avrete certamente notato lo sfizioso dettaglio degli acronimi), datato 2022 e del quale ci eravamo clamorosamente persi l'uscita.
Voi intanto fate i bravi e ascoltate.
https://golemprog.bandcamp.com/album/gr ... -mysticism
Facciamo un passo indietro. Anzi, facciamone una ventina.
Nel 2004 esce From The Purple Skies, secondo lavoro dei piacentini Wicked Minds.
Il Purple nel titolo e la cover di Gypsy in scaletta dovrebbero facilmente indirizzarvi a due tra le principali influenze del gruppo.
La scoppiettante recensione dell'esimio Dr. Stonerman parla di
Ma parole furon più giuste.un’enciclopedia dell’hard rock, una rassegna completa ed entusiasmante di tutto il sound compreso tra i Blue Cheer e gli Uriah Heep, passando per Deep Purple, Atomic Rooster, Hendrix, Mountain, e quanti altri si voglia aggiungere. Una finestra aperta sul tempo a consentire la vista panoramica di ciò che esprimeva il rock degli anni ’70. Le “good vibrations”, la travolgente carica elettrica, i magnifici colori psichedelici, le melodie rocciose ed appassionate, le cavalcate chitarristiche ancora impregnate di fumi acidi e calore blues, tutte cose che in questo disco scintillano abbaglianti e fresche come fossero nate oggi.
Il disco ha dell'incredibile, è un fottuto capolavoro.
Due anni più tardi arriva Witchflower.
Ed i nostri si ripetono. Anzi, si superano.
Purtroppo stavolta il profetico Dr. Stonerman si candida al più classico ipse dixit di gialappiana memoria:
Dopo la pubblicazione di un live e di Visioni, deliri e illusioni, splendido tributo alla storia del prog italico, del gruppo si perde traccia.Ho idea che il successo ottenuto dai Wicked Minds con "From the purple skies" (2004) rappresenti un punto di svolta per il futuro della formazione piacentina. Non mi riferisco alla possibilità di condurre una vita da rockstars, non è proprio l'ambito adatto, bensì ai positivi effetti che porterà alla successiva produzione discografica
Perché vi faccio la storia dei Wicked Minds in una discussione che in teoria dovrebbe presentarvi i G.O.L.E.M.?
Prima di tutto perché ripescare i Wicked Minds fa sempre bene, ho l'impressione che se ne parlò ingiustamente troppo poco.
In secondo luogo perché i due gruppi hanno un anello di congiunzione bello grosso, che porta il nome di Paolo Apollo Negri.
Un nome importante, al solo pronunciarlo si porta dietro un sognante tappeto di hammond.
E se nei Wicked Minds Paolo Apollo Negri era una parte del tutto, qui è tanto del tutto, dal momento che organi, tastiere, synth e mellotron stavolta non sono accompagnati anche da una chitarra elettrica.
E qui si torna all'incipit.
Si può suonare hard settantiano senza chitarre?
Giuro, non l'avrei mai detto, ma porco cazzo se si può.
Ho scoperto i G.O.L.E.M. solo pochi giorni fa e sono già innamorato della loro proposta che mischia agilmente ed amorevolmente hard, prog, dark, kraut e chi più ne ha più ne metta.
E quindi oltre ad aspettare con impazienza la loro seconda opera Gathering Of the Legendary Elephant Monsters, che uscirà venerdì prossimo (per Black Widow, ovviamente), corro subito a recuperarmi il primo Gravitational Objects of Light, Energy and Mysticism (se siete lettori attenti, avrete certamente notato lo sfizioso dettaglio degli acronimi), datato 2022 e del quale ci eravamo clamorosamente persi l'uscita.
Voi intanto fate i bravi e ascoltate.
https://golemprog.bandcamp.com/album/gr ... -mysticism