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[I Migliori] Van Halen
Inviato: 28 dicembre 2024 18:00
da nonchalance
A solo un mese dalla precedente, torniamo alla rassegna
più classica che classica si può con quelli che voi ritenete gli album migliori del gruppo che, su suggerimento dello stesso
David Lee Roth ai fratelli
Eddie &
Alex, nel 1973 da
Mammoth diventò:
Van Halen.
Le precedenti >
Pink Floyd
Black Sabbath
Led Zeppelin
Deep Purple
Uriah Heep
The Doors
KISS
AC/DC
Queen
Journey
Genesis
Ramones
Judas Priest
Whitesnake
Motörhead
Blue Öyster Cult
Aerosmith
Thin Lizzy
Rush
Yes
The Alan Parsons Project
Jethro Tull
Grand Funk Railroad
The Cure
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 28 dicembre 2024 18:01
da nonchalance
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 28 dicembre 2024 22:59
da Aragorn_V
Non posso approfondire per mancanza di tempo. Per me dopo il primo immortale album non si sono più ripetuti su quei livelli, ma ho una predilezione per i dischi con hagar, che mi piacciono parecchio.
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Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 28 dicembre 2024 23:03
da nonchalance
Pure a me quelli con Hagar piacciono tanto!
Forse perché sono meno "catalogabili" degli altri con Roth..

Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 29 dicembre 2024 00:36
da giopasi
@Ennio ...per me quello che dici è Bibbia su VH

Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 30 dicembre 2024 15:33
da nonchalance
Ancora non ha parlato..

Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 11:50
da Ennio
Buongiorno a tutti!!!
Sono stato sconnesso per qualche giorno e non avevo letto di questo thread.
Ringrazio
@giopasi per la fiducia, spero meritata.
Molti di voi sanno che i Van Halen come band ed Eddie come chitarrista sono stati per me oggetto di pura venerazione giovanile.
Adesso mi limito a commuovermi solo a nominarli
Faccio mente locale (tre sono pochissimi) e cerco di motivare le scelte adeguatamente.
A dopo
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 12:50
da Ennio
Partiamo dal fatto che il vincolo delle tre scelte mi costringe a lasciare fuori alcuni dischi che ritengo eccezionali, ma pazienza, mi piace il gioco delle classifiche e lo prendo con la dovuta leggerezza.
Le mie scelte sono le seguenti:
Fair Warning
Allora allora…”Van Halen” vive di luce propria per la sua rilevanza storica. È il disco con il quale i Van Halen si presentano al mondo, è il disco che contiene “Eruption”, è insomma il disco che cambia i parametri della chitarra rock per gli anni a venire. È una fiammata di 35 minuti che ti lascia a bocca aperta. Posso permettermi di non votarlo grazie al suo peso filologico. Segretamente gli ho sempre preferito “Van Halen II”, che mi piace un filo di più per una compattezza di suono maggiore. E quindi alla fine scelgo “Fair Warning”

per il suono, per qualche ingenuità compositiva in meno e per la capacità di Edward di mitigare la gigioneria di Roth con alcune scelte un po’ più cupe, più seriose (su questo argomento mi piacerebbe dilungarmi parecchio). Un discone pazzesco (“Mean Street” capolavoro assoluto)
1984
L’introduzione dei synth suonati dallo stesso Eddie (che tirerebbe fuori meraviglie anche da un oboe rotto). Un pezzo più bello e più selvaggio dell’altro. B side del disco devastante. Dave pensa bene di combinarne una delle sue ed esce dal gruppo nel momento apicale della carriera della band.
5150
Anche i sassi sanno che è il disco in cui arriva Hagar alla voce (e in sede live anche alla chitarra).
Se a qualcuno interessasse…
https://metal.it/album.aspx/16819/van-halen-5150/ qui ho scritto qualcosina. Potevo fare di meglio, ma ormai è fatta.
Vale sempre e comunque il finale della recensione:
“5150” è uno dei frutti più dinamici partorito da questa testa (certo, con l’aiuto degli altri, sempre accreditati fra gli autori dei brani). È un disco che piace perché è invadente, spaccone, magnificamente kitch e suonato da dio, da un gruppo in stato di grazia, come i live del tour successivo al disco proveranno al 100%.
Un saluto a tutti e come direbbe Alex Van Halen: VH FOREVER
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 13:33
da diego
Sostituendo Van Halen a Fair Warning (che poi in realtà hai spiegato bene come si potrebbe anche non fare) abbiamo gli stessi miei tre preferiti

Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 14:26
da johnny blade
io gli stessi di Ennio.
Che poi solo uno non è il massimo: Diver Down.
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 14:55
da Ennio
johnny blade ha scritto: ↑31 dicembre 2024 14:26
io gli stessi di Ennio.
Che poi solo uno non è il massimo: Diver Down.
Esattamente
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 15:34
da nonchalance
Anche 5 sono pochi, ma se ne facevano 20!
Io, tra i peggiori, ci metterei anche III e l'ultimo.

Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 15:39
da johnny blade
L'ultimo non l'ho mai sentito ma "She's the Woman" fa paauuuraaaaaaaa!!!
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 16:23
da Cotlod
Ho votato i primi due e Fair Warning.
Il primo, come ha detto il Venerabile, è un disco talmente GROSSO e cattivo che volendo mena a tutti gli altri messi insieme. Il secondo è bello uguale ma sfrutta la formula del primo con molta furbizia.
Fair Warning è il più bello, senza dubbio.
Dell'ara Hegar ne ho un paio (Fuck e OU812) ma non li ho mai approfonditi, e mi manca il celebratissimo 5150. Sarà pure colpa mia, ok, ma se non ho mai sentito l'esigenza di mettermici sopra come si deve sarà anche un po' colpa loro (la verità è che c'è un momento giusto per ogni grande disco, e il loro non è ancora arrivato per me).
Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 31 dicembre 2024 18:37
da nonchalance
Boh, riascoltati sia
II che
Fair Warning.
Li trovo notevolmente inferiori sia al debutto che a quelli dopo
Diver Down.
Anzi, forse-forse gli preferisco pure
Women and Children First (al secondo di sicuro).

Re: [I Migliori] Van Halen
Inviato: 3 gennaio 2025 17:41
da Ennio
nonchalance ha scritto: ↑31 dicembre 2024 15:34
Io, tra i peggiori, ci metterei anche III e l'ultimo.
III è un disco che mi fa letteralmente soffrire.
https://www.metal.it/album.aspx/16823/v ... halen-iii/ se qualcuno fosse interessato
L'ultimo è fondamentalmente un recupero di brani più o meno già noti in altre forme, con qualche filler scarso e qualche bella novità.
Non sarebbe tanto male, se non fosse per l'assenza di Mike al basso e per la presenza di un David Lee Roth davvero inascoltabile.