Stiamo parlando di uno dei tanti progetti di Dan Swanö (inutile dire che è stato il master mind degli Edge of Sanity) e che in questo caso suona tutto, compresa una drum machine.
L'album è alquanto particolare, perchè se da una parte ci sono influenze goth rock (la triade The Sisters of Mercy, The Mission e Fields of the Nephilim), dall'altra ci sono quelle prog rock/neo prog (Genesis, IQ e Marillion).
Le chitarre di stampo hard 'n' heavy sono "fluide", direi quasi psichedeliche ed atmosferiche e sono più un accompagnamento che uno sfoggio di riff potenti, violenti e veloci.
Nononstante questa commistione "l'oscurità" la fa da padrone, come anche nella voce e in certi inserti elettronici, mai invadenti e sempre nel contesto. Già gli 8 minuti di "Nightfall Overture" metteno le cose in chiaro.
Un sound "dark", ma dalle varie sfumature. La più diretta, ma anche melodica "The Dreamreader", ci trasporta in paesaggi plumbei e malinconici. Più aggressiva "Higher than the Sky", che ci fa tornare alle atmosfere di "Vision Thing".
Ma la melodia e le atmosfere mutano, con un finale più arioso e "liquido". "Recovery Opus" è una ballad riflessiva, mentre i synth sulfurei di "Gypsy Eyes" ci riportano a climi più intensi e "duri". Piuttosto hard anche "A Lesson in Evil".
E' un peccato, che dopo quest'album, il buon Swanö virerà verso il progressive rock/metal, ma per chi cerca la versione fisica, è uscita proprio quest'anno la ristampa della InsideOut Music.
Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=c2LGDNB ... gg&index=2
