Ank ha scritto:Ma infatti il problema, se c'è, per me non è nella reperibilità dell'offerta, o dell'uniformazione o no dei gusti. Ma nel fatto che una quantità maggiore di musica, porta ad un affinamento della ricerca.
Parlando chiaramente: quanti album thrash/metal degli ultimi 20 sono completi come un Rust in peace???
Per completi intendo sia come varietà di sonorità, benchè chiuse nel suo genere, sia la qualità del prodotto nel suo insieme(ad oggi, non riesco a trovare un pezzo brutto in quell'album....)
E il problema non è che non ci sono più gli artisti di una volta, ma che oggi un artista pesa meno il suo lavoro. E si torna alla tennologia: un tempo per registrare un pezzo avevi pochi cazzi, dovevi essere bravo e veloce. Ora puoi permetterti errori e ripensamenti, tanto c'è l'editing.
no, non è questo, ank
prima i dischi erano curati anche da gente che non veniva dal metal
e non era raro che certe bands avessero elementi che non provenissero dal metal.
risultato: inaridimento totale ed implosione del genere
mi parlavi di rust in peace: la formazione comprendeva friedman, che non eraassolutamente metal; menza, che non si era formato nel contesto metal (addirittura il padre era un sessionman nei circoli del jazz, è il batterista nell'orchestra di henry mancini nell'incisione del pezzo della pantera rosa...giusto per dirtene una); addirittura ellefson non aveva cominciato col metal. risultato:BOOOMM
gli stessi produttori, ingegneri del suono ecc ecc, si cimentavano al lavoro in dischi heavy proprio perchè messi lì dalla case discografiche...e di loro buon grado, visto che c'era da guadagnarci.
oggi cosa accade...che il metal lo fa chi nasce nel metal...ci sono quei canali, fi formano lì dentro e buonanotte.
magari oggi un chitarrista metal il pezzettino jazz o pop...o se vuoi dance, funk, pop, tel o esegue pure...ti prende la sua webcamina, ilo suo sgabellino, il suo sorrisino...e te lo esegue.
ma non gli rimane niente, metal è, e metal rimane.