Marte: quello che la NASA non dice

Questa vuol essere una sezione creata per discutere e argomentare seriamente fatti, vicende, situazioni e ospitare spunti di riflessione.
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rabe
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da rabe »

MaxOwaR666 ha scritto:
detto questo, l'osservazione delle stelle è vecchia come il mondo, e l'uomo ha sempre fatto cose che replicassero la natura. hanno osservato le 3 stelle e deciso di fare le piramidi con lo stesso schema per credenza religiosa o cose simili. dove sarebbe il complotto?
There are no surviving records of Tutankhamun's final days. What caused Tutankhamun's death has been the subject of considerable debate. Major studies have been conducted in an effort to establish the cause of death.
Although there is some speculation that Tutankhamun was assassinated, the consensus is that his death was accidental.


...e ti sembra poco? :o
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Ravenheart
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Ravenheart »

Sull'HIV ce ne sarebbe da parlare, ma qui si entrerebbe nel discorso dei crimini delle multinazionali farmaceutiche e degli esperimenti militari sulle armi batteriologiche, il discorso sarebbe abbastanza complesso oltre che off topic. Così come la lista di scenziati scorparsi o morti misteriosamente, con le loro ricerche sparite, ricerche che evidentemente davano fastidio a qualche multinazionale, basti vedere anche l'accanimento mediatico, su ricerche considerate scomode, da parte della comunità scientifica internazionale. L'esempio più famoso resta Nikola Tesla, per anni sbeffeggiato, e anche lui morto in circostanze poco chiare, con guarda caso i suoi documenti dichiarati Top Secret dal FBI (la motivazione ufficiale fu: "il mondo non è ancora pronto").
Erlik_khan ha scritto:Bello credere alle storie, fantasticare, nutrire la propria immaginazione. Si è umani anche per questo.
E anche per questo a volte si rischia di precipitare pesantemente nell'idiozia.

Sei partito dalle civiltà perdute di Marte la cui divulgazione sconvolgerebbe i nostri sistemi sociali (ancora devo capirla) e arriverai presto ad affermare (anzi, a copiarci i link) di come l'uomo non sia altro che la diretta discendenza di uno sparuto gruppo di marziani scampati alla catastrofe. (segue link)
Soltanto a dirlo così ci credo anch'io, a momenti :ma
Beh guarda io ho sempre considerato la teoria di Darwin sulla discendenza dell'uomo dalla scimmia abbastanza lacunosa. Ho sempre ritenuto che l'ipotesi dell'interferenza aliena nell'evoluzione umana sia stata una possibilità. La nostra preistoria molto probabilmente non è affatto come ce la raccontano i libri di storia, Io penso che la civiltà sulla Terra si sia evoluta ed involuta più volte in eventi ciclici (vedi ere glaciali, ecc...). Ad esempio ci sono i famosi oggetti fuori dal tempo, come i dipinti rupestri rinvenuti in alcune grotte e manufatti antichi che raffigurano dinosauri (come faceva l'uomo primitivo a conoscerne l'aspetto, se le prime ricostruzioni di dinosauri sono state fatte nel 1800, quando sono stati rinvenuti i primi fossili? Forse l'uomo è più antico di quel che si crede). Ci sono poi le famose mura ciclopiche, che anche con i mezzi di oggi sarebbe difficilissimo relizzare, per non parlare di strutture similari in diverse parti del mondo, ad opera di civiltà che non hanno mai avuto contatitti tra loro, segno evidente che possano discendere da un ceppo comune (nel centro e sud america, sono stati rinvenuti manufatti e staue raffiguranti uomini dai tratti caucasici e nordici, che i nativi non avevano mai visto, difatti quando i conquistadores arrivarono furono scambiati per gli dei che avevano fatto ritorno). Tutto questo si riallaccia ad un civiltà perduta molto progredita, tanto da apparire come dei. Negli antichi testi, bibbia compresa, ci sono molti riferimenti che con l'occhio dell'uomo moderlo possono far pensare ad avvistamente alieni, ad esempio negli antichi testi indiani, viene descritta una battaglia tra "le città volanti degli dei", la cosa interessante è che in questi testi vecchi di diverse migliaia di anni, sono descritti gli effetti dell'avvelenamento da radiazioni, come facevano a conoscerlo?

Un esempio di parallelismo tra antiche civiltà:

http://www.davidicke.com/images/stories ... 7341_n.jpg

Altro esempio, i dati geologici della Sfinge e delle Piramidi di Giza. La Sfinge (di cui sappiamo con certezza che la testa, sproporzionata rispetto al corpo, è stata ri-scolpita per raffigurare il faraoene dell'epoca) ha un erosione del corpo molto marcata che sbugiarda la datazione ufficiale, oltretutto il tipo di erosione non è un erosione da vento e sabbia ma da acqua, e l'ultimo periodo in cui nella zona di Giza c'era abbondanza di acqua e precipitazioni era alla fine dell'ultima glaciazione circa 12.000 anni fa, una data tra l'altro che ritorna molto spesso tra i vari popoli antichi, oltretutto è proprio in quel periodo che sia la sfinge che le tre piramidi dovevano essere allineate con le costellazioni di cui sono la riprodizione infatti la Sfinge, in quel periodo avava la faccia rivolta verso la costellazione del Leone, mentre la cintura di Orione sorgeva proprio sopra le tre piramidi. Tra l'altro la cintura di Orione è raffigurata anche nella tomba del Sommo Sacerdote Senmut (i sacerdoti erano gli unici insieme ai faraoni ad avere accesso a informazioni di primaria importanza), che era tra le altre cose l'amante della Regina Hatshepsut

http://www.flavinscorner.com/decanbelt.jpg
http://www.antikitera.net/images/imgNew ... medium.jpg

E' interessante notare che nel dettaglio attorno alla stella centrale Epsilon Orionis, sono raffigurate tre ellissi che parrebbero rappresentare all'occhio dell'uomo moderno come tre orbite planetarie attorno alla stella (forse un modo epr indicare il terzo pianeta di quel sistema?). E' risaputo che nella mitologia egizia la cintura di Orione era considerata "la casa degli dei". C'è poi da considerare una cosa, la cintura di Orione non è riprodotta solo a Giza, ma anche a Teotihuacan (Messico) e Xian (Cina), come dimostrano le foto che ho postato in precedenza:

http://illuminatiwatcher.com/wp-content ... s-Belt.jpg

La coincidenza singolare è che anche su Marte nella Piana di Cydonia, vi è una conformazione che ricorda la cintura di Orione

http://4.bp.blogspot.com/_1iZv-bVm1rM/T ... a-Giza.jpg

Io mi sono fatto l'idea, che le civiltà della Terra e di Marte abbiano avuto un influenza comune all'origine e la nostra preistoria, sia molto differente di come ci è stato fatto credere. Stesso discoro per Marte, ritengo probabile che abbia avuto in epoche antiche una civiltà più o meno evoluta, probabilmente scomparsa per un qualche cataclisma (Marte nell'antichità ruotava su un asse differente). Secondo la mitologia sumera, tra Marte e Giove in tempi remoti vi era un pianeta (identificato con Tiamat) che finì distrutto a causa del forte campo gravitazionale di Giove, la fascia di asteroidi tra Marte e Giove è ciò che resta di questo pianeta. E' possibile che Marte possa essere stato colpito da un frammento che ne ha modificato l'asse (i due satelliti di Marte, Phobos e Deimos, sono irregolari e orbitano in maniera bizzarra, tanto che uno dei due ha un orbita in decadimento e in futuro potrebbe impattare col pianeta, e fanno pensare proprio a frammenti o asteroidi catturati in orbità da Marte, magari un residuo dell'impatto?). Ritengo che la NASA, e i governi tengano nascosti i ritrovamenti di rovine, ecc... Per gli scopi che ho precedentemente citato.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

Raven tutto ciò è bellissimo e interessantissimo, ma ti ripeto che con le foto ci fai poco, le spiegazioni le devi supportare con qualche prova tangibile, che non sia solo una supposizione scritta da qualche parte, che quella la tira fuori chiunque.
Tira fuori qualche dato (ancora aspetto quelli sulla climatologia di Marte) e poi se ne riparla. Quindi caccia i rilevamenti sulla Sfinge (non le foto della presunta erosione, per carità), e i dati relativi alle varie orbite e alla loro evoluzione, gracias!

Ah, per quanto riguarda le radiazioni: la fissione nucleare in natura esiste. Più di una volta si sono creati spontaneamente dei piccoli nuclei nel corso della storia, che poi sono andati spegnendosi (come normale). Quindi non è affatto strano che ci possano essere testimonianze di sintomi accostabili alle radiazioni. Come ci sono delle zone sotterranee ancora fortemente radioattive per questo motivo (se non erro la più recente è sita in Africa), che ospitano, tra l'altro, molte forme di vita con varie mutazioni (si parla di forme di vita elementari ovviamente)
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Erotic.Nightmares »

La pressione atmosferica in correlazione con la gravità :rip :rip :rip
rabe ha scritto:2) le mirabilanti teorie del Dr. Hamer ( http://en.wikipedia.org/wiki/Ryke_Geerd_Hamer )
Ecco, queste persone sono davvero pericolose.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Ravenheart »

In ogni caso non capisco perchè fa ridere un albero alto un km su Marte con una gravità che è un terzo di quella terrestre, quando sulla Terra ci sono le sequoie (il cui esemplare più alto arriva a 115 m di altezza, mentre quello dal tronco più largo misura 10 m di diametro).

Per quanto riguarda la Sfinge e la sua erosione cito un passaggio di Wikipedia (quindi non un blog "complottista"):

Sul corpo della sfinge sono presenti evidenti segni di erosione dovuti all'espozione continua all'acqua piovana, ipotesi accettata dalla comunità scientifica. L'egittologia ufficiale non sa come spiegare questo fatto, considerando che le ultime piogge in grado di sortire tali effetti nella regione di Giza risalgono alla fine dell'ultima glaciazione. È stato tentato di spiegarne la causa con le esondazioni del Nilo, ma i segni dell'erosione presenti, che presentano un'erosione più marcata in alto e meno marcata in basso, sono incompatibili con quelli che causerebbe un'erosione dovuta all'acqua del fiume, che causerebbe segni di erosione più evidenti alla base della statua.

Sulla datazione:

Numerose furono le ipotesi alternative, che volevano datare la Sfinge in tempi lontanissimi, addirittura nel 12000 a.C. – 10000 a.C. Questa datazione viene fatta considerando i segni dell'erosione presenti sul corpo della statua, simili a quelli tipicamente lasciati da una lunga esposizione alla pioggia. Le ultime piogge nella regione di Giza risalgono alla fine dell'ultima glaciazione. Da considerare anche il fatto che, a causa della precessione terrestre, nel 10500 a.C. la sfinge si trovava di fronte alla costellazione del Leone e secondo alcuni studiosi ne era proprio la rappresentazione. Solo in seguito, infatti, la testa di leone sarebbe stata scolpita nuovamente a rappresentare il faraone: è evidente infatti la sproporzione fra le dimensioni del corpo della sfinge e quelle della sua testa e la differenza di erosione, sempre tra il corpo e la testa.

Ecco come si presentava il cielo davanti la Sfinge nel 10.500 a.C.

Immagine

Nello stesso periodo le tre piramidi di Giza avevano la costellazione di Orione che sorgeva proprio sopra di esse
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Disgustipated »

Erotic.Nightmares ha scritto:La pressione atmosferica in correlazione con la gravità :rip :rip :rip
rabe ha scritto:2) le mirabilanti teorie del Dr. Hamer ( http://en.wikipedia.org/wiki/Ryke_Geerd_Hamer )
Ecco, queste persone sono davvero pericolose.
Sul serio. E il bello è che ultimamente prendono parecchia gente, anche in facoltà da me.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

Ravenheart ha scritto:In ogni caso non capisco perchè fa ridere un albero alto un km su Marte con una gravità che è un terzo di quella terrestre, quando sulla Terra ci sono le sequoie (il cui esemplare più alto arriva a 115 m di altezza, mentre quello dal tronco più largo misura 10 m di diametro).

Per quanto riguarda la Sfinge e la sua erosione cito un passaggio di Wikipedia (quindi non un blog "complottista"):

Sul corpo della sfinge sono presenti evidenti segni di erosione dovuti all'espozione continua all'acqua piovana, ipotesi accettata dalla comunità scientifica. L'egittologia ufficiale non sa come spiegare questo fatto, considerando che le ultime piogge in grado di sortire tali effetti nella regione di Giza risalgono alla fine dell'ultima glaciazione. È stato tentato di spiegarne la causa con le esondazioni del Nilo, ma i segni dell'erosione presenti, che presentano un'erosione più marcata in alto e meno marcata in basso, sono incompatibili con quelli che causerebbe un'erosione dovuta all'acqua del fiume, che causerebbe segni di erosione più evidenti alla base della statua.

Sulla datazione:

Numerose furono le ipotesi alternative, che volevano datare la Sfinge in tempi lontanissimi, addirittura nel 12000 a.C. – 10000 a.C. Questa datazione viene fatta considerando i segni dell'erosione presenti sul corpo della statua, simili a quelli tipicamente lasciati da una lunga esposizione alla pioggia. Le ultime piogge nella regione di Giza risalgono alla fine dell'ultima glaciazione. Da considerare anche il fatto che, a causa della precessione terrestre, nel 10500 a.C. la sfinge si trovava di fronte alla costellazione del Leone e secondo alcuni studiosi ne era proprio la rappresentazione. Solo in seguito, infatti, la testa di leone sarebbe stata scolpita nuovamente a rappresentare il faraone: è evidente infatti la sproporzione fra le dimensioni del corpo della sfinge e quelle della sua testa e la differenza di erosione, sempre tra il corpo e la testa.

Ecco come si presentava il cielo davanti la Sfinge nel 10.500 a.C.

Immagine

Nello stesso periodo le tre piramidi di Giza avevano la costellazione di Orione che sorgeva proprio sopra di esse
Ravenà, non ci siamo, vuoi tirare acqua al tuo mulino ma lo fai malino. Ti sei scordato di dire che, guarda caso, le due frasi da te citate, ovvero "le ultime pioggie intense risalgono all'ultima glaciazione" e "l'ipotesi che confuta la datazione della sfinge è quella dell'erosione" su wikipedia hanno un bel marcatore rosa con scritto "senza fonte". Dai su. A parte che, sinceramente, il fatto che 8k anni prima della civiltà predinastica ce ne fosse un'altra non è che mi faccia perdere il sonno, in fondo l'homo sapiens sapiens è da 200k anni che razzola sulla terra, 5k anni in più o in meno non è che cambino molto a livello evolutivo.

Gli alberi di 1km? Ripeto, in ordine: l'acqua è ghiacciata, quindi come la succhia? Come la porta su? Poi che cavolo di radici avrebbe per non cascare alla prima folata di vento? Inoltre, ripeto, più le condizioni sono estreme più le forme di vita sono elementari.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sean Olson »

Raven secondo me è il presupposto che è sbagliato, il tuo approccio. Tu sei per il "I Want To Believe!" e quindi tendi a selzionare automaticamente solo le informazioni che potrebbero, anche solo lontanamente, avallare il tuo bisogno di credere, e glissi su gli elementi contrastanti (sostanzialmente la scienza e il suo progresso degli ultimi 2000 anni).
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Ravenheart »

Sairus ha scritto:Ravenà, non ci siamo, vuoi tirare acqua al tuo mulino ma lo fai malino. Ti sei scordato di dire che, guarda caso, le due frasi da te citate, ovvero "le ultime pioggie intense risalgono all'ultima glaciazione" e "l'ipotesi che confuta la datazione della sfinge è quella dell'erosione" su wikipedia hanno un bel marcatore rosa con scritto "senza fonte". Dai su. A parte che, sinceramente, il fatto che 8k anni prima della civiltà predinastica ce ne fosse un'altra non è che mi faccia perdere il sonno, in fondo l'homo sapiens sapiens è da 200k anni che razzola sulla terra, 5k anni in più o in meno non è che cambino molto a livello evolutivo.

Gli alberi di 1km? Ripeto, in ordine: l'acqua è ghiacciata, quindi come la succhia? Come la porta su? Poi che cavolo di radici avrebbe per non cascare alla prima folata di vento? Inoltre, ripeto, più le condizioni sono estreme più le forme di vita sono elementari.
Chi ti dice che nel settosuolo non ci sia acqua allo stato liquido, chi ti dice che non ce ne sia anche in superficie, ci sono anche immagini a riguardo. Geologicamente non puoi paragonare la Terra con Marte per la loro diversità comunque. Senza contare che la temperatura e l'atmosfera che gli vengono attribuiti cozzano con alcuni fattori. Poi se l'atmosfera è di anidrite carbonica ci dovrebbe essere un effetto serra che ne alza di molto la temperatura, la pressione atmosferica è probabilmente più alta di quanto attribuito ufficialmente
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

Ravenheart ha scritto:
Sairus ha scritto:Ravenà, non ci siamo, vuoi tirare acqua al tuo mulino ma lo fai malino. Ti sei scordato di dire che, guarda caso, le due frasi da te citate, ovvero "le ultime pioggie intense risalgono all'ultima glaciazione" e "l'ipotesi che confuta la datazione della sfinge è quella dell'erosione" su wikipedia hanno un bel marcatore rosa con scritto "senza fonte". Dai su. A parte che, sinceramente, il fatto che 8k anni prima della civiltà predinastica ce ne fosse un'altra non è che mi faccia perdere il sonno, in fondo l'homo sapiens sapiens è da 200k anni che razzola sulla terra, 5k anni in più o in meno non è che cambino molto a livello evolutivo.

Gli alberi di 1km? Ripeto, in ordine: l'acqua è ghiacciata, quindi come la succhia? Come la porta su? Poi che cavolo di radici avrebbe per non cascare alla prima folata di vento? Inoltre, ripeto, più le condizioni sono estreme più le forme di vita sono elementari.
Chi ti dice che nel settosuolo non ci sia acqua allo stato liquido, chi ti dice che non ce ne sia anche in superficie, ci sono anche immagini a riguardo. Geologicamente non puoi paragonare la Terra con Marte per la loro diversità comunque. Senza contare che la temperatura e l'atmosfera che gli vengono attribuiti cozzano con alcuni fattori. Poi se l'atmosfera è di anidrite carbonica ci dovrebbe essere un effetto serra che ne alza di molto la temperatura, la pressione atmosferica è probabilmente più alta di quanto attribuito ufficialmente
Nel sottosuolo non conta, se la devo portare su per un km appena arrivo in superficie si ghiaccia

non ce n'è in superficie perchè fa troppo freddo (e le immagini, ti ripeto, non contano)

non posso paragonarle geologicamente, ma il clima con la geologia c'entra poco, sono due cose diverse

con quali fattori cozzano?

se c'è troppa anidride carbonica vuol dire che le piante hanno poca speranza di sopravvivere e di esserci, ti stai dando la zappa sui piedi

la pressione atmosferica è"probabilmente" conta poco, voglio i numerelli

In generale la distanza dal sole la fa da padrone ravenà, siam troppo lontani, fa freddo, tanto, non ce so cazzi.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da MaxOwaR666 »

Ravenheart ha scritto:
Sairus ha scritto:Ravenà, non ci siamo, vuoi tirare acqua al tuo mulino ma lo fai malino. Ti sei scordato di dire che, guarda caso, le due frasi da te citate, ovvero "le ultime pioggie intense risalgono all'ultima glaciazione" e "l'ipotesi che confuta la datazione della sfinge è quella dell'erosione" su wikipedia hanno un bel marcatore rosa con scritto "senza fonte". Dai su. A parte che, sinceramente, il fatto che 8k anni prima della civiltà predinastica ce ne fosse un'altra non è che mi faccia perdere il sonno, in fondo l'homo sapiens sapiens è da 200k anni che razzola sulla terra, 5k anni in più o in meno non è che cambino molto a livello evolutivo.

Gli alberi di 1km? Ripeto, in ordine: l'acqua è ghiacciata, quindi come la succhia? Come la porta su? Poi che cavolo di radici avrebbe per non cascare alla prima folata di vento? Inoltre, ripeto, più le condizioni sono estreme più le forme di vita sono elementari.
Chi ti dice che nel settosuolo non ci sia acqua allo stato liquido, chi ti dice che non ce ne sia anche in superficie, ci sono anche immagini a riguardo. Geologicamente non puoi paragonare la Terra con Marte per la loro diversità comunque. Senza contare che la temperatura e l'atmosfera che gli vengono attribuiti cozzano con alcuni fattori. Poi se l'atmosfera è di anidrite carbonica ci dovrebbe essere un effetto serra che ne alza di molto la temperatura, la pressione atmosferica è probabilmente più alta di quanto attribuito ufficialmente
ripeto: la temperatura è misurabile anche da qui. non è che devi esser su marte con un termometro rettale per saperla. dunque la temperatura di marte non è "attribuita", è misurata ed è un dato di fatto.
Dio esiste ed è derivabile
Napoleone: "Cittadino, ho letto il vostro libro e non capisco come non abbiate dato spazio all'azione del Creatore"
Laplace: "Primo Console, non ho avuto bisogno di questa ipotesi."
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da AntonioC. »

Erotico ma già l'hai detto?
L'albero lungo un km...il culetto di Raven....
Su-,,, su...
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Kowalsky »

Dopecity ha scritto:
moonlit knight ha scritto:Ho solo quattro parole per voi: alberi di un chilometro.
Te pensa quanto devono essere grossi gli uccelli che ci fanno il nido.
stacccano le teste a morsi (cit.)
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da rabe »

Kowalsky ha scritto:
Dopecity ha scritto:
moonlit knight ha scritto:Ho solo quattro parole per voi: alberi di un chilometro.
Te pensa quanto devono essere grossi gli uccelli che ci fanno il nido.
stacccano le teste a morsi (cit.)
:allah:

@sairus: precisazione. Se sei un broccolo, la presenza di CO2 nell'atmosfera non ti fa altro che bene. Fotosintesi in breve CO2 + H2O + Luce --> O2 + C6H12O6 (la stechiometria per il momento la lasciamo perdere)
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

rabe ha scritto: :allah:

@sairus: precisazione. Se sei un broccolo, la presenza di CO2 nell'atmosfera non ti fa altro che bene. Fotosintesi in breve CO2 + H2O + Luce --> O2 + C6H12O6 (la stechiometria per il momento la lasciamo perdere)
si ma è la parte della luce che non va d'accordo col clamoroso effetto serra, o sbaglio? Non è un filtro pazzesco?
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da rabe »

Sairus ha scritto:
rabe ha scritto: :allah:

@sairus: precisazione. Se sei un broccolo, la presenza di CO2 nell'atmosfera non ti fa altro che bene. Fotosintesi in breve CO2 + H2O + Luce --> O2 + C6H12O6 (la stechiometria per il momento la lasciamo perdere)
si ma è la parte della luce che non va d'accordo col clamoroso effetto serra, o sbaglio? Non è un filtro pazzesco?
credo sia influente (a meno che non si parli di roba come a pechino ultimamente)
Spoiler [Mostra]
e comunque, l'albero di 1 km se ne sbatte dell'effetto sera perche' lo supera :yao
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

rabe ha scritto:
Sairus ha scritto:
rabe ha scritto: :allah:

@sairus: precisazione. Se sei un broccolo, la presenza di CO2 nell'atmosfera non ti fa altro che bene. Fotosintesi in breve CO2 + H2O + Luce --> O2 + C6H12O6 (la stechiometria per il momento la lasciamo perdere)
si ma è la parte della luce che non va d'accordo col clamoroso effetto serra, o sbaglio? Non è un filtro pazzesco?
credo sia influente (a meno che non si parli di roba come a pechino ultimamente)
Spoiler [Mostra]
e comunque, l'albero di 1 km se ne sbatte dell'effetto sera perche' lo supera :yao
mentre scrivevo pensavo proprio a pechino :D

gli alberi contro l'effetto serra burzz
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da rabe »

Sairus ha scritto:
mentre scrivevo pensavo proprio a pechino :D

gli alberi contro l'effetto serra burzz
abbiamo la soluzione che renderà il mondo un posto migliore
Facciamo delle torri umane di cinesi alte un km. Prima pero' gli diamo tante di quelle sberle che iniziano a fotosintetizzare. Mi sembra un ottimo piano :sisi:
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

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Sairus ha scritto:
rabe ha scritto: :allah:

@sairus: precisazione. Se sei un broccolo, la presenza di CO2 nell'atmosfera non ti fa altro che bene. Fotosintesi in breve CO2 + H2O + Luce --> O2 + C6H12O6 (la stechiometria per il momento la lasciamo perdere)
si ma è la parte della luce che non va d'accordo col clamoroso effetto serra, o sbaglio? Non è un filtro pazzesco?
nein.
le clorofille (a e b) hanno uno spettro d'assorbimento per cazzi propri centrato sull'indaco/blu/violetto (i colori a maggior penetranza quindi). è vero che la clorofilla A ha un altro picco sul rosso (colore a minor penetranza) ma "funziona" bene anche senza.
semmai i carotenoidi potrebbero avere difficoltà, ma su marte ci saranno solo alberi ben verdi anche in autunno.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

Gaiden ha scritto:
Sairus ha scritto:
rabe ha scritto: :allah:

@sairus: precisazione. Se sei un broccolo, la presenza di CO2 nell'atmosfera non ti fa altro che bene. Fotosintesi in breve CO2 + H2O + Luce --> O2 + C6H12O6 (la stechiometria per il momento la lasciamo perdere)
si ma è la parte della luce che non va d'accordo col clamoroso effetto serra, o sbaglio? Non è un filtro pazzesco?
nein.
le clorofille (a e b) hanno uno spettro d'assorbimento per cazzi propri centrato sull'indaco/blu/violetto (i colori a maggior penetranza quindi). è vero che la clorofilla A ha un altro picco sul rosso (colore a minor penetranza) ma "funziona" bene anche senza.
semmai i carotenoidi potrebbero avere difficoltà, ma su marte ci saranno solo alberi ben verdi anche in autunno.
ok perfetto, mi cospargo la testa di cenere, quindi raven hai un punto in meno da dimostrare :D
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da ELASTIKO »

domanda da ignorante ai vari Max, Sairus, Rabe ed Erotico.

alberi di un km o di un metro, a me poco importa.
quello che chiedo è: ma dite che un albero TERRESTRE non potrebbe crescere su Marte, quindi basandoci su quello che si conosce rispetto al nostro pianeta, oppure qualsiasi tipo di vegetazione - quindi anche una sconosciuta - non può crescere?
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

ELASTIKO ha scritto:domanda da ignorante ai vari Max, Sairus, Rabe ed Erotico.

alberi di un km o di un metro, a me poco importa.
quello che chiedo è: ma dite che un albero TERRESTRE non potrebbe crescere su Marte, quindi basandoci su quello che si conosce rispetto al nostro pianeta, oppure qualsiasi tipo di vegetazione - quindi anche una sconosciuta - non può crescere?
Guarda ti rispondo ragionando a spanne ma cerco di fare delle considerazioni logiche.
Poniamo il fatto che la vegetazione sia diversa, non come quella terrestre, quindi ammettiamo che "tutto sia possibile".
Come ogni forma di vita ci saranno delle fasi di nascita, crescita, morte.
Abbiamo in esame dei presunti alberi alti un chilometro. Vuol dire che ce ne sono tanti alti meno di un chilometro, tanti abbattuti dal vento, tanti morti. Ci dovrebbero essere dei tronchi divelti che lasciano dei buchi per terra, la possibilità che questi, in alcune zone, siano cresciuti storti a causa del vento, la probabilità che si possano formare delle anomalie, come delle ramificazioni strane etc etc
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Gaiden »

ELASTIKO ha scritto:domanda da ignorante ai vari Max, Sairus, Rabe ed Erotico.

alberi di un km o di un metro, a me poco importa.
quello che chiedo è: ma dite che un albero TERRESTRE non potrebbe crescere su Marte, quindi basandoci su quello che si conosce rispetto al nostro pianeta, oppure qualsiasi tipo di vegetazione - quindi anche una sconosciuta - non può crescere?
mah... dire "sconosciuta" può significare tante cose, anche che esistano piante capaci di usare il petrolio invece dell'acqua e il ferro (tanto per dire) invece del carbonio. e anche essere invisibili.
quello che si sa ad oggi è che per "vivere" ci sono dei paletti ben precisi a cui attenersi tra cui avere una struttura basata su carbonio o al massimo silicio, utilizzare una forma di energia più o meno stabile e costante (nel caso della terra quella solare, seppur "declinata" in varie forme: per le piante quella diretta, per gli erbivori quella immagazzinata dalle piante sotto forma di zuccheri e proteine vegetali, per i carnivori quella immagazzinata dagli erbivori sotto forma di proteine e grassi animali) e usare l'acqua come substrato (termine improprio ma per intenderci) per le reazioni chimiche.
su marte c'è abbastanza luce solare? credo di sì, dovrebbe essere una sorta di eterno "tramonto". in dipendenza dal tipo di radiazioni che raggiungono la superficie potremmo avere "clorofille" di diverso colore per sfruttare al massimo quelle specifiche lunghezze d'onda.
il carbonio non dovrebbe mancare.
l'acqua è il "problema": le calotte polari marziane sembrano contenerne ma contengono anche (soprattutto, se non ricordo male) CO2 in forma ghiacciata, insomma, troppa poca roba per un organismo complesso come una pianta (ah, il discorso dei canali s'è rivelato una cazzata da eoni). nel sottosuolo c'è acqua liquida? bene. come dicevano altri prima, appena in superficie ghiaccia e non ci fai nulla. al massimo quindi mi aspetterei una chiazza di muschio in qualche grotta a km di profondità.
senza considerare altri fattori come la temperatura, i venti, eventuali "maree" (ricordiamoci che marte ha ben 2 satelliti, che seppur piccoli, influiscono parecchio sulla sua gravità relativa), e disponibilità di elementi chimici necessari per vivere (ma in questo caso potremmo assistere a trucchi metabolici per bypassare il problema, come avviene con piante e animali terrestri: basti pensare ai bovini).

quindi non mi aspetto granchè.
poi oh, se ci sono piante che invece dell'acqua vanno a diesel e ogni cellula è un piccolo motore a scoppio..boh, chi può dirlo? ma a quel punto mi aspetto di incontrare anche Optimus Prime..
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da ELASTIKO »

Gaiden ha scritto: quello che si sa ad oggi è che per "vivere" ci sono dei paletti ben precisi a cui attenersi...

poi oh, se ci sono piante che invece dell'acqua vanno a diesel e ogni cellula è un piccolo motore a scoppio..boh, chi può dirlo? ma a quel punto mi aspetto di incontrare anche Optimus Prime..
il primo punto è giusto per NOI, per il nostro PIANETA.
questo non significa certo credere a tutto - non critico il Corvo - però forse bisognerebbe essere meno "arroganti".
qui si vive così, ovvio che anche a milioni di km deve essere così.

poi arriva davvero Commander (cazzo, COMMANDER!!!) e ci fa il culo...e fa pure bene.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da moonlit knight »

ELASTIKO ha scritto:cazzo, COMMANDER!!!
OT:
Ti voglio bene. :kki:
Il contenuto di questo post è un’opinione, non la verità assoluta. Se vi interessa la verità, l'aula di filosofia del professor Tyre è in fondo al corridoio.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da AntonioC. »

Abbiamo bisogno di credere che eventuali forme di vita aliene possano sfruttare le nostre stesse leggi fisiche e chimiche.
O' pauer metal n'adda cagnà.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

Senza contare (mi lego a ciò che ho detto prima) che gli alberi di 1km sono una forma di vita di una bella complessità, frutto dell'evoluzione (non è che compaiono dal nulla). Quindi ci dovrebbero essere tantissime forme vegetali meno sviluppate, in percentuali grandiose (a senso mi viene da dire che la scala potrebbe essere logaritmca, per cui per ogni forma di vita di livello 10 (numero a caso) ce ne sono almeno 2 di livello 9, 4 di lievvo 8 e così via. Nelle presunte foto vedo solo presunti alberi di un km, il resto andò stà?

Ela non è questione di arroganza, ma di metodo scientifico. Ciò che non puoi dimostrare lo devi per lo meno trattare con la statistica, e statisticamente la roba degli alberi di un km è improbabile (improbabile in statistica vuol dire impossibile).
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

AntonioC. ha scritto:Abbiamo bisogno di credere che eventuali forme di vita aliene possano sfruttare le nostre stesse leggi fisiche e chimiche.
chimiche magari no, ma fisiche senza dubbio. La fisica che conosciamo vale per tutto l'universo, non solo per la Terra.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Gandy_Hyoga »

E comunque anche nel ciottolato davanti a casa mia ci sono diversi sassolini disposti come la cintura di Orione.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da ELASTIKO »

Sairus ha scritto:La fisica che conosciamo vale per tutto l'universo, non solo per la Terra.
uhm...
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Gaiden »

ELASTIKO ha scritto:
Gaiden ha scritto: quello che si sa ad oggi è che per "vivere" ci sono dei paletti ben precisi a cui attenersi...

poi oh, se ci sono piante che invece dell'acqua vanno a diesel e ogni cellula è un piccolo motore a scoppio..boh, chi può dirlo? ma a quel punto mi aspetto di incontrare anche Optimus Prime..
il primo punto è giusto per NOI, per il nostro PIANETA.
questo non significa certo credere a tutto - non critico il Corvo - però forse bisognerebbe essere meno "arroganti".
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poi arriva davvero Commander (cazzo, COMMANDER!!!) e ci fa il culo...e fa pure bene.
si e no Ela..
a parte la fisica che vale ovunque -ovunque- la chimica di base deve essere in un certo modo, per forza. Deve essere basata su elementi con il giusto "mix" di stabilità e capacità di modificarsi (vedi appunto il carbonio e il silicio), non possono essere nè troppo stabili, nè troppo reattivi. una volta scelto il giusto elemento la sua chimica vien da sè. nel nostro caso il Carbonio..il carbonio HA quella chimica e basta e in questo caso il mattone fondamentale della vita è l'aminoacido. come per la fisica, la chimica del carbonio è uguale ovunque (almeno per quanto riguarda la forma organica). poi, come dicevo, esistono una quantità di escamotage metabolici per risolvere determinati problemi..sempre tirando in ballo i bovini, hanno un set di enzimi e di "vie" metaboliche tali da non essere vincolati alle vitamine e ad alcuni aminoacidi così come lo siamo noi umani: riescono a creare tutto da soli. ma sempre rispettando la chimica del carbonio.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

ELASTIKO ha scritto:
Sairus ha scritto:La fisica che conosciamo vale per tutto l'universo, non solo per la Terra.
uhm...
si elà, le 4 interazioni fondamentali (interazione forte, interazione elettromagnetica, interazione debole, interazione gravitazionale) valgono per tutto l'universo, vengono studiate a livello subatomico. Se Marte è fatto di atomi risponde a queste leggi, altrimenti non risponderebbe nemmeno all'interazione gravitazionale, il che sarebbe un bel casino :D
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da ELASTIKO »

beh, cominciano a saltare fuori dei "se".
a me basta questo.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da MaxOwaR666 »

AntonioC. ha scritto:Abbiamo bisogno di credere che eventuali forme di vita aliene possano sfruttare le nostre stesse leggi fisiche e chimiche.

ecco questo è sbagliato di fondo. le leggi fisiche e chimiche DEVONO essere rispettate.

io sono fondamentalmente d'accordo con Gaiden, magari su marte sfruttano meccanismi chimici che non conosciamo, ma le leggi fisico-chimiche devono essere rispettate.

possono esistere su Marte cose diverse da quelle che ci sono sulla Terra, ma può anche esistere il flying spaghetti monster se usiamo solo l'immaginazione. quello che ho da ridire sul discorso di Raven è che non porta nessuna prova, è un 90% di immaginazione ammantato con un 10% di "scienza" piegata al fine di voler dimostrare qualcosa sulla base di una convinzione che si aveva in partenza.

ad esempio questa foto:
Immagine

è presa da un satellite in orbita, se fossero alberi non potrei vedere il fusto, ma solo la chioma visto che sarebbe stata presa perpendicolarmente al terreno. L'unica sarebbe che gli alberi sono inclinati. Spannometricamente direi di intorno ai 30 gradi, ma un albero di 1 km inclinato di 30 gradi non starebbe mai su, neanche con la gravità ridotta. Potrebbero invece essere scanalature nel terreno che per un effetto ottico ricordano una foresta come la conosciamo noi. Per questo motivo quella foto non dimostra nulla. E quel che voglio sono prove solide, non speculazioni, per poter credere a certe cose.

Altra cosa, la differenza cromatica in cui su Marte sembra esserci del verde. Non ho controllato, ma potrebbe essere che le foto sono prese in infrarosso fotografico in falso colore (che di solito viene utilizzato per misurare indirettamente la temperatura superficiale sfruttando l'infrarosso termico). Con quella tecnica il cromatismo appare diverso dalla realtà: il blu sulla foto diventa nero, il verde appare blu, il rosso appare verde e l'infrarosso appare rosso.

Sono cose che vanno considerate quando si analizzano certe cose e se uno non ha una base ampia di conoscenze scientifiche non può saperle.

Io dico di aspettare e vedere, magari c'è effettivamente qualcosa di molto diverso da quel che abbiamo sulla Terra, ma ci vogliono prove serie non speculazioni pilotate dal "I want to believe" di foxmulderaniana memoria.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da MaxOwaR666 »

ELASTIKO ha scritto:beh, cominciano a saltare fuori dei "se".
a me basta questo.
no, qui no...

il tuo discorso lo capisco ma no. le leggi fisiche DEVONO valere anche su Marte. questo è un punto su cui non si può transigere.
il "se" di Sairus voleva essere una cosa tipo "se sono fatti di atomi (ed è scontato che lo siano) devono rispondere alle leggi fisiche che conosciamo".
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

MaxOwaR666 ha scritto:
ELASTIKO ha scritto:beh, cominciano a saltare fuori dei "se".
a me basta questo.
no, qui no...

il tuo discorso lo capisco ma no. le leggi fisiche DEVONO valere anche su Marte. questo è un punto su cui non si può transigere.
il "se" di Sairus voleva essere una cosa tipo "se sono fatti di atomi (ed è scontato che lo siano) devono rispondere alle leggi fisiche che conosciamo".
:elio:
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da ELASTIKO »

MaxOwaR666 ha scritto:"se sono fatti di atomi (ed è scontato che lo siano) devono rispondere alle leggi fisiche che conosciamo".
che conosciamo.
speriamo che sia davvero così, ci rimarreste troppo male altrimenti.

io non sono per il "credere" a tutti i costi.
dico solo che ci sono miliardi di cose che ancora non conosciamo, tutto qui.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Gaiden »

ELASTIKO ha scritto:
MaxOwaR666 ha scritto:"se sono fatti di atomi (ed è scontato che lo siano) devono rispondere alle leggi fisiche che conosciamo".
che conosciamo.
speriamo che sia davvero così, ci rimarreste troppo male altrimenti.

io non sono per il "credere" a tutti i costi.
dico solo che ci sono miliardi di cose che ancora non conosciamo, tutto qui.
quello è un altro paio di maniche.
ma se porto un sasso a una certa altezza e poi lo lascio questo subirà delle forze che, se generate da un oggetto di massa superiore alla sua (tipo la terra. o marte. ) lo faranno tornare a terra sempre in un modo e sempre con la stessa accelerazione (accelerazione vincolata alla differenza di massa tra i due oggetti. ma tra i due oggetti avrà SEMPRE quel valore). sempre e ovunque. manco la luce scappa da questa legge.
e il resto della fisica vien da sè.
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da MaxOwaR666 »

ELASTIKO ha scritto:
MaxOwaR666 ha scritto:"se sono fatti di atomi (ed è scontato che lo siano) devono rispondere alle leggi fisiche che conosciamo".
che conosciamo.
speriamo che sia davvero così, ci rimarreste troppo male altrimenti.

io non sono per il "credere" a tutti i costi.
dico solo che ci sono miliardi di cose che ancora non conosciamo, tutto qui.
sono disposto a scommettere una notte di sesso infuocato con Grampasso (io passivo, no lubrificante) che non ci rimarrò male :asd:

purtroppo qui esce il fatto che per vedere il perché di questa certezza bisogna aver conoscenza dell'argomento. lo stato di avanzamento della conoscenza fisica ci permette di capire cose molto più lontane dalla nostra realtà quotidiana come buchi neri, super nove etc... e secondo te le stesse leggi non ci bastano per capire il nostro vicino di casa? già solo il fatto che siamo riusciti a parcheggiare, partendo dalla Terra, una sonda a mezzo miliardo di chilometri in un'area tollerabile del raggio di 25 km, mi pare un bell'indizio del fatto che conosciamo sufficientemente bene queste leggi e che Marte non risponde a leggi diverse.

se non è fatto di atomi di cosa dovrebbe essere fatto di grazia?
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Re: Marte: quello che la NASA non dice

Messaggio da Sairus »

Mi permetto di aggiungere che l'immaginazione associata all'ignoranza fa si che si possa romanzare praticamente tutto. Come da bambini ci sembra plausibile che un uomo alzi 2 tonnellate, poi crescendo acquisiamo la consapevolezza che ciò non è possibile. Studiando la fisica si acquisisce una consapevolezza che pone dei paletti a certe cose. Per cui io so e sono certo di ciò che è scontato, di ciò che è plausibile e di ciò che non ha senso di esistere. Nello specifico se mi chiedi se Marte è fatto di atomi e risponde alle stesse leggi fisiche terrestri ti dico che è scontato, se mi dici che ci possono essere delle forme di vita ti dico che è plausibile, se mi dici che ci sono alberi di un km ti dico che non ha senso.

Questa mentalità fa parte del dictat "lascia fare il proprio lavoro alle persone che sono qualificate per farlo e non presumere di capirne di più". E' una sentenza molto importante, che non è così scontata da accettare. Come io non posso, non devo, non mi deve essere permesso, di andare da un contadino a dirgli come è meglio coltivare l'insalata o mungere le mucche, allo stesso modo un non biologo, non fisico, non scienziato in genere non può, non deve, non gli deve essere permesso di mettere bocca sul mondo subatomico, perchè non ne capisce un cazzo. Questo per quanto riguarda le interazioni ufficiali (infatti non mi risulta che ci siano responsabili del nucleo, nelle centrali nucleari, che non siano fisici\ingegneri etc).
Poi sul forum parliamo di qualunque cosa con piacere a tutti allo stesso livello, e raven posta le foto di marte. Io sono contento e partecipo con gaudio, ma nel momento di proporre qualche dato la sua conoscenza si ferma, e si attiene ad articoli non scientifici che lui può comprendere anche non avendo basi fisiche adeguate. Va da se che mentre un fisico con tanta immaginazione può, partendo dai presupposti teorici, romanzare parecchio, una persona che immagina senza avere le basi dice castronerie appena si spinge un pò oltre.
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