100° Tour de France (2013)

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Dr. Stein
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da Dr. Stein »

con la conclusione della tappa di oggi abbiamo capito una volta per tutte perchè il Tour è sempre il Tour, e il Giro non arriverà mai ai suoi livelli (al di là del fatto che si corre a luglio e che conta 3 edizioni in più)

solo lo scenario finale con la cerimonia relativa si mangia 10 finali del Giro d'Italia in un sol boccone, senza considerare il fatto che è usanza per il Presidente della Repubblica francese di presenziare ALMENO una tappa del Tour de France, così come ha fatto anche Hollande in una tappa pirenaica quest'anno...
da noi Napolitano e i precedenti presidenti della Repubblica forse nemmeno sapevano dell'esistenza del Giro... e gli italioti magari preferiscono parlare per 2 mesi di calciomercato piuttosto che seguire eventi sportivi del genere kkk
che dire poi delle oltre 500.000 persone quest'anno sull'Alpe d'Huez?! credo sia un record assoluto di presenze su una sola salita per il ciclismo :eek:

il percorso inoltre era più duro del solito, con una crono che presentava due gpm e alcune delle salite più toste in assoluto in territorio francese nelle restanti tappe, mancavano solo Tourmalet e Galibier, e poi penso ci fossero davvero tutte!

Confidiamo in Vincenzo Nibali per l'anno prossimo :sisi:
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Graz
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da Graz »

ha detto tutto stein
cerimonia finale da urlo, meglio delle olimpiadi

il giro in confronto, per organizzazione e battage mediatico, pare una sagra di paese
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dry78
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da dry78 »

Bah io non so voi ma, un pò perche faccio ciclismo per passione un pò per tutto quello che si è visto negli ultimi anni e che vedremo ancora in futuro, queste corse hanno perso molto di fascino.
Dispiace perchè il ciclismo è stuupendo, sia su strada che offroad. Ma alcune prestazioni non si possono proprio vedere.
Molto meglio prendere su la propria bici da corsa e andare a divertirsi.
Non crediate che nell'amatoriale il doping manchi, anzi forse raddoppia. E non parlo di ragazzini ma anche di gente dai 50 in su.
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AnDagda
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da AnDagda »

Kowalsky ha scritto:
AnDagda ha scritto:Ho spento non appena ho visto Contador staccarsi (cioè in pratica 5 secondi dopo che si è spostato Porte).
Quest'anno Froome ha vinto praticamente tutte le corse a cui ha partecipato, lo spettro di un nuovo Armstrong inizia ad aleggiare in modo preoccupante (se ci fosse stato il texano comunque a quest'ora avrebbe almeno 5 minuti di vantaggio su tutti).
Dicono però che sia arrivato senza fiato al traguardo, magari c'è una remota possibilità che si schianti sull'alpe d'Huez.
In questo momento è nettamente più forte degli altri ma, a differenza del texano

1) non è infallibile, sull'Alpe d'Huez ha voluto fare il bullo ed è andato in crisi. Una cosa che ad Armstrong non è mai successa.
2) non ha lo squadrone, più volte s'è trovato da solo
3) deve ancora imparare sia a gestirsi le energie (vedi crisi sull'alpe d'huez) sia a livello di posizionamento tattico (vedi attacco col ventaglio)

incidentalmente, mi sembra che quest'anno Froome non abbia avuto nessun rivale che potesse competere seriamente. Evans e Valverde ormai sono da pensione, Contador da quando è tornato dalla squalifica non è più un mostro, Andy Shleck latitante, Rodriguez e Kreuziger sono comunque di un livello inferiore, Quintana è ancora un poppante.

presenza italiana, come ormai è normale, imbarazzante.

commento rai sempre peggio, non sopporto più le immagini poetiche della Di Stefano
Non è certamente paragonabile all'onnipotenza di Armstrong, ma la sua vittoria è quella che in tempi recenti è sembrara più vicina a quelle del texano, per dominio, distacchi e modo in cui è stata ottenuta.
E' vero che Contador non è mai stato realmente in gioco, in salita si è sempre staccato e anzi non ha mai nemmeno avuto la forza di rispondere agli attacchi, ma questo non significa che sia andato piano, Tieni conto che questo tour è stato corso ad una media sensibilmente superiore ai precedenti e il percorso era particolarmente duro. La mia impressione resta che Froome abbia vinto perchè è andato forte lui, non perchè sono andati piano quelli dietro.

A me Froome comunque non piace, nè come personaggio nè come stile di corsa, e mi auguro che in futuro ci sia qualcuno in grado di competere con lui più di quanto sia successo quest'anno
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gnoppi
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da gnoppi »

Ops, anche Pantani era Epoato... ma che strano..... però non si può dire, è morto, non può difendersi quindi non si può dire.... (mi ricorda un certo Giacinto....). Come possa difendersi uno dopo 15 anni, anche se vivo, resta un mistero.....
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Dr. Stein
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da Dr. Stein »

gnoppi ha scritto:Ops, anche Pantani era Epoato... ma che strano..... però non si può dire, è morto, non può difendersi quindi non si può dire.... (mi ricorda un certo Giacinto....). Come possa difendersi uno dopo 15 anni, anche se vivo, resta un mistero.....
mi chiedo perchè tutte queste polemiche non le fate con i casi di doping nell'atletica e negli altri sport (anche meno faticosi del ciclismo, tra l'altro!)
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Kowalsky
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da Kowalsky »

AnDagda ha scritto: Non è certamente paragonabile all'onnipotenza di Armstrong, ma la sua vittoria è quella che in tempi recenti è sembrara più vicina a quelle del texano, per dominio, distacchi e modo in cui è stata ottenuta.
E' vero che Contador non è mai stato realmente in gioco, in salita si è sempre staccato e anzi non ha mai nemmeno avuto la forza di rispondere agli attacchi, ma questo non significa che sia andato piano, Tieni conto che questo tour è stato corso ad una media sensibilmente superiore ai precedenti e il percorso era particolarmente duro. La mia impressione resta che Froome abbia vinto perchè è andato forte lui, non perchè sono andati piano quelli dietro.

A me Froome comunque non piace, nè come personaggio nè come stile di corsa, e mi auguro che in futuro ci sia qualcuno in grado di competere con lui più di quanto sia successo quest'anno
A me garba un altro tipo di corridore, mi piaceva Vinokourov, per dirne uno che col doping non ha mai avut... ops... no, vabbè, a me piacciono quelli li che sono mai morti, che attaccano un giorno, il giorno dopo si prendono la scoppola e il terzo attaccano ancora. ovviamente vincono un decimo rispetto ai Froome, ma vabbè
Froome per me rimane legata a quell'immagine tristissima di lui che si ferma ad aspettare Wiggins mentre potrebbe andare a vincere tranquillo la tappa. Una cosa tristissima.

Venendo al Tour 2013, si, è andato più forte, ma rimane il punto interrogativo di cosa sarebbe successo se gli altri invece di attaccarlo con ventaglio e per mezza salita dall'Alpe d'Huez, fossero stati in grado di farlo costantemente.
(la risposta poi sarebbe: avrebbero lottato di più per il secondo posto, come facevano con Armstrong...)
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
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gnoppi
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da gnoppi »

Dr. Stein ha scritto:
gnoppi ha scritto:Ops, anche Pantani era Epoato... ma che strano..... però non si può dire, è morto, non può difendersi quindi non si può dire.... (mi ricorda un certo Giacinto....). Come possa difendersi uno dopo 15 anni, anche se vivo, resta un mistero.....
mi chiedo perchè tutte queste polemiche non le fate con i casi di doping nell'atletica e negli altri sport (anche meno faticosi del ciclismo, tra l'altro!)
Prima cosa: togliamo un mito. Il ciclismo non è molto più "faticoso" di altri sport. Lo è in maniera diversa, semmai. Si riescono a fare due tre settimane di fila correndo ogni giorno. Si brucia tanto ma non si hanno traumi rilevanti (salvo ovviamente le cadute che sono però "esterne" al gesto atletico) a livello muscolo scheletrico; il tipo di sforzo è uniforme, lungo, continuo ma senza grossi sbalzi. I riflessi non hanno poi questa grande importanza. E' un tipo di sport monocorde, di resistenza (allenabile col tempo) e senza traumi. Prova ne sia che in nessuno sport "fisico" si hanno campioni del mondo o comunque atleti che raggiungono il loro top ad oltre 33-35 anni.
Seconda cosa. Piantiamola con la storia delle "vittime del ciclismo", colpiscono solo loro ecc ecc ecc; come i fatti dimostrano, non sono solo i ciclisti ad essere perseguiti. L'atletica dimostra che anche negli altri sport gli imbroglioni vengono beccati. Non è colpa di nessuno se nel ciclismo è così facile migliorare le prestazioni col doping - esattamente come nella velocità e nelle prove di forza dell'atletica leggera, nel sollevamento pesi e, più in generale, negli sport puramente di forza.
Nessuno nel salto con l'asta diventa Bubka col doping, mentre un Santambrogio qualunque lo può diventare, forte, semplicemente dopandosi. Per dire due nomi a caso, non è che se Mancinelli si bomba di Epo, o di nandrolone, o quel checazzo volete, diventa Lebron James. O Olivetti diventa Federer perchè va da Fuentes.... Anzi, magari Olivetti bombato resta lo stesso Olivetti, e Mancinelli resta lo stesso identico Mancinelli perchè il gesto tecnico, il saper "giocare" e la capacità di concentrazione (o l'armonia tra gesto tecnico e gesto puramente atletico) nel tennis e nel basket sono preponderanti.
Prendetene atto: non tutti gli sport sono ugualmente (o tutti facilmente) dopabili. Punto.
In rete trovate tutti i documenti che volete sul "Sistema dopante di Stato" della DDR, il cui scopo dapprima era di migliorare le prestazioni con l'uso di ormoni e sostanze anabolizzanti (per esaltare il socialismo come società migliore) e poi si è evoluto nel trovare metodi e modalità di somministrazione che, via via, aggirassero e rendessero la loro assunzione non rilevabile dai controlli antidoping via via introdotti.
Ora, perchè scelsero certe specialità e non altre, anche in assenza di alcun tipo di tradizione in merito??? Perchè i miglioramenti da doping erano nettamente evidenti in certe discipline (individuali) piuttosto che in altre, soprattutto perchè si utilizzavano anabolizzanti (Oral-Turinabol) e testosterone che miglioravano le prestazioni nelle prove di forza e potenza (questo è anche il motivo per cui si puntò più sulle donne che sugli uomini, lo scarto era ancora più clamoroso).
Nel ciclismo quando si è diffusa l'Epo ebbe un successo travolgente perchè avere più resistenza ti fa diventare un ciclista migliore, a prescindere.
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AnDagda
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da AnDagda »

Olivetti non diventerà certo Federer semplicemente dopandosi, ma non è che Santambrogio grazie all'epo sia esattamente diventato Contador.Al massimo è riuscito a vincere una tappa (per gentile concessione di Nibali tra l'altro) in un giro d'Italia pesantemente menomato delle salite più dure e disertato da quasi tutti i migliori.

nel ciclismo l'incidenza dell'utilizzo di epo sulle prestazioni è anche legato al tipo di competizione, risultando più vantaggioso nelle grandi corse a tappe e permettendo a gente come Rumsas o Kohl di arrivare dal nulla direttamente sul podio (ci sono comunque anche altre ragioni oltre al doping). Ma è difficile che il primo stronzo di passaggio vinca la liegi-bastogne-liegi ad esempio.

il fatto che in altri sport (tennis, basket, sci ecc...) l'aspetto tecnico rivesta la stessa importanza (se non un'importanza anche maggiore) rispetto a quello fisico non significa che il doping non permetta comunque di avere un vantaggio rispetto agli avversari; avrà un peso decisamente minore che nel ciclismo o nell'atletica, su questo non ci piove ma da qui a dire che è ininfluente...E soprattutto non giustifica l'assenza di campagne antidoping serie (in primis nel calcio), tanto che spesso sono gli atleti stessi a invocare maggiori controlli o l'introduzione del passaporto biologico, come ha fatto recentemente Djokovic.

riguardo alla prima frase del tuo post, è verissimo, il ciclismo è uno sport relativamente meno duro di quanto si pensi, basterebbe confrontare il tempo che ci impiega un ciclista amatoriale a raggiungere uno stato di forma decente (e a mantenerlo) paragonato ad esempio alla corsa. La storia, propinata da quasi tutti quelli che vengono beccati, che senza doping è impossibile correre una corsa a tappe di 3 settimane è una balla, e come già detto più volte anche in questo thread l'aumento esasperato delle prestazioni non ha fatto altro che appiattire il tutto, rendendo le tappe delle grandi corse alla stregua di lunghissime cronometro dove praticamente lo spazio per le imprese individuali (che sono poi quelle che fanno lo spettacolo) sono sempre più rare.
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Re: 100° Tour de France (2013)

Messaggio da Dr. Stein »

In ogni caso, la commissione d'inchiesta francese ieri ha annunciato che il Tour del '98 NON verrà tolto a marco Pantani...
al massimo ci potranno essere solo delle sanzioni (economiche, da quanto ho capito) per gli altri corridori trovati positivi alle controanalisi di questi giorni come Zabel, Ullrich, Jalabert ecc.

come dire, magari prendevano anche epo, ma il livello di assunzione per l'epoca non era tale da estrometterli dalla competizione, nemmeno a posteriori (come invece succederebbe oggi)
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