La crisi esiste, fare finta di no non serve a niente. (e Le Pen padre era in grado di andare al ballottaggio anche senza crisi, giusto per ricordare)Heartagram ha scritto:
Ovvio che è un articolo del 2011, ma era un modo per dire che l'UE non è una mera unione economica e monetaria. L'UE fa anche un sacco di altre cose. Questo era il succo della questione, di certo non mi sogno di entrare nel merito di ogni singola cosa enumerata, ci sono miliardi di comunicati stampa sui vari siti che fanno capo a europa.eu che dicono effettivamente cosa si è fatto fino ad ora. Aggiungo che, a mio modesto avviso, se ci siamo trovati nel pantano in cui siamo ora dopo la crisi, è proprio perché non ci siamo integrati abbastanza. E' stata questa sorta di integrazione economica monca a portarci dove siamo ora. Potrei anche risponderti che la concorrenza ha anche aperto mercati e abbattuto monopoli, giovando ai consumatori. Che in Ukraina ci siano al potere i fascisti chi lo decide, la Russia? Beh, mi sembra giusto.
Il progetto europeo è un progetto complicato che mette insieme 500 milioni di persone in 28 paesi diversi e con 24 lingue ufficiali, non si può pretendere che nasca perfetto. E' ovvio che si fa prima a criticare quello che non va e a ipotizzare di distruggere tutto piuttosto che a vedere cosa c'è che va e a cercare di costruire insieme un progetto comune che possa funzionare. Che piaccia o no l'Unione Europea è il più grande spazio democratico al mondo e l'unico, temo, a cui interessi veramente qualcosa del pianeta. Capisco che questo fatto indispettisca ex potenze con sogni di revival imperialistico, ma temo proprio che i giochi siano finiti (la Gran Bretagna stenta ancora a fare i conti con la propria irrilevanza a livello internazionale). Le varie Le Pen, UKIP truefinns e co. devono ringraziare solo la crisi economica. In un mondo pre-crisi sarebbero ai livelli elettorali di prima, cioè il nulla metafisico.
Veramente che a Kiev ci siano al potere i nazi di Svoboda l'hanno deciso le cancellerie occidentali che hanno mandato ministri e parlamentari ad arringare i golpisti. Il giochetto "Putin cattivo quindi diciamo tutto il contrario di lui" non funziona. A Kiev c'è stato un colpo di stato, Yanukovich non si è dimesso per delle proteste di piazza, Yanukovich è scappato perchè sono stati assaliti armi in mano i ministeri e i posti di polizia. (Ah, belle le telefonate del ministro estone) Quelli di Svoboda sono dei porci nazisti che bruciano vivi i sindacalisti e assaltano i partiti di sinistra e le sinagoghe. Non sono "nazionalisti di destra". Sono nazisti. Gente da Piazzale Loreto. E ve li state coccolando in nome del sogno europeo.
Ma, ripeto, il punto è che la crisi c'è. Non si cancella a colpi di retorica. Dire "bisogna fare le cose che uniscono" è molto bello ma, in questo momento sono solo e soltanto parole. Perchè tutto quello che viene fatto in Europa è disgregante. Possiamo anche dire che l'industrial compact di Tajani è bellissimo (si, è bellissimo), ma intanto l'Europa Reale è quella che prende la Grecia e la riduce a una nazione del terzo mondo. Letteralmente. Sono cose da terzo mondo.
Poi, di ripetere cose che ho già detto, scritto, segnalato, commentato etc etc non ne ho particolare voglia.
Avete in mente l'Europa dell'Erasmus. Infatti, l'Erasmus è la metafora perfetta della realtà. Riguarda una piccola quota di studenti che se lo possono permettere (perchè le borse di studio non sono garantite, e anche dove ci sono studenti bravi che le fanno garantire, sono comunque insufficienti), poi ci sono una serie di bellissime direttive che parlano di investimenti sull'università che però sono carta stracca, poi c'è la direzione generale dello smantellamento dell'univeristà pubblica, di qualità e aperta che viene portato avanti in maniera scientifica in nome dell'andare in contro agli standard europei.