StivIII ha scritto:bello
(odio il batterista però: è troppo scarso)
Conosco solo i loro ultimi tre dischi ma la mia impressione è la stessa di Steve, se non ancora più severa: a livello tecnico sono delle zappe mai viste, considerato il livello della band, e, come se non bastasse, hanno dei grossi problemi con i settaggi della strumentazione e la produzione (il suono di chitarra su questo ultimo disco dovrebbe essere passibile di denuncia).
Di contro posso dire che questa grave pecca tecnica non mi infastidisce minimamente ed, anzi, li rende più caratteristici alle mie orecchie; il cantante è l'esempio perfetto di quanto ho appena detto. In un mondo giusto ad una tale campana dovrebbe essere inibito l'accesso ad ogni palco del creato ma, a conti fatti, il suo timbro sguaiato è una delle cose che mi piacciono di più dei Solstafir.
Dal punto di vista musicale, invece, riescono sempre a convincermi nonostante l'estrema semplicità e ripetitività della proposta. Invidio la loro capacità di creare un sound riconoscibile ed intrigante con appena due banali accordi ripetuti per un numero oggettivamente esagerato di volte.
Zitti zitti, i nostri islandesi hanno dato vita ad una versione rozza e pagana del post rock, rendendo questo sound appetibile anche ai metallari più beceri che non riescono a guardare oltre i Cannibal Corpse.
Non è poco.