Heavy metal, power, US power, epic, progressive metal, doom, hard rock e tutte le sue sfaccettature (AOR, glam, hair metal, street, sleaze, christian ecc...)
Polimar72 ha scritto:Te lo dico io che pezzo è, un pezzo che non si sentiva da tanto, tanto tempo, come tutto l'album, per la title track poi non ho parole. Sensazioni sopite si stanno risvegliando
recensione in vista ?
ps. none, ma alla fine che ne pensi di foundations of burden? io lo trovo inferiore al primo ma resta un bel disco, pieno di atmosfera; anche se meno ripetività e una durata piu' ridotta avrebbero giovato alla qualità finale.
polimar72 tu che ne pensi?
moonfog ha scritto:
recensione in vista ?
; anche se meno ripetività e una durata piu' ridotta avrebbero giovato alla qualità finale.
polimar72 tu che ne pensi?
La frase sopra e' il mio esatto pensiero su Fundations, come forse avrai capito preferisco piu' il doom vecchia scuola, sanguigno, loro la giocano troppo sull'atmosfera e alla lunga la cosa mi stanca.
Per i The Skull, io la rece l'ho spedita, ora bisogna vedere se i capi la passano Comunque up the Doom, sempre
moonfog ha scritto:
ps. none, ma alla fine che ne pensi di foundations of burden? io lo trovo inferiore al primo ma resta un bel disco, pieno di atmosfera; anche se meno ripetività e una durata piu' ridotta avrebbero giovato alla qualità finale.
Per me è il disco dell'anno. Hanno questa capacità di essere sognanti, rilassa(n)ti, eterei ma al contempo disperati, colmi d'angoscia, rassegnati ma anche ottimisti, fiduciosi... ricordano tanto quei film post-apocalittici à la The Road, di cui tra l'altro Rowland è appassionato, in cui tutto è devastazione ma continui a sperare, non si sa bene in cosa. Le canzoni sono strutturate a più livelli, nel senso che spesso la melodia o il riff portante viene ripetuto/mantenuto e su questo (o sotto di questo) si intrecciano nuove melodie, nuovi riff, assoli....forse è per questo che sembrano ripetitivi e prolissi (un brano per tutti, Watcher In The Dark). E poi per me non ci sono passi falsi, le canzoni sono tutte belle, i testi pure e Vanished è una delle più belle tracce finali degli ultimi tempi. Si, per me è il disco dell'anno
moonfog ha scritto:
ps. none, ma alla fine che ne pensi di foundations of burden? io lo trovo inferiore al primo ma resta un bel disco, pieno di atmosfera; anche se meno ripetività e una durata piu' ridotta avrebbero giovato alla qualità finale.
Per me è il disco dell'anno. Hanno questa capacità di essere sognanti, rilassa(n)ti, eterei ma al contempo disperati, colmi d'angoscia, rassegnati ma anche ottimisti, fiduciosi... ricordano tanto quei film post-apocalittici à la The Road, di cui tra l'altro Rowland è appassionato, in cui tutto è devastazione ma continui a sperare, non si sa bene in cosa. Le canzoni sono strutturate a più livelli, nel senso che spesso la melodia o il riff portante viene ripetuto/mantenuto e su questo (o sotto di questo) si intrecciano nuove melodie, nuovi riff, assoli....forse è per questo che sembrano ripetitivi e prolissi (un brano per tutti, Watcher In The Dark). E poi per me non ci sono passi falsi, le canzoni sono tutte belle, i testi pure e Vanished è una delle più belle tracce finali degli ultimi tempi. Si, per me è il disco dell'anno
What can dreams be if nothing ever lasts
In a future where everything's made of glass
Each moment carves a piece away
Of the sculpture shaped by the passing of days
Gran pezzo, così come la title track citata da Polymar....però (e premetto di averlo ascoltato per ora solo una volta) il disco nel complesso mi è sembrato "normale" (non particolarmente avanti rispetto a Simple Mind Condition giusto per fare un paragone) e Wagner nei frangenti più cattivi mi è parso un po' spompato. Anche la produzione l'ho trovata un po' troppo pesante....cosa ne pensi?
We are blood, bones and sand
We break there just the same
Io sto disco dei The Skull non riesco ad analizzarlo troppo di "mente" , mi ha preso dal primo istante. La voce di Wagner e' "malata" e sabbathiana come sempre. E' il piu' bel disco de Trouble dal post omonimo del 90.
moonfog ha scritto:
ps. none, ma alla fine che ne pensi di foundations of burden? io lo trovo inferiore al primo ma resta un bel disco, pieno di atmosfera; anche se meno ripetività e una durata piu' ridotta avrebbero giovato alla qualità finale.
Per me è il disco dell'anno. Hanno questa capacità di essere sognanti, rilassa(n)ti, eterei ma al contempo disperati, colmi d'angoscia, rassegnati ma anche ottimisti, fiduciosi... ricordano tanto quei film post-apocalittici à la The Road, di cui tra l'altro Rowland è appassionato, in cui tutto è devastazione ma continui a sperare, non si sa bene in cosa. Le canzoni sono strutturate a più livelli, nel senso che spesso la melodia o il riff portante viene ripetuto/mantenuto e su questo (o sotto di questo) si intrecciano nuove melodie, nuovi riff, assoli....forse è per questo che sembrano ripetitivi e prolissi (un brano per tutti, Watcher In The Dark). E poi per me non ci sono passi falsi, le canzoni sono tutte belle, i testi pure e Vanished è una delle più belle tracce finali degli ultimi tempi. Si, per me è il disco dell'anno
recensione dell'anno!
hai chiesto a grazioli se gli serve uno scribacchino?
moonfog ha scritto:
recensione in vista ?
; anche se meno ripetività e una durata piu' ridotta avrebbero giovato alla qualità finale.
polimar72 tu che ne pensi?
La frase sopra e' il mio esatto pensiero su Fundations, come forse avrai capito preferisco piu' il doom vecchia scuola, sanguigno, loro la giocano troppo sull'atmosfera e alla lunga la cosa mi stanca.
Per i The Skull, io la rece l'ho spedita, ora bisogna vedere se i capi la passano Comunque up the Doom, sempre
Quindi hai fatto tu Polimar? Bene! Il disco lo avrei cominciato ad ascoltare domani e scritto la rece inizio settimana. Sono curioso di sentire se Wagner si riscatta dalla prova un po' scialba con i Blackfinger.
Frank ha scritto:
Per i The Skull, io la rece l'ho spedita, ora bisogna vedere se i capi la passano Comunque up the Doom, sempre
Quindi hai fatto tu Polimar? Bene! Il disco lo avrei cominciato ad ascoltare domani e scritto la rece inizio settimana. Sono curioso di sentire se Wagner si riscatta dalla prova un po' scialba con i Blackfinger.[/quote]
Guarda Frank, forse e' meglio per l'equilibrio del sito che mettano la tua rece di questo disco, perche' a me ha preso troppo e quindi mi sono sbilanciato. Una visione piu' obiettiva e equilibrata darebbe una compresione del lavoro dei The Skull migliore ai lettori. Comunque grazie per la fiducia
AnDagda ha scritto:
Gran pezzo, così come la title track citata da Polymar....però (e premetto di averlo ascoltato per ora solo una volta) il disco nel complesso mi è sembrato "normale" (non particolarmente avanti rispetto a Simple Mind Condition giusto per fare un paragone) e Wagner nei frangenti più cattivi mi è parso un po' spompato. Anche la produzione l'ho trovata un po' troppo pesante....cosa ne pensi?
il disco l'ho ascoltato solo una volta in streaming, aspetto che ci sia almeno su spotify perchè quello stream è pessimo e non vorrei prendere cantonate su produzione e simili. A memoria mi è piaciuta molto anche Send Judas Down....
moonfog ha scritto:
hai chiesto a grazioli se gli serve uno scribacchino?
Frank ha scritto:
Per i The Skull, io la rece l'ho spedita, ora bisogna vedere se i capi la passano Comunque up the Doom, sempre
Quindi hai fatto tu Polimar? Bene! Il disco lo avrei cominciato ad ascoltare domani e scritto la rece inizio settimana. Sono curioso di sentire se Wagner si riscatta dalla prova un po' scialba con i Blackfinger.
Guarda Frank, forse e' meglio per l'equilibrio del sito che mettano la tua rece di questo disco, perche' a me ha preso troppo e quindi mi sono sbilanciato. Una visione piu' obiettiva e equilibrata darebbe una compresione del lavoro dei The Skull migliore ai lettori. Comunque grazie per la fiducia [/quote]
Vai tranquillissimo Polimar non penso tu abbia scritto cacate o preso cantonate
Che usino pure la tua, appena riesco lo ascolto
None ha scritto:
il disco l'ho ascoltato solo una volta in streaming, aspetto che ci sia almeno su spotify perchè quello stream è pessimo e non vorrei prendere cantonate su produzione e simili. A memoria mi è piaciuta molto anche Send Judas Down....
C'è già su spotify ;-)
Il disco è bello, ci mancherebbe, anche se per me non eccezionale...ma quei suoni così iperpompati (stile ultimo dei black sabbath) li ritengo inappropriati per il genere e finiscono per infastidirmi alla lunga.
We are blood, bones and sand
We break there just the same
la voce é davvero particolare e difficilmente riscontrabile in gruppi di doom classico, ma aggiunge maggiore epicità e spessore alla musica (già buona di per se), a mio modesto avviso.
moonfog ha scritto:la voce é davvero particolare e difficilmente riscontrabile in gruppi di doom classico, ma aggiunge maggiore epicità e spessore alla musica (già buona di per se), a mio modesto avviso.
Ciao moonfog, non ci fare caso ma io con le voci sono di gusti difficili, ma i ragazzi mi piacciono, evocano al meglio le oscure gelide notti del profondo nord, il loro disco precedente e' altrettanto valido?
moonfog ha scritto:la voce é davvero particolare e difficilmente riscontrabile in gruppi di doom classico, ma aggiunge maggiore epicità e spessore alla musica (già buona di per se), a mio modesto avviso.
Ciao moonfog, non ci fare caso ma io con le voci sono di gusti difficili, ma i ragazzi mi piacciono, evocano al meglio le oscure gelide notti del profondo nord, il loro disco precedente e' altrettanto valido?
si é valido anche il primo album uscito due anni fa, un assaggio
AnDagda ha scritto:Anche a me il brano degli Apostle of Solitude non sembra un granchè, anche se onestamente anche i precedenti album non mi hanno mai particolarmente esaltato.
Ho ascoltato i Night Gaunt, mi è sembrato un po' troppo grezzo, i suoni ruvidi in generale non mi dispiacciono ma forse in questo caso è tutto troppo confuso.
Peccato perchè i pezzi ci sono, le atmosfere anche e la voce pure, spero in qualcosa di più in futuro.
Invece a novembre esce il nuovo album dei sardi Black Capricorn, di cui si è già parlato, 'Cult of Black Friars':
Non credo riuscirei a mettere insieme 10 dischi doom per il 2014. E' un genere che mi piace molto ma non sono un cacciatore di dischi come voi, di solito ci sbatto contro il disco che mi piace I 4,5 dischi che mi sono piaciuti li abbiamo tutti discussi.
None, volevo sapere una tua opinione sui Below di Across the Dark River (Candlemass docet), io dopo una iniziale freddezza lo sto rivalutando, molto solido.
Polimar72 ha scritto:
None, volevo sapere una tua opinione sui Below di Across the Dark River (Candlemass docet), io dopo una iniziale freddezza lo sto rivalutando, molto solido.
Mi piacciono molto i due estremi, ovvero la prima e l'ultima. Purtroppo dopo un po' mi annoia quello che molti considerano il punto forte del gruppo, cioè il cantante, che pur avendo una bella voce mi sembra più idoneo per qualche genere più melodico (direi power o hard rock melodico, appunto).
PS
Ascolta i Fuck The Fitzroy Doom Scene perchè penso ti possano piacere
doom piu o meno classico (a volte con influenze varie, sludge, stoner, ecc...)
YOB - clearing the path to ascend
ANGUISH - mountain
PURPLE HILL WITCH - purple hill witch
ISOLE - the calm hunter
OCCULTATION - silence in the ancestral house
doom piu o meno estremo
DOOM:VS - earthless
SWALLOWED - lunarterial
USNEA - random cosmic violence
OPHIS - abhorrence in opulence
ALTAR OF BETELGEUSE - darkness sustains the silence
altri dischi non facilemente inquadrabili, ma comunque con una forte componente doom:
THOU - heathen
CONAN - blood eagle
KAUNAN - muistumia
SALEMS POT - ...lurar ut dig på prärien
BAST - spectres
Uh quanta roba da ascoltare, di alcuni me ne sono dimenticato (auto ), tipo Anguish (anche se il precedente non è che mi abbia colpito particolarmente) e soprattutto gli Isole, che ho pure linkato
Gli Altar Of Betelgeuse non li conosco
Nemmeno i Bast
AnDagda ha scritto:
Barabbas - Messe Pour un Chien
Prova a dargli un altro ascolto, rispetto all'ep mi sembra suonato con uno stile un po' più personale anche se sempre molto debitore verso i Cathedral.
Mi sono piaciuti molto anche i suoni, a volte con un taglio quasi punk.
Non è certamente un album epocale ma ultimamente mi hanno un po' stancato i gruppi troppo aderenti al modello dei Black Sabbath dei '70 (e soprattutto gli epigoni di Ozzy) per cui tendo ad apprezzare maggiormente dischi come questo.
We are blood, bones and sand
We break there just the same
Mentre ancora devo finire di ascoltare ciò che mi è stato consigliato qualche post più in là mi sento di aggiungere ai vostri elenchi alcune uscite che nell'anno ho sentito spesso:
None ha scritto:
io avevo letto recensioni contrastanti e mi ero ripromesso di ascoltarlo, poi ovviamente mi sono dimenticato
quindi è valido?
Io ormai alle recensioni non dò più retta, sennò avrei casa piena di merda, devo ascoltare.
Per i miei gusti è un centro clamoroso, sono svedesi e suonano come americani, un misto tra primi Solitude Aeturnus e i Saint Vitus di Die Healing (quindi equlibrio tra eleganza e rozzezza), cantante incisivo e grande attitudine nel creare la giusta atmosfera, con qualche accellerata in più sarebbero quasi perfetti. Ti posto la title track.