Sì ok, ma che vuol dire aiutarli a casa loro?Vlad ha scritto:Penso semplicemente che non possiamo aiutare chi sta peggio di noi, le poche risorse e i pochi mezzi che abbiamo li stiamo usando e gestendo malissimo e sono in mano alle persone sbagliate. Solo riorganizzando il tutto potremmo cavare qualcosa dal buco. Ora lancio il flame: salvini, che se ne voglia male o meno, con l' idea dell' " aiutarli a casa loro" , non ha proprio detto una enorme cagata. Grossa si ma enorme no.
Mettendo da parte i paesi dilaniati dalle guerre, "aiutarli a casa loro" vorrebbe comunque dire fare enormi investimenti economici e rivedere molti rapporti economici con le nazioni coinvolte per fare in modo che poi possano a lunga distanza rimettersi in piedi sotto tutti i punti di vista.
Il che mi pare piuttosto utopico sia per il discorso sulle multinazionali di moonlit, che mi sembra una sorta di cancro in quei paesi, che per la nostra situazione politico-economica attuale.
Poi mi pare chiaro che l'accoglienza sia tanto eticamente obbligatoria quanto praticamente difficile da mettere in pratica, visti e considerati i numeri dell'esodo e la prospettiva di questo fenomeno che non va certo verso la risoluzione a breve termine.
In ogni caso, volendo scrivere un pensiero "di pancia", sono davvero colpito e schifato dal modo di porsi medio italiano nei confronti di questo fenomeno.
Il pensare esclusivamente al proprio orticello si concretizza davvero bene in questa situazione.