Sinceramente, a parte gli anni d'oro delle 7 sorelle del Milan di Berlusconi, Fiorentina di Cecchi Gori, Lazio di Cragnotti, Roma di Ciarrapico, Parma dell'era Parmalat/Tanzi, anni rimpianti nostalgicamente e CHIARAMENTE caratterizzati dalla purezza dei sentimenti e dello spirito sportivo in senso decourbertiano, ci sono sempre state 3-4 squadre improponibili, che già della 6-7. giornata si capiva che stavano nella categoria sbagliata.johnny-blade ha scritto: ↑27 luglio 2020 12:36 Probabilmente vale anche all'estero (perché il calcio è globalizzato nel modo in cui è concepito,cioè sulla economia) ma vi siete acgorti che chi sale in A non ha soldi?
Che sono solo comparse? Che non c'entra niente se il torneo è a 16 o a 20? Che le piccole realtà che ce la fanno è solo l'Atalanta ( in mano a un grande imprenditore che sta in una delle zone più ricche e produttive d'Italia) mentre le altre fanno fatica solo a campare? La spal ha fatto salti mortali per galleggiare per un paio di anni grazie a un piccolo medio imprenditore con una rosa quasi tutta fatta di giocatori in prestito? Chi viene in A fa solo figure barbine perché non può competere a tutti i livelli. Negli anni 70 80 e anche 90 facevano meno fatica.
Grande piazze come genoa torino fiorentina bologna (storie del calcio che fu) a luvello sportivo non valgono niente (nel senso che non vincono mai niente): perché? Chi se le accolla?
È normale (perché poi la gente si lamenta che in A arrivano squadre materasso che sviliscomo lo "spettacolo") che un top player di una big di A vale la somma di tutti i cartellini gli ingaggi e la sussistenza di almeno due o tre società medie di B ?
Non so, a me pare che ci sia troppa incongruenza nel sistema calcio..
Poi siccome è una droga mi ci metto pure io con la mia incoerenza di seguace..
Tu dici di no, ma mi sembra palese e logico che questa problema si sia ingigantito con l'ampliamento della serie A da 16 a 20 squadre. Perchè se a questa serie A levi Lecce, Spal e Brescia, di squadre inadeguate ne rimangono ben poche: forse il Genoa e l'Udinese, ma tutte le altre sono squadre che possono soffiare i tre punti o fare il colpaccio contro chiunque. Non c'è più la Fiorentina, il Cagliari ed il Bologna di altri tempi, ma quest'anno l'Atalanta (ricordiamo: una provinciale), il Sassuolo, il Parma ed il Verona han fatto un grandissimo e decorosissimo campionato. A sentir voi sembra il campionato bulgaro.
Poi certo, l'avvento della tv con i grandissimi ricavi ha sicuramente acuito le disparità economiche, ma, come detto, questa è purtroppo la direzione in cui va il mondo anche al di fuori dello sport e del calcio.