Fenix ha scritto: ↑8 gennaio 2021 13:06
A me pare il contrario ovvero che anche un ignorantone vestito da sciamano di sto cazzo riesce a penetrare nel cuore della (fu?) nazione più potente del mondo, svelandone tutta la sua effettiva debolezza. Manna per i suoi avversari.
In qualunque modo la si veda, sempre tragedia è.
Senza scadere nel becero complottismo, se qualcuno crede davvero che quattro scappati di casa siano riusciti a sfondare le difese del Campidoglio di loro sponte o è in malafede o è proprio scemo. E' lapalissiano che li hanno lasciati fare di proposito, fino a quando la situazione non è sfuggita di mano e quindi a quel punto han dovuto ricacciarli via cercando di limitare i danni. Ci son scappati quattro morti (cazzi loro, altro che tragedia), ma se invece che sostenitori pro-Trump fossero stati negri o sostenitori di Biden ne avremmo avuti come minimo dieci volte tanti. Avete mai provato ad entrare in un edificio pubblico americano? O anche semplicemente in un museo? E quindi ora ci si deve sorbire la cagatina che un manipolo di rincoglioni guidati da Grande Capo Rincoglionitissimo abbiano avuto la forza, i mezzi e la determinazione per prendere d'assalto Capitol Hill? Dai, forza...torniamo seri. La vera tragedia non sono quei quattro cazzoni morti, la vera tragedia è aver avuto un presidente che ha permesso (e fomentato in prima persona) che un attacco del genere alla democrazia avvenisse. La polarizzazione che si è raggiunta negli States non ha eguali (non che qui sia tanto meglio, ma ancora non siamo a quei livelli), sono realmente a un passo dalla guerra civile e tutto con l'avvallo dell'establishment far-right che si fa le seghe a due mani sulla pellazza di un branco di coglioni supremi. Qanon, Proud Boys...tutta gente che viene pompata e manipolata dai vari Bannon (per fare un nome che conosciamo tutti) e gentaglia simile.
Sul discorso del Graz, non sono per niente d'accordo. Il dialogo esiste eccome, non è vero che si parte sempre dal presupposto "l'altro è un coglione" (chiaro, se l'altro mi dice che la terra è piatta non lo prendo manco in discussione, non si può ragionare solo per sillogismi nè mettere in discussione teorie e fatti concreti, reali e provati...altrimenti discutiamo anche che il fuoco ti ustiona o se invece è freddo), ci si confronta e il dialogo dovrebbe portare entrambi ad una crescita. Il problema, come scritto sopra, è la polarizzazione sempre più accentuata che stiamo vivendo in questi anni (bui). Il dialogo è diventato tifo da stadio, io ho ragione e tu torto senza possibilità di confronto alcuno. E questa è la seconda vera tragedia.