cdf ha scritto: ↑14 marzo 2022 20:25
Quello degli Overkill, "I Hear Black", assieme a "Kin" degli Xentrix, forse i più brutti album "del dopo thrash".
Dissento. Le ricordo inoltre che esiste un album intitolato The Least Successful Human Cannonball.
I Hear Black non è nemmeno così grunge quanto altri album menzionati poco sopra. È più vicino al (proto) stoner ed è decisamente sabbathiano. A mio parere, nel non riuscire a registrare un album davvero commerciale, gli OverKill hanno fatto un album strano anche per gli standard di quegli anni. È anche il loro primo album ad andare nella direzione musicale groovy che li contraddistingue ancora oggi.
Secondo me Kin è un bel disco. Il problema è che è venuto dopo Shattered Existence e For Whose Advantage.
Penso che chi abbia conosciuto queste band negli anni Ottanta non possa apprezzare i loro album dei primi anni Novanta perché pensa a queste band come "band thrash". Qui chiamo il Sig.
@Paul_Diamond per dire che la vostra delusione per quei dischi è simile a quella che ho provato io quando furono pubblicati il debutto dei Pallbearer (il cui demo del 2010 fu splendido) o il secondo album degli Spirit Adrift. Se ami un gnenere musicale e lo hai vissuto prima che cambiasse (o anche solo conosciuto attraverso quei dischi), difficilmente ne accetterai la maggior parte delle evoluzioni.
The Ritual a me personalmente non dispiace, ma di quegli anni preferisco The Outer Limits oppure Screams and Whispers, che comu que guardavano anch'essi in una direzione piu rock rispetto al passato di queste band.
Un album thrash/grunge/stonerdoom molto piacevole è l'omonimo dei Vortex of Insanity, che uscì nel 1993 per HellHound e fu registrato da membri degli Indestroy. Una band thrash che in piena era grunge incide un album per una label doom. Se non fosse vero, sembrerebbe una barzelletta della serie "Che ci fanno un arabo, un francese e un carabinere sullo stesso aereo?"
