Già che siamo in fase di ripescaggi, volevo tornare un attimo su una vecchia segnalazione alle quale non ho poi più dedicato il meritato spazio.
Che ormai ho accumulato una mole di dischi tale che tra l'acquisto e l'effettivo ascolto a volte passano anche anni.
E quindi volevo parlarvi nuovamente dei
Rebellion, che stanno rendendo gloriose le mie giornate da almeno quattro mesi a questa parte, grazie al loro
And the Battle Begins... del 1991 e alla raccolta
Unreleased Sessions, che comprende altro materiale tratto da demo ed ep.
La tocco piano: forse il mio gruppo sconosciuto preferito di sempre. E senza ombra di dubbio il mio cantante sconosciuto preferito di sempre.
Perché per parlare dei Rebellion dobbiamo necessariamente partire da Ed Snow.
Signori, non credo di avere mai ascoltato una voce del genere. Costui possiede un timbro teatrale, elegante e carezzevole. Per brevi tratti potrebbe anche ricordare un Roy Khan in quanto a calore sui bassi. Salvo il fatto che dopo mezzo secondo è in grado di passare da 0 a 100 senza alcun senso, con una perentorietà che lascia basiti, regalando momenti di esaltazione pura.
Allego una canzone esemplificativa di tutto ciò, ascoltate
Die By The Sword:
Capite cosa intendo? Non sai mai quando spara l'acuto, sai che è sempre dietro l'angolo, ma a volte se lo gioca subito, all'inizio del verso, altre invece alla fine; può essere una singola parola, ma anche un'intera frase. Io lo trovo semplicemente meraviglioso.
Ma i Rebellion non solo solo la voce di Ed Snow, perché senza le canzoni non si va da nessuna parte. E qui le canzoni ci sono eccome.
Quello che riesce incredibilmente bene ai Rebellion è azzeccare un'atmosfera particolare, sospesa tra sogno e Metallo, tra chitarre e tastiere, tra epica ed eleganza.
E quindi, se non li conoscevate, credo sia proprio ora di colmare la lacuna e rendere giustizia a questa fantastica e sconosciuta band.
Per me sono diventati praticamente imprescindibili, non riesco più a toglierli dallo stereo.