Ennio ha scritto: ↑13 maggio 2026 12:03
Eeeh, qui un tempo @diego avrebbe detto che ho troppe lacune
E' vero, ogni tanto mi mancano interi pezzi di storia (nel caso di Diego, credo che la questione fosse il totale stralcio degli Helloween dai miei ascolti).
Ma va là, il concetto di lacuna era parametrato ad uno come te che, nel mio immaginario, ne sa a pacchi grandi e anche infiocchettati.
E comunque sappi che ieri ti ho pensato intensamente mentre ascoltavo Purpendicular ( l'attacco di Vavoom con Steve a mettere in chiaro le cose mi manda ogni volta in brodo di giuggiole).
Ennio ha scritto: ↑13 maggio 2026 12:03
In questo caso mi manca la conoscenza dell'accoglienza della critica di questo disco, che io considero una grandissima mazzata mista di sana paranoia ed energia.
Discone.
Ora vado in rete e su Metal.it a recuperare recensioni, accoglienza e chiacchiere varie.
Anche se non sei super aggiornato, immagino saprai che questo disco si è fatto attendere 13 anni.
Ne conseguirono facili ironie (meritate, per le modalità con cui mainardo e soci rilasciavano dichiarazioni sul nuovo album) e soprattutto ne consegui che quando alla fine uscì si sprecarono i classici "tutto qui?", "13 anni per sta roba?" e "non sono più quelli di una volta".
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
Oggi mi sono trattato bene: due dischi che definisco senza timore capolavori assoluti, uno che si colloca tranquillo su livelli di eccellenza e altri due che viaggiano tra il molto buono e l'ottimo:
Angra - Angels Cry
Angra - Holy Land
Angra - Fireworks
Angra - Rebirth
Angra - Temple Of Shadows
E chiusura in (ulteriore) bellezza con:
G. Mahler - Sinfonia n. 3 diretta da R. Kubelik