sboretta ha scritto:
eravamo io, Fidel, pacopegna, cumpae segundo, cumpae terzo, Cristiano Malgioglio, Bob De Niro, SergioLeone, gli Everything but the girl, Abbel Balbo, ecc. ecc......
muahuhauauhauh
A parte gli scherzi, dato che il vento che tira sull'argomento è come sempre unidirezionale, documentarsi andando nella direzione opposta non è una cattiva idea.
"una raccolta di saggi di alcuni dei più prestigiosi intellettuali nordamericani e non, sull?attività eversiva portata avanti negli anni da gruppi di cubano-americani della Florida contro l?Isola della Revolución. Un?attività criminosa che ha causato più di tremilacinquecento morti. In particolare il libro documenta la storia di cinque agenti dell?intelligence cubana infiltrati a metà degli anni Novanta nella società nordamericana per cercare di smascherare le centrali di queste azioni dinamitarde. I cinque riuscirono a reperire le prove delle azioni criminose e il governo dell?Avana le segnalò all?allora presidente Clinton. Ma l?Fbi, invece di neutralizzare i terroristi, arrestò per spionaggio i cinque cubani che da sette anni sono in carcere, che hanno avuto un processo farsa a Miami solo dopo tre anni di sofferenze in prigioni ?speciali? (per un periodo addirittura in completo isolamento) e che ora affrontano con qualche speranza un nuovo processo, dopo che l?estate scorsa la Corte d?appello di Atlanta ha riconosciuto il pregiudizio che ha viziato l?intero processo e le omissioni commesse riguardo al diritto degli imputati e alla valutazione delle prove. Tutto questo mentre i protagonisti di questa feroce attività terroristica sono liberi negli Stati Uniti, o come Luis Posada Carriles sono in un centro di detenzione migratorio e hanno richiesto asilo politico invocando addirittura, con un messaggio esplicito, ?il segreto di stato? per il loro caso. Una patata bollente per il presidente Bush che afferma di voler combattere il terrorismo.
Gli autori dei saggi sono docenti insigni come Noam Chomsky (semiologo e sociologo del Mit di Boston), Howard Zinn o Michael Parenti, Piero Gleijeses o funzionari dell?amministrazione nordamericana e diplomatici delusi dalla realtà politica del loro paese, come William Blum, Wayne Smith, Saul Landau o vecchi combattenti per i diritti civili come Michael S. Smith, James Petras, o l?avvocato Leonard Weinglass e inoltre il direttore di Le Monde Diplomatique Ignacio Ramonet, Jitendra Sharma, presidente dell?Associazione internazionale dei giuristi democratici, Ricardo Alarcón, presidente del Parlamento cubano e, oltre a Gianni Minà, Nadine Gordimer, Premio Nobel per la Letteratura 1991.
L?opera è stata curata da Salim Lamrani, ricercatore della Sorbona di Parigi e ha una testimonianza iniziale di Gabriel García Márquez, protagonista su invito del governo cubano di una iniziativa per fermare questo terrorismo presso il presidente nordamericano Clinton, iniziativa che purtroppo non ebbe successo".