Allora,
vi racconto la mia esperienza.
Io, laureato, ho scelto di fare un lavoro esclusivamente manuale; certe mattine fatico a camminare per i pesi che ho alzato la notte, ma sono talmente "felice" che sopporto la fatica con il sorriso sulle labbra...
Anche ultimamente ho rifiutato una promozione, pur di non finire dietro una scrivania...
La mia è una scelta "politica", perché' come dico spesso "preferisco stare insieme a chi mangia polvere e sudore"...
MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE DISPREZZI LE PERSONE CHE HANNO FATTO SCELTE DIVERSE o CHE ASPIRINO AD UN LAVORO "Intellettuale" o se vogliamo "SOCIALMENTE PIÙ' ELEVATO"...
Io, aprezzo molto Erotic,e non solo perchè è un ex - Fossa dei Grifoni....

,ma soprattutto perchè quando parla del suo lavoro traspare entusiasmo , voglia di fare, ed è una persona che non si risparmia...
E' questo secondo me il punto fondamentale; le classi sociali, ormai, non possono essere codificate seguendo gli schemi tradizionali di Marx, ma il discrimine si deve trovare tra chi lavora e chi non fa un cazzo...e questo, in qualsiasi ambito,dal minatore fino al ministeriale...
Il problema sono quindi "i parassiti", quelli che vanno al lavoro per fare 27, che sono poi le persone che ti rendono poco credibile quando vai a discutere la tutela o l'allargamento di un diritto con il tuo padrone, quelli che poi, quando c'è da scioperare, entrano, mica possono perdere la giornata...loro...