facciamo una gara ?
oppure ci tiriamo sotto rabe...
Ma no, non ti ho tradito!!:bu:GAMMAgAY ha scritto: Lo vedi, lo vedi!
Tu sapevi di el paso , mi hai tradito rabe , mi hai tradito![]()
http://www.singletracks.com/trails/phot ... photo=4945
2 dollari per accedere al bike park
Addio...
Non riuscirete mai a prendermi!lelets ha scritto: facciamo una gara ?
oppure ci tiriamo sotto rabe...
GAMMAgAY ha scritto: non ti credo..
![]()
ma puo irifarti scattando foto a qualsiasi mtb che vedi e mandarmele![]()
Scusami.GAMMAgAY ha scritto: mmm un giorno mi darai ragione e quel giorno la scienza esulterà e griderà il mio nome.
No, non ci ho perso niente...Mazaker ha scritto: muoio...c'hai perso qualcosa così?
e comunque è gavino rum-al-cazzo:D
Mazaker ha scritto: non mangerò mai più mon cheri...a dire il vero già mi facevano ribrezzo da prima![]()
Un pò più indietro e giri a sinistra.lelets ha scritto: sono quì che strada devo fare?
No, sono la lampada...lelets ha scritto: sei negro?
Qui c'è casa mia: http://www.myvillageapts.com/users/inde ... N=93951564 cerca in "The Chase"...lelets ha scritto: sono finito qui
Spiego dopo, adesso non ho tempo.lelets ha scritto: http://www.corriere.it/cronache/09_genn ... aabc.shtml
leggi qui rabe,che ne pensi??
rabe ha scritto: Rispondo a Lele riguardo all'articolo (Di Fiore era il mio capo/mentore di Milano: quanto ci voglio bene!!zzz).
C'è poco da fare. Tutto quello che è scritto corrisponde alla realtà, soprattutto quando Di Fiore spiega cosa significa "fare" ricerca, cioè non solo stare in mezzo alle provette.
Il problema generale della ricerca in Italia è discusso, conosciuto, tutti ne parlano, tutti ne sanno qualcosa, ma in definitiva non si fa un cazzo.
Il povero ricercatore che prova a migliorare la situazione in Italia, si trova a sbattere contro un muro di gomma di qualunquismo, nepotismo e favoritismo, contro il quale ha due possibilità: uniformarsi o mandare tutto a fare in culo.
Caso personale: la mia idea ERA quella di stare all'estero un tot di anni, e poi tornare in Italia, a migliorare le cose da lì.
Mi sto rendendo conto che sarà sempre più impossibile, e a sto giro chi me lo fa fare di rinunciare a un posto stra-figo, mega tecnologico, nel quale sono riconosciuto come ingranaggio importante di un meccanismo altreattanto importante e funzionante, dove sono stra-pagato (anche se i $ sono l'ultimo dei miei pensieri), per tornare in Italia a lottare contro disfattisti, figli di professori paraculati, dove nessuno investe sul tuo lavoro??????
Sto forse tradendo il mio paese?
Non lo so.
Sono italiano, e sono fiero di esserlo (con l'autoradio sempre nella mano destra ed un canarino sopra la finestra [cit.], tra l'altro), ma ci sono altri italiani che non vogliono che quello che è anche il loro paese migliori...
Ripeto: sto forse tradendo il mio paese?
O forse sto solo scappando da chi il paese lo tradisce già?
Sempre detto io: il problema, non è la fuga dei cervelli, ma è il mancato rientro.lelets ha scritto:
il triste è che vieni formato in italia e poi si va all'estero per dimostrare di valere qualcosa,ma purtroppo la situazione impone di fare questo
rabe ha scritto: Sempre detto io: il problema, non è la fuga dei cervelli, ma è il mancato rientro.
Scienza significa anche scambio: vado in America/Germania/Giappone/Gardaland a formarmi, a fare esperienza, e poi ritorno nel mio paese.
Questo succede per tutti gli scienziati del Mondo, solo che poi il giapponese ritrona in Giappone, il francese in Francia ed il tedesco in Tedeschia. Perchè possono.
In Italia no.
Esempio pratico: c'è una tipa qua, che sono quasi 5 anni che è qua, che vorrebbe tornare in Italia a fare ricerca. Ha un mucchio di pubblicazioni, ha un alto livello in generale, ma in Italia, tutto quello che riesce a trovare sono assegni di ricerca della durata di un anno.
E perchè?
Perchè i posti sono già tutti occupati da figli di puttana che leccano il culo, o da torie che aprono quelle gambe di merda, o da figli di papà rotti in culo, che scientificamente parlando, non contano un cazzo, e un mio sputo da ubriaco ha il loro stesso spessore scientifico. Eppure loro sono quelli che vengono chiamati "Professore"...
E noi da qua cosa possiamo fare?
Niente, solo schifarci di tutto questo e non tornare a casa.
Per me va bene, ma per chi vuole tornare?
E dubito che con il decreto Gelmini qualcosa si sistemi. Ok, la meritocrazia. Ma da chi sarà valutata? Da questi Professori, il cui spessore morale è uguale a quello di Schicchi, e quindi non cambierà un cazzo di niente: si continuerà ad avere figli di puttana, troie e figli di papà che pretenderanno di fare ricerca andando a casa alle 5 di sera, e facendo il week end lungo...
E ogni tanto si dirà "Hai visto? Un ricercatore italiano a Dallas ha scoperto questo..."
La risposta di questi Profssori? "Ci credo, in USA funziona mica come qua..."
Ma andate a fare in culo merde, qua funziona perchè siamo NOI i primi a funzionare...
Vabbeh, scusate lo sfogo...
La stessa cosa è successa da me a Genova, e così succede ovunque in Italia.lelets ha scritto: sfogo piu che giusto
lavorando in un dipartimento di anatomia dell'università nel mio piccolo qualcosina ho visto
pure qui una persona con poche pubblicazioni e diventata ricercatrice al posto di un altra sicuramente piu competente a cui è stato detto chiaro e tondo:"lascia perdere il concorso,tanto non hai possibilità"
tra l'altro adesso stanno tentando di farla diventare associato,quando a lei di farer ricerca non fotte niente,assolutamente...ma avere ilsuo posto da associato per avere una discreta paga e fare quel cazzo che vuoi
che poi a mio modo di vedere 2 sono le cose assurde
-un ricercatore non puo anche insegnare per molte ore,salvo qualche lezione.
-non puo farer qulla minchia che vuole intendo in riferimento a cartellini,ferie permessi,libertà totale e completa
rabe ha scritto: La stessa cosa è successa da me a Genova, e così succede ovunque in Italia.
AQuindi, figurati per uno che è stato 5 anni fuori dall'Italia, e quindi non ha più contatti, quante possibilità ha di trovare posto...
Ma sbaglio, o lì a Trieste avete un polo biotecnologico figo?
Forse mi confondo con Treviso...
Per l'insegnare, è tra i diritti/doveri del ricercatore: io a Genova insegnavo...
Poi sta a te gestire il lavoro anche il lavoro al bancone. Deleghi, lavori la notte, lavori i week-end, o fai tutti e tre insieme: le cose piccole le davo da fare alle tesiste, e poi a lavorare fino alle 2 di notte, sabati e domeniche chiuso in lab...
Perchè altrimenti la vita sarebbe troppo dura...lelets ha scritto:
mi spieghi perche sta minchia di professore non hanno mai un esame-concorso da sostenere ma dopo che lo sono diventati non devono rendere conto di niente a nessuno?
lelets ha scritto:
mi spieghi perche sta minchia di professore non hanno mai un esame-concorso da sostenere ma dopo che lo sono diventati non devono rendere conto di niente a nessuno?