MaxOwaR666 ha scritto:
beh è vero... ma se un album non valeva non valeva... cioè... un tempo ci si prendevano delle belle inculate lubrificationless... che poi uno giustamente si dicesse "ci ho speso 35000 lire ora me lo ascolto per bene" mi pare logico. Però io lo vedo come un farselo piacere.
Inoltre un tempo la cultura musicale personale si allargava molto piu lentamente. Spesso nella propria cerchia di amici si avevano molti gruppi in comune e ogni tanto saltava su la scoperta di un nuovo gruppo ma a una velocità tale che permetteva di spolpare tutto quello che passava. Tutt'altra cosa della situazione attualte, in cui se uno frequenta un forum come questo, pieno di gente che ne sa e appassionata, anche solo andando sul myspace dei gruppi consigliati e segnandosi quelli che ispirano, vede la lista della spesa allungarsi a una velocità incredibile.
parlo per me. a me piace quasi tutto, dal prog rock in su... rock classico, heavy metal, thrash, prog, death, black, avantgarde, alternative, industrial, brutal e cosi via. E ci sono cosi tanti gruppi buoni in giro che non ha senso per me perdere tempo a martoriarsi con dischi di vecchie glorie che non hanno più nulla da dare.
A giudicare dai due numeri che chiudono il tuo nick immagino che anche tu avrai sviluppato una specie di sesto senso musicale. In cui anche se ti trovi davanti un album che non ti dice niente sei in grado di sentire dentro se vale la pena o meno approfondire.
Quando ho ascoltato la prima volta Entropia dei PoS non ci ho capito nulla, ma sentivo che c'era molta carne al fuoco e che sicuramente era almeno un buon album (poi in realtà è un capolavoro). Idem con gli Spiral Architect. Con questo dei Dream Theater, non c'è nulla da approfondire, perche nulla stupisce (se non negativamente). Un brano come A Nightmare To Remember dice tutto al primo ascolto, e dice "ebbene si, sono pessimo". Incaponirsi con altri ascolti può solo portare in questo caso a farselo piacere. Perchè i DT non sono un gruppo di peracottari che fa cose cacofoniche, e dunque dopo un tot di ascolti sicuramente entrano in testa le canzoni... Ma questo album se uno ha un minimo di esperienza già al primo ascolto attento dice tutto... non c'è nulla dietro.
Io mi dico, perchè perdere tempo con un album che so non mi darà nulla quando c'è il nuovo dei Riverside che mi aspetta?
Naturalemente questa è solo la mia opinione, ma penso di averla ampiamente giustificata logicamente
Per carità non fa una piega, anzi... Non a caso tra qualche giorno l'ultimo DT non lo ascolterò più e se lo avrò mai originale sarà perché qualcuno me lo avrà regalato a Natale...
Tuttavia, per i Dream theater mi sono sentito in dovere di approfondire l'ascolto, perché se devo muovere loro una critica, anche su un forum, voglio essere sicuro di ciò che dico. Non voglio peccare di superficialità, nonostante io creda di averlo quel sesto senso dettato dal numerino in fondo al nick! :-)
Il sesto senso (almeno il mio) non sbaglia nel senso che una ciofega non può diventare un capolavoro con gli ascolti, ma un disco apparentemente mediocre può diventare tranquillamente sufficiente. E cambiare idea non mi fa paura.
Inoltre non credo che ascoltare più volte un album porti a farselo piacere... non se lo si ascolta in modo obiettivo.
E' anche vero poi che alle band ci si affeziona, o ci si innamora di un timbro vocale o dello stile di un musicista, quindi anche un disco appena discreto, da queste band, lo si accetta diciamo volentieri.
Del resto mi sembra che per altre band storiche, in ogni ambito musicale, ci si accontenti abbondantemente di album dignitosi, mentre ai Dream Theater si dia addosso con un accanimento incredibile.
Forse è questo fatto che ad ogni loro uscita mi porta alla fine a "difenderli", nonostante io stesso non sia certo felice del loro recente corso (a parte Octavarium che mi è piaciuto) e nonostante disprezzi la cecità di una buona fetta dei loro "fan" che difende l'indifendibile e non accetta che la propria band preferita possa essere criticata.
Roma, metropolitana, ore 8:30 circa, avviso agli utenti: "I gentili passeggeri in attesa sulla banchina sono pregati di restare al di qua della linea gialla...
per l'aldilà c'è ancora tempo."