Rizzi Hansen ha scritto:
i paletti, la coerenza interna della seria, li ha dati la quinta serie: whatever happened, happened
(non toccatemi lost, porco giuda)
i paletti vengono dati volta per volta, e allontanati periodicamente, fino ai confini dell'inverosimile, ogni volta credi di aver capito come funzionano le regole fisiche, logiche e emotive del film, e ogni volta cambiano e si ampliano divenendo sempre più indefinite, per facilitare il compito ai registi..tra poco andrà a finire così
guarda, sono arrivato anch'io alla quinta serie..ma poi ho smesso, non ce la facevo più..per quanto riguarda i flashback era un parere personale, non un difetto oggettivo..però ho specificato il perchè sono talmente fuori luogo impostati in questo modo
ripeto, finchè hai dei limiti ben definiti(seppur fantascientifici) entro i quali accadono delle cose secondo determinate regole ok..ok l'isola che ha proprietà terapeutiche, ok il mostro di fumo..ma siamo arrivati al punto che tutto è una cospirazione, la vecchia madre di quello, che viaggia dal passato al futuro al presente..l'altro che è costante in ogni epoca, jacob...cioè dai, seriamente, ormai non hanno più limiti, da un momento all'altro potrebbe spuntare marty mcfly e nessuno si stupirebbe della cosa.