Coren ha scritto:Uè Ktulu, ho visto recentemente Moneyball, ho pensato a te e ai tuoi Okland A's e vista la tua competenza vorrei confrontarmi su di te sulla teoria di base di quel general manager.
Considera che ho visto il film in aereo e che quindi non l'ho potuto seguire bene data la mancanza di sottotili, a me sembra che per una piccola squadra cercare di costruire una squadra puntando sul 'on base percentage vuol dire mettersi sullo stesso terreno delle grandi e quindi essere destinati a perdere.
I Marlins hanno vinto puntando sui giovani (avendo chiaramente un dicreto culo ad azzeccare tutti quei talenti in una botta sola) e basandosi sui concetti di "small ball" che invece sono rinnegati da Brad Pitt, proprio perchè la gente "che la butta fuori" è sempre gente che costa tanti dollaroni.
Cosa ne pensi, illuminami.
Non ho visto il film ma ho letto il libro anni fa.
Diciamo che la teoria di billy beane è stata fin troppo male interpretata, perché è stata associata univocamente all'onbase%. Ma non è così!
La teoria di beane è questa: avendo la sua squadra un budget molto limitato deve cercare di sfruttare le inefficienze di mercato, in modo da costruire una squadra competitiva con meno soldi rispetto alle squadre più ricche.
Quindi in quegli anni si è accorto che la statistica dell'on base era sottovalutata perché gli scout guardavano altre caratteristiche e quindi puntava a prendere quei giocatori che risultavano poco "appariscenti" (e quindi poco costosi) ma che avevano una on base % alta.
Poi negli anni successivi altre squadre hanno iniziato a puntare su giocatori con on base % alta, e quindi il costo di questi giocatori si è alzato e di conseguenza oakland non se li è più potuti permettere e ha iniziato ad esplorare altre inefficienze, ovvero altre vie di costruire una squadra vincente senza spendere troppo.
Ovviamente non è una cosa facile, ed infatti è da un po' di anni che oakland naviga nella mediocrità, però la sua teoria rimane quella: trovare e sfruttare le inefficienze di mercato in modo da costruire una squadra vincente senza spendere tanto.