Governo: come va e cosa fa

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Sairus
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Sairus »

johnny-blade ha scritto:Sarebbe come dire di iniziare a rifiutare offerte di lavoro giá in partenza,tipo le consegne a domicilio in bicicletta.
Dove é la verità? Accetti un lavoro che ti sfrutta?
siamo sempre lì.
Loro giocano a ribasso e noi dietro.
É più facile contestare una cosa che si ha anzichè rifiutarla a priori,prima.
io l'ho fatto piú volte e nn me ne pento,quello di nn accettare.
Più si va avanti e più si inventano lavori di merda ma la gente se ne accorge sempre dopo averli accettati.

Non mi riferisco a quello, bensì a persone che hanno un lavoro stabile, remunerato decentemente, e nessun interesse nel "migliorare la loro condizione", anzi, proprio non vogliono rotture di coglioni.
"Art for art's sake"
(W.Pater)
12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi]
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da johnny blade »

appunto,giocano al ribasso,cioé sulla fame di chi accetta.
tuttavia la cosa del "fermento" la vedo di più sotto una forma di folklore,l'ultima iin ordine degli eventi.
magari l'occasione per qualcuno di turno per cercare la gloria.
queste forme di lavoro per me vanno troncate all'origine,subito. nn bisogna entrarci.
quella del "fermento" é roba per i tg.

𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑾𝒂𝒚𝒏𝒆 𝒕𝒉𝒆 𝑨𝒍𝒂𝒎𝒐 𝑪𝒓𝒂𝒛𝒚 𝑯𝒐𝒓𝒔𝒆 𝑮𝒆𝒓𝒐𝒏𝒊𝒎𝒐
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Sairus »

johnny-blade ha scritto:appunto,giocano al ribasso,cioé sulla fame di chi accetta.
tuttavia la cosa del "fermento" la vedo di più sotto una forma di folklore,l'ultima iin ordine degli eventi.
magari l'occasione per qualcuno di turno per cercare la gloria.
queste forme di lavoro per me vanno troncate all'origine,subito. nn bisogna entrarci.
quella del "fermento" é roba per i tg.
Perdonami... o non hai capito, o non mi spiego io, o sei uno che la pensa come quelli che sto descrivendo, per cui :muro:
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da johnny blade »

Sairus ha scritto:
johnny-blade ha scritto:Sarebbe come dire di iniziare a rifiutare offerte di lavoro giá in partenza,tipo le consegne a domicilio in bicicletta.
Dove é la verità? Accetti un lavoro che ti sfrutta?
siamo sempre lì.
Loro giocano a ribasso e noi dietro.
É più facile contestare una cosa che si ha anzichè rifiutarla a priori,prima.
io l'ho fatto piú volte e nn me ne pento,quello di nn accettare.
Più si va avanti e più si inventano lavori di merda ma la gente se ne accorge sempre dopo averli accettati.

Non mi riferisco a quello, bensì a persone che hanno un lavoro stabile, remunerato decentemente, e nessun interesse nel "migliorare la loro condizione", anzi, proprio non vogliono rotture di coglioni.
ah ok
condivido.
Ne avrei da raccontare ..

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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da johnny blade »

Sairus ha scritto:
johnny-blade ha scritto:appunto,giocano al ribasso,cioé sulla fame di chi accetta.
tuttavia la cosa del "fermento" la vedo di più sotto una forma di folklore,l'ultima iin ordine degli eventi.
magari l'occasione per qualcuno di turno per cercare la gloria.
queste forme di lavoro per me vanno troncate all'origine,subito. nn bisogna entrarci.
quella del "fermento" é roba per i tg.
Perdonami... o non hai capito, o non mi spiego io, o sei uno che la pensa come quelli che sto descrivendo, per cui :muro:
rispondevo a phantom.

é che quotare col cellulare a volte é un casino se devo citare una parte .

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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Coren »

Scusate rileggendomi:
Tra l'altro sono convinto che se partiamo dal presupposto che "siamo tutti nella stessa barca" non si riuscirà mai a cambiare nulla.
Volevo dire:
Tra l'altro sono convinto che se NON partiamo dal presupposto che "siamo tutti nella stessa barca" non si riuscirà mai a cambiare nulla.
A rimarcare che un cambiamento puo' avvenire solo se ci si mette d'accordo tra i 50 milioni, "alla Mordred".
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diego
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da diego »

Premessa 1: non ho mai letto Marx nè in generale mi sono mai interessato di politica e filosofia a livello teorico / di studi.

Premessa 2: nel mio essere quotidiano mi sono sempre ritenuto di sinistra (non saprei se moderata, radicale, moderna, antica, laica, comunista, socialista, ecc.) ma potrei anche essermi sempre sbagliato. Anche alla luce della premessa 1, non mi è mai saltato in testa di confrontare i miei comportamenti, principi, ideali e pensieri rispetto ad un parametro codificato; in definitiva, nella mia vita reale potrei benissimo essermi sempre comportato come uno di destra essendo invece convinto del contrario.

Smarcate le doverose due premesse, faccio una domanda sicuramente mal posta, ma vorrei capire il principio (può rispondermi chi vuole, anche se prendo il là da una definizione usata da Phantom): può esistere la figura dell'imprenditore / datore di lavoro non sfruttatore e del lavoratore non sfruttato?
Perchè se chi ricorre al lavoro altrui - pur rispettando tutte le regole e adottando una visione "etica" (tra mille virgolette) - solo per il fatto di ricorrere al lavoro altrui rientra nella categoria, allora stiamo parlando del nulla.
O meglio stiamo parlando di concetti astratti concretamente mai esistiti e che mai esisteranno.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Coren »

Diego serve che ti guardi la teoria del valore (e del plus valore) secondo Marx.
E' un concetto elementare in se'.
Perché nell'ultimo capoverso che hai scritto c'è tutta la differenza fra social-democrazia, socialismo, comunismo ed e' impossibile parlarne senza avere una base.

Sarebbe come parlare di 4-3-3 senza sapere cos'è un attaccante, un centrocampista e un difensore.
Se ho tempo faccio un riassuntino qui, ora non posso.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da diego »

Coren ha scritto:Diego serve che ti guardi la teoria del valore (e del plus valore) secondo Marx.
E' un concetto elementare in se'.
Perché nell'ultimo capoverso che hai scritto c'è tutta la differenza fra social-democrazia, socialismo, comunismo ed e' impossibile parlarne senza avere una base.
Eh, immagino. :bu:
Coren ha scritto: Se ho tempo faccio un riassuntino qui, ora non posso.
Se hai tempo e voglia eh, ci mancherebbe altro. Nel caso ti ringrazio molto.
(Te e chiunque altro possa e abbia piacere di contribuire)
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Phantom »

diego ha scritto:Premessa 1: non ho mai letto Marx nè in generale mi sono mai interessato di politica e filosofia a livello teorico / di studi.

Premessa 2: nel mio essere quotidiano mi sono sempre ritenuto di sinistra (non saprei se moderata, radicale, moderna, antica, laica, comunista, socialista, ecc.) ma potrei anche essermi sempre sbagliato. Anche alla luce della premessa 1, non mi è mai saltato in testa di confrontare i miei comportamenti, principi, ideali e pensieri rispetto ad un parametro codificato; in definitiva, nella mia vita reale potrei benissimo essermi sempre comportato come uno di destra essendo invece convinto del contrario.

Smarcate le doverose due premesse, faccio una domanda sicuramente mal posta, ma vorrei capire il principio (può rispondermi chi vuole, anche se prendo il là da una definizione usata da Phantom): può esistere la figura dell'imprenditore / datore di lavoro non sfruttatore e del lavoratore non sfruttato?
Perchè se chi ricorre al lavoro altrui - pur rispettando tutte le regole e adottando una visione "etica" (tra mille virgolette) - solo per il fatto di ricorrere al lavoro altrui rientra nella categoria, allora stiamo parlando del nulla.
O meglio stiamo parlando di concetti astratti concretamente mai esistiti e che mai esisteranno.
Per farla breve (perché a farla bene bisognerebbe conoscere a modo i libri del capitale e purtroppo non è il caso di chi scrive) bisogna disgiungere i due soggetti del quesito.

L'imprenditore (inteso come soggetto economico che trae profitto dai suoi - in senso lato - capitali) non può essere tale senza sfruttamento, perché i suoi profitti nascono esattamente dallo sfruttare chi lavora per lui (è la teoria del plusvalore, secondo cui a generare il valore economico di una merce è in misura preponderante il lavoro "vivo", inteso come braccia e mente di chi non possiede mezzi di produzione - questo è per altro un concetto che Marx mutua dagli economisti classici, in particolare Ricardo che aveva già intuito brillantemente la cosa; la differenza sostanziale del pensiero marxista rispetto a quello classico è il non considerare lo sfruttamento come un fattore "naturale" dell'esistente ma piuttosto il portato di una fase dello sviluppo storico umano, quindi soggetto e/o sottoponibile a processi di modifica anche radicali -)

Per quanto riguarda il lavoratore, invece, la sua natura di sfruttato è derivante dagli assetti economico - sociali in cui vive. Per cessare la sua condizione di sfruttamento deve cessare il possesso privato dei mezzi di produzione e di conseguenza il processo di accumulazione dei profitti.
Va da se che tra le due condizioni esposte ci sono in mezzo una quantità innumerevole di sfumature - il compromesso costituzionale italiano post 2 guerra mondiale credo sia rappresentativo in tal senso - che, comunque, non modificano la struttura base del ragionamento.

In ogni caso non è parlare del nulla, anzi in sto mondo è praticamente come parlare del tutto.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Mordred »

Phantom ha scritto:
Coren ha scritto:Se ho inteso il discorso di Mordred la tesi sarebbe che il "corpo unico" comprenderebbe una vasta varietà di "classi" (50 milioni di persone in Italia su 60).
Quindi in questa massa andrebbero a confluire operai come ingegneri, contadini come medici, commercianti, liberi professionisti.
Nel mondo di oggi, dove il capitale è sempre più in mano a pochi agenti, la massa del "proletariato" ha da una parte innalzato le proprie condizioni di vita (per merito soprattutto della social-democrazia), dall'altra ha iniziato a fagocitare la vecchia classe media. Sia per l'una, che per l'altra ragione, ha perso la sua identità, di qui le "divisioni" di cui parla Morded.
Per cui invece di lottare tra noi 50 milioni, votando 5S, PD, FI, LEGA, ecc...perchè non fare blocco compatto contro i 10 milioni che stanno dall'altra parte (e che tra l'altro, sono gli stessi che "controllano" gli stessi partiti che il "popolo" vota...).
Mi pare che il discorso di Mordred lo abbiamo inteso alla stessa maniera, per quel che mi riguarda non lo condivido nonostante le tue specificazioni che comunque lo contestualizzano molto meglio.

Mi limito a qualche puntualizzazione:
1) le condizioni del proletariato non sono migliorate grazie alla socialdemocrazia, ma alle lotte del proletariato stesso. La socialdemocrazia è stata tirata per la giacchetta dal proletariato non viceversa. Non per caso, l'autentica veste di complemento ai padroni che ha sempre caratterizzato i "riformisti", è venuta fuori non appena lo spettro rivoluzionario ha cessato d'esistere con la fine dell'Unione Sovietica. Infatti, le peggiori riforme ai danni dei subalterni in Italia, Francia e Germania (senza dimenticare il clamoroso caso greco con Tsipras) portano le firme di prima mano dei socialdemocratici vari, non delle destre.
2) Il proletariato ha perso d'identità a seguito della reazione capitalista alle lotte di classe in occidente e alla crisi di accumulazione di metà anni '70. Detto altrimenti è stato il mutare del modo di produzione dalla fabbrica fordista geograficamente localizzata, alla filiere produttive globali a sfarinare il proletariato storicamente inteso, creando una multiformità di sfruttati che ha più senso definire come tali piuttosto che "proletari".
3) L'uso del termine "sfruttati" al posto di "proletari" secondo ma aiuta ad attualizzare la lettura dei rapporti sociali in una logica di lotta tra classi e a smascherare la retorica destrorsa insita nell'interclassismo. Tra tutte le figure che hai citato giusto gli operai (e pure qui ci sarebbe da intendersi a modo) e i contadini braccianti sono assimilabili in toto nella categoria degli sfruttati, perchè sono alla base della moderna divisione internazionale del lavoro. Il resto delle figure no, in quanto o sono figure di complemento degli sfruttatori all'apice della piramide (è il caso di ingegneri e medici - ovviamente non tutti intendiamoci -) oppure sono sfruttatori in prima persona seppur piccoli (è il caso di commerciati/liberi professionisti sotto le cui attività abbonda il lavoro nero, il subappalto selvaggio per tacere del lavoro gratuito reso legge con le alternanze scuola-lavoro, gli stage, i tirocini e via dicendo).
bigio ha scritto:scusate, ma questo non è comunismo puro??
Dipende a cosa fai riferimento. Quello di cui parla Mordred - che non credo lo intenda consapevolmente per quello che è in realtà - no.
Alla fine è roba di destra. I neofascisti in particolare ci hanno costruito sopra tutta la propria impalcatura retorica dal secondo dopoguerra ad oggi più o meno. Politicamente sono argomenti che prestano pure il fianco con una certa rapidità, lo si vede plasticamente nella parabola normalizzatrice di tutti i soggetti politici che ci hanno giocato sopra, in ordine cronologico: Trump, il Front National di Marine LePen e il Movimento 5 stelle.
Quello che intendo io - la lotta degli sfruttati contro gli sfruttatori in cui i primi vincono ecc. ecc. - sì.
no wait, io la presa di coscienza non la intendo "identitaria" come i fascisti. Coren mi ha capito benissimo e ha risposto per me, sebbene non sia stato chiarissimo con te ma ho scritto di getto.

Visto che stanno cercando di far passare il discorso che da un po' di tempo a questa parte stanno facendo tutti (non esiste destra e sinistra) io direi che lo accetto anche, nonostante anche qui abbia detto che non puo' non esistere una destra e una sinistra. Ma allora che questo superamento ideologico non sia solo di facciata (cinquestelle) o di convenienza (pd+altri) ma di sostanza: cosa c'é di piú profondo e forte allora? La consapevolezza che la quasi totalitá delle persone sia sfruttata (e questo l'ho sempre detto) e che lotta tra di loro ed orientano il loro odio verso chi é piú disperato di loro. Io dico di prendersela col padrone non con altri schiavi. E allora, vaffanculo, uniamoci anziché dividerci. Siamo impantanati in una forma statuale che fallisce di anno in anno. Tra poco arriveranno gli instant governs fatti solo per promulgare leggi e vaffanculo.

Nel mio piccolo che ho visto qui ma anche in Francia (la rivolta che fecero gli studenti contro la riforma della scuola ma ti parlo di quasi dieci anni) le lotte piú efficaci sono state quelle in cui si sono uniti tutti dal basso. Ovviamente c'é di mezzo un oceano e tempo, moltissimo tempo deve passare. Ma ne passerá ancora di piú fintanto che i governi disinnescano questo pensiero castrando la scuola e censurando i libri. Non c'é bisogno di essere complottisti per capire che la merda propinata attraverso la tv serve a sedare le persone. Ma ora stiamo andando oltre.

Poi per chi mi legge io dico che per me l'apice della coscienza di classe é l'arrivo ideale all'anarchia.
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da diego »

Phantom ha scritto:
diego ha scritto:Premessa 1: non ho mai letto Marx nè in generale mi sono mai interessato di politica e filosofia a livello teorico / di studi.

Premessa 2: nel mio essere quotidiano mi sono sempre ritenuto di sinistra (non saprei se moderata, radicale, moderna, antica, laica, comunista, socialista, ecc.) ma potrei anche essermi sempre sbagliato. Anche alla luce della premessa 1, non mi è mai saltato in testa di confrontare i miei comportamenti, principi, ideali e pensieri rispetto ad un parametro codificato; in definitiva, nella mia vita reale potrei benissimo essermi sempre comportato come uno di destra essendo invece convinto del contrario.

Smarcate le doverose due premesse, faccio una domanda sicuramente mal posta, ma vorrei capire il principio (può rispondermi chi vuole, anche se prendo il là da una definizione usata da Phantom): può esistere la figura dell'imprenditore / datore di lavoro non sfruttatore e del lavoratore non sfruttato?
Perchè se chi ricorre al lavoro altrui - pur rispettando tutte le regole e adottando una visione "etica" (tra mille virgolette) - solo per il fatto di ricorrere al lavoro altrui rientra nella categoria, allora stiamo parlando del nulla.
O meglio stiamo parlando di concetti astratti concretamente mai esistiti e che mai esisteranno.
Per farla breve (perché a farla bene bisognerebbe conoscere a modo i libri del capitale e purtroppo non è il caso di chi scrive) bisogna disgiungere i due soggetti del quesito.

L'imprenditore (inteso come soggetto economico che trae profitto dai suoi - in senso lato - capitali) non può essere tale senza sfruttamento, perché i suoi profitti nascono esattamente dallo sfruttare chi lavora per lui (è la teoria del plusvalore, secondo cui a generare il valore economico di una merce è in misura preponderante il lavoro "vivo", inteso come braccia e mente di chi non possiede mezzi di produzione - questo è per altro un concetto che Marx mutua dagli economisti classici, in particolare Ricardo che aveva già intuito brillantemente la cosa; la differenza sostanziale del pensiero marxista rispetto a quello classico è il non considerare lo sfruttamento come un fattore "naturale" dell'esistente ma piuttosto il portato di una fase dello sviluppo storico umano, quindi soggetto e/o sottoponibile a processi di modifica anche radicali -)

Per quanto riguarda il lavoratore, invece, la sua natura di sfruttato è derivante dagli assetti economico - sociali in cui vive. Per cessare la sua condizione di sfruttamento deve cessare il possesso privato dei mezzi di produzione e di conseguenza il processo di accumulazione dei profitti.
Va da se che tra le due condizioni esposte ci sono in mezzo una quantità innumerevole di sfumature - il compromesso costituzionale italiano post 2 guerra mondiale credo sia rappresentativo in tal senso - che, comunque, non modificano la struttura base del ragionamento.

In ogni caso non è parlare del nulla, anzi in sto mondo è praticamente come parlare del tutto.
Due riflessioni, sempre parlando in modo improprio, da ignorante, sintetico, ecc.:
1) forse mi concentro io troppo sul termine "sfruttare" ma a questo punto chiedo, sul versante imprenditore: per sfruttare si intende in senso lato il concetto di ricorrere a (forza lavoro altrui), che poi nella realtà spesso si traduce in sfruttamento in senso stretto (lavoratori mal o non pagati, non rispetto delle norme, ecc.), o si presuppone che il ricorrere a (forza lavoro altrui) sia sempre e comunque uno sfruttamento?
Non so se sono riuscito a spiegarmi.
2) Sul versante lavoratore: quindi se capisco bene nel momento in cui l'impresa è pubblica e collettiva e il suo scopo non è generare profitto che va ad una persona (intesa come specifica entità, potrebbero essere 3 soci proprietari, o 300, comunque quelli sono) ma viene ridistribuito alla collettività, allora a quel punto non c'è sfruttamento, ma un "contributo" che io lavoratore do, attraverso la mia opera, alla collettività a cui appartengo e che, in caso di profitto, mi torna anche indietro (teoricamente in parti uguali perchè tutti contribuiscono allo stesso modo).
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Re: Governo: come va e cosa fa

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Mordred ha scritto:no wait, io la presa di coscienza non la intendo "identitaria" come i fascisti. Coren mi ha capito benissimo e ha risposto per me, sebbene non sia stato chiarissimo con te ma ho scritto di getto.

Visto che stanno cercando di far passare il discorso che da un po' di tempo a questa parte stanno facendo tutti (non esiste destra e sinistra) io direi che lo accetto anche, nonostante anche qui abbia detto che non puo' non esistere una destra e una sinistra. Ma allora che questo superamento ideologico non sia solo di facciata (cinquestelle) o di convenienza (pd+altri) ma di sostanza: cosa c'é di piú profondo e forte allora? La consapevolezza che la quasi totalitá delle persone sia sfruttata (e questo l'ho sempre detto) e che lotta tra di loro ed orientano il loro odio verso chi é piú disperato di loro. Io dico di prendersela col padrone non con altri schiavi. E allora, vaffanculo, uniamoci anziché dividerci. Siamo impantanati in una forma statuale che fallisce di anno in anno. Tra poco arriveranno gli instant governs fatti solo per promulgare leggi e vaffanculo.

Nel mio piccolo che ho visto qui ma anche in Francia (la rivolta che fecero gli studenti contro la riforma della scuola ma ti parlo di quasi dieci anni) le lotte piú efficaci sono state quelle in cui si sono uniti tutti dal basso. Ovviamente c'é di mezzo un oceano e tempo, moltissimo tempo deve passare. Ma ne passerá ancora di piú fintanto che i governi disinnescano questo pensiero castrando la scuola e censurando i libri. Non c'é bisogno di essere complottisti per capire che la merda propinata attraverso la tv serve a sedare le persone. Ma ora stiamo andando oltre.

Poi per chi mi legge io dico che per me l'apice della coscienza di classe é l'arrivo ideale all'anarchia.
Mord ti riconosco un romanticismo non indifferente, ma altrettanta, se non superiore confusione :)
In buona sostanza perché presenti scenari che vanno bene nella sceneggiatura di "V per vendetta", che manco a farlo apposta ruota intorno all'iconografia di quel Guy Fawkes che era un bel pezzo di reazionario.
diego ha scritto: Due riflessioni, sempre parlando in modo improprio, da ignorante, sintetico, ecc.:
1) forse mi concentro io troppo sul termine "sfruttare" ma a questo punto chiedo, sul versante imprenditore: per sfruttare si intende in senso lato il concetto di ricorrere a (forza lavoro altrui), che poi nella realtà spesso si traduce in sfruttamento in senso stretto (lavoratori mal o non pagati, non rispetto delle norme, ecc.), o si presuppone che il ricorrere a (forza lavoro altrui) sia sempre e comunque uno sfruttamento?
Non so se sono riuscito a spiegarmi.
2) Sul versante lavoratore: quindi se capisco bene nel momento in cui l'impresa è pubblica e collettiva e il suo scopo non è generare profitto che va ad una persona (intesa come specifica entità, potrebbero essere 3 soci proprietari, o 300, comunque quelli sono) ma viene ridistribuito alla collettività, allora a quel punto non c'è sfruttamento, ma un "contributo" che io lavoratore do, attraverso la mia opera, alla collettività a cui appartengo e che, in caso di profitto, mi torna anche indietro (teoricamente in parti uguali perchè tutti contribuiscono allo stesso modo).
1) l'unico modo in cui riesco a sintetizzare il concetto di sfruttamento marxiano (e non è detto che lo faccia correttamente per i motivi sottolineati in precedenza) è scrivendo che esso si manifesta quando, attraverso la forza lavoro, viene generato un profitto che finisce nelle tasche del proprietario del mezzo di produzione con cui una merce è prodotta.
Per cercare di essere più chiaro: tanto nel modo di produzione capitalista, quanto in quello socialista esiste il lavoro:
- nel primo lo sfruttamento è strutturale in quanto è il proprietario - privato - del mezzo di produzione che si appropria del valore generato dal lavoro stesso;
- nel secondo non esiste perché i mezzi di produzione sono collettivi e il lavoro non è diretto a creare profitto privato, ma ricchezza che viene redistribuita alla società nelle forme più varie.
2) esatto, la specificazione particolarmente corretta a mio parere sta in quel "pubblica e collettiva". L'impresa pubblica - di Stato, come quella del modello economico precedente all'egemonia del neoliberismo - di suo non annulla lo sfruttamento, ma può mitigarlo in misura anche sensibile.
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Re: Governo: come va e cosa fa

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Ci rifletto su, intanto grazie mille per l'interessante confronto. :)
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Re: Governo: come va e cosa fa

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Phantom ha scritto:
Mordred ha scritto:no wait, io la presa di coscienza non la intendo "identitaria" come i fascisti. Coren mi ha capito benissimo e ha risposto per me, sebbene non sia stato chiarissimo con te ma ho scritto di getto.

Visto che stanno cercando di far passare il discorso che da un po' di tempo a questa parte stanno facendo tutti (non esiste destra e sinistra) io direi che lo accetto anche, nonostante anche qui abbia detto che non puo' non esistere una destra e una sinistra. Ma allora che questo superamento ideologico non sia solo di facciata (cinquestelle) o di convenienza (pd+altri) ma di sostanza: cosa c'é di piú profondo e forte allora? La consapevolezza che la quasi totalitá delle persone sia sfruttata (e questo l'ho sempre detto) e che lotta tra di loro ed orientano il loro odio verso chi é piú disperato di loro. Io dico di prendersela col padrone non con altri schiavi. E allora, vaffanculo, uniamoci anziché dividerci. Siamo impantanati in una forma statuale che fallisce di anno in anno. Tra poco arriveranno gli instant governs fatti solo per promulgare leggi e vaffanculo.

Nel mio piccolo che ho visto qui ma anche in Francia (la rivolta che fecero gli studenti contro la riforma della scuola ma ti parlo di quasi dieci anni) le lotte piú efficaci sono state quelle in cui si sono uniti tutti dal basso. Ovviamente c'é di mezzo un oceano e tempo, moltissimo tempo deve passare. Ma ne passerá ancora di piú fintanto che i governi disinnescano questo pensiero castrando la scuola e censurando i libri. Non c'é bisogno di essere complottisti per capire che la merda propinata attraverso la tv serve a sedare le persone. Ma ora stiamo andando oltre.

Poi per chi mi legge io dico che per me l'apice della coscienza di classe é l'arrivo ideale all'anarchia.
Mord ti riconosco un romanticismo non indifferente, ma altrettanta, se non superiore confusione :)
In buona sostanza perché presenti scenari che vanno bene nella sceneggiatura di "V per vendetta", che manco a farlo apposta ruota intorno all'iconografia di quel Guy Fawkes che era un bel pezzo di reazionario.
.
beh sí mi manca la dottrina, pero' perlomeno so da che parte ehhe :)
Phantom ha scritto:1) l'unico modo in cui riesco a sintetizzare il concetto di sfruttamento marxiano (e non è detto che lo faccia correttamente per i motivi sottolineati in precedenza) è scrivendo che esso si manifesta quando, attraverso la forza lavoro, viene generato un profitto che finisce nelle tasche del proprietario del mezzo di produzione con cui una merce è prodotta.
Per cercare di essere più chiaro: tanto nel modo di produzione capitalista, quanto in quello socialista esiste il lavoro:
- nel primo lo sfruttamento è strutturale in quanto è il proprietario - privato - del mezzo di produzione che si appropria del valore generato dal lavoro stesso;
- nel secondo non esiste perché i mezzi di produzione sono collettivi e il lavoro non è diretto a creare profitto privato, ma ricchezza che viene redistribuita alla società nelle forme più varie.
bravo, il concetto del plusvalore.
poi dicono che il socialismo é il male.
fatevi sta domanda: perché e da chi é stato sempre osteggiato?
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Coren »

Allora Diego, provo a spiegartela più terra a terra (la teoria del plus-valore).
Dirò sicuramente delle inesattezze, ma provo ad esemplificare il concetto...

Ho un imprenditore che POSSIEDE un capannone e dei macchinari e ha 10 operai che lavorano sotto di sè.
Compra delle materie prime per 5 soldi, dopo un mese di lavoro vende i prodotti finiti a 25 soldi, pagando gli operai 1 soldo ciascuno.
A lui rimangono 10 soldi, il suo PROFITTO.

Ora per Marx il VALORE di una merce è pari al LAVORO speso per trasformarla (questa è una sua ipotesi che poi in futuro verrà aggirata/sconfessata da altri economisti): quindi se io ho comprato una merce per 5 soldi e l'ho rivenduta per 25: il LAVORO speso DEVE valere 20 soldi.
Però gli operai hanno guadagnato 10 soldi, i rimanenti 10 (il cosiddetto plus-valore) se li è intascati il padrone.
Ora tu dirai, "sti cazzi, il padrone ha comprato, ha investito, ha gestito, anche quello è lavoro, e vale sicuramente di più di quello degli operai".
Ipotesi sensata, mettiamo che il "manager" deve guadagnare il QUINTUPLO di un operaio, gli rimangono comunque 5 soldi di plus-valore.

Questi 5 soldi, secondo Marx, sono un' "appropriazione indebita" perchè NON DIPENDONO dal LAVORO, ma dai RAPPORTI DI FORZA esistenti tra padrone e operai, ovvero da chi POSSIEDE i MEZZI DI PRODUZIONE e da chi NON LI POSSIEDE.
In pratica al padrone arrivano 5 soldi al mese per il SOLO motivo di POSSEDERE il capannone e le macchine, e NON dal lavoro VIVO (di gestione, ecc...).

E tu dirai "e vabbè sti cazzi ma chi se ne fotte, se gli operai hanno il pane per mangiare ancor grazie che c'è il padrone che gli dà un lavoro".
Il vero problema è che questo è solo il punto di partenza.
Come fa il padrone a diventare sempre più ricco -> erodendo la MAGGIOR PERCENTUALE di plus valore possibile.
E come si fa ad avere un margine sempre maggiore?
Con investimenti PIU' GRANDI, per fare impianti PIU' GRANDI, che generano un profitto PIU' GRANDE, che ritorna un capitale PIU' GRANDE che permette un investimento PIU' GRANDE e via così...
Le aziende si fondono, nascono gruppi grandissimi, la dimensione dei mercati cresce, si va verso la globalizzazione ecc...

Ma qual è il nocciolo di tutto questo?
Che a furia accumulare capitale si genera un'enorme RICCHEZZA, una capacità produttiva immane che però, ad un certo punto, non può sfogarsi, perchè continuando ad erodere percentuali sempre maggiori di plus-valore si genera una FORBICE tra sfruttatori e sfruttati tale per cui i prodotti sul mercato sono TROPPI rispetto alla capacità di assorbimento. Di qui la principale critica del sistema capitalistico, ossia quello di andare in CRISI DI SOVRAPPRODUZIONE. Non è come nel medioevo che la gente muore di fame perchè MANCA il grano, il sistema crolla perchè sul mercato ci sono TROPPE AUTOMOBILI, la gente non ha i soldi per comprarle, il prezzo CROLLA, gli impianti chiudono, gli operai perdono il lavoro. Come si risolve la questione ?
Eliminando la produzione altrui ed invadendo il suo mercato, con una bella GUERRA.

Marx aveva previsto i conflitti mondiali su queste basi ed era convinto che il sistema capitalistico sarebbe IMPLOSO sotto il peso delle sue stesse contraddizioni.
Pensando che non si potesse auto sostenere pensava che fosse naturale la transizione verso un sistema che superasse "alla radice" i suoi limiti.

Vabbè spero di averti dato due spunti in più...
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Squall »

figa vedo già il Graz dirigersi verso i server del forum con le taniche di benzina...
fermo restando che la collettivizzazione dei mezzi di produzione dovrebbe essere ciò a cui la società tende naturalmente, non solo per una questione di giustizia sociale ma anche perchè ridimensionando l'importanza del profitto e quindi l'economia di scala, riacquistano valore lo scopo sociale dell'attività economica e la qualità del suo output; vorrei aggiungere un pezzetto:

nel momento in cui entriamo nella logica di gestione di un bene collettivo, in Italia lo sappiamo molto bene, cominciano ad entrare in gioco le classiche dinamiche che inevitabilmente portano al calo della produttività, a comportamenti scorretti, freeriding ecc ecc... ne deriva che, perchè l'attività funzioni correttamente, crescono i costi di gestione realtivi ai controlli e all'elaborazione dell'organizzazione interna.
queste dinamiche sono state studiate in maniera esaustiva solo negli ultimi 30 anni: le sacche di società più tradizionaliste mantengono ancora la convinzione che queste trappole organizzative, nella gestione dei beni collettivi, siano connaturate ai beni collettivi stessi, e che quindi la loro gestione sia fallimentare a prescindere (eh signora mia ha visto com'è andata a finire l'URSS).

avete fatto bene a ricordarmi che devo rileggere "Governing the commons" della Ostrom; consigliatissimo ovviamente a chi è interessato alla gestione dei beni comuni/collettivi e ai problemi correlati.


"Indeed unless the number of individuals in a group is quite small, or unless there is coercion or some other special device to make individuals act in their common interest, rational, self-interested individuals will not act to achieve their common or group interests." Mancur Olson
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da diego »

Grazie mille anche a te Coren per il tuo contributo tutt'altro che banale. :)
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da rabe »

ma scusate un attimo eh, fatemi capire, e poi tornate a farvi le seghine su quelle cose li'

adesso da quello che ho capito si sta puntando ad un governo tecnico giusto?
ma quindi M5S e Lega se lo sono messo nel culo da soli?
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da johnny blade »

dipende da quanto ce l'hanno ancora duro.

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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Coren »

M5S e Lega non si sarebbero mai messi d'accordo, perchè Salvini non ha mai avuto l'accordo dell'"appoggio esterno" di FI.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Phantom »

Qualche obiezione sparsa
Coren ha scritto:Ora per Marx il VALORE di una merce è pari al LAVORO speso per trasformarla (questa è una sua ipotesi che poi in futuro verrà aggirata/sconfessata da altri economisti)
Non è corretto affermare che è una sua ipotesi e nemmeno che sia stata sconfessata. Marx quel pensiero l'ha mutuato dagli economisti classici che sono il riferimento di base del sistema che domina oggi, non si tratta quindi della tara di un comunista in erba. La questione poi, più che essere stata sconfessata è oggetto di dibattito accademico, per chi ancora un minimo di ricerca economica intende farla.
Per esempio, le ricerche che mettono in correlazione la caduta tendenziale del saggio di profitto - quindi il valore delle merci - con lo sviluppo dei mezzi produttivi - quindi la maggiore produttività dei macchinari che consentono la riduzione del lavoro umano - sono innumerevoli e circostanziate, così come quelle che tirano in ballo tutte le contraddizioni che ai tempi di Marx non si erano ancora manifestate, quella ambientale su tutte.
Marx aveva previsto i conflitti mondiali su queste basi ed era convinto che il sistema capitalistico sarebbe IMPLOSO sotto il peso delle sue stesse contraddizioni.
Pensando che non si potesse auto sostenere pensava che fosse naturale la transizione verso un sistema che superasse "alla radice" i suoi limiti.
Aggiungerei che Marx ha posto più che altro le basi analitiche con cui tentare di comprendere il contingente, la sua intuizione maggiore è stata quella di inserire l'analisi economica all'interno dei processi storici umani, piuttosto che proporre un papello ingessato su se stesso. E' il motivo per cui si capisce di più delle crisi dell'ultimo secolo sfruttando e attualizzando i suoi strumenti rispetto a quelli proposti come insuperabili dal "mercato".
Squall ha scritto:nel momento in cui entriamo nella logica di gestione di un bene collettivo, in Italia lo sappiamo molto bene, cominciano ad entrare in gioco le classiche dinamiche che inevitabilmente portano al calo della produttività, a comportamenti scorretti, freeriding ecc ecc... ne deriva che, perchè l'attività funzioni correttamente, crescono i costi di gestione realtivi ai controlli e all'elaborazione dell'organizzazione interna.
queste dinamiche sono state studiate in maniera esaustiva solo negli ultimi 30 anni: le sacche di società più tradizionaliste mantengono ancora la convinzione che queste trappole organizzative, nella gestione dei beni collettivi, siano connaturate ai beni collettivi stessi, e che quindi la loro gestione sia fallimentare a prescindere (eh signora mia ha visto com'è andata a finire l'URSS).

avete fatto bene a ricordarmi che devo rileggere "Governing the commons" della Ostrom; consigliatissimo ovviamente a chi è interessato alla gestione dei beni comuni/collettivi e ai problemi correlati.


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Mi sembra la solita tiritera un po' razzista verso se stessi, un pò provincialista, tanto ordoliberale, con cui si vuole inculcare nella testa della gente che non ci sono alternative, o quanto meno, che lo stato di cose presenti è il meno peggio.
Francamente ste fregnacce credo vadano lasciate agli atti di fede contenuti nei testi religiosi...
rabe ha scritto:ma scusate un attimo eh, fatemi capire, e poi tornate a farvi le seghine su quelle cose li'

adesso da quello che ho capito si sta puntando ad un governo tecnico giusto?
ma quindi M5S e Lega se lo sono messo nel culo da soli?
Ma va, che nel culo?! Mattarella, da democristiano finissimo ha fatto un favore a tutti. Il "governo neutrale" (qui si vede la sottile ironia del baciapile di professione) farà il lavoro sporco - legge finanziaria da Grecia e legge elettorale da 1984 - i partiti potranno o proveranno a dire "eh ma noi non c'entriamo un cazzo è colpa della congiuntura, dei marziani, "ce lo ha chiesto l'Europa!", mortacci del destino cinico e baro ecc. e tenteranno di traguardare la prossima tornata elettorale. Ovviamente è un azzardo che si gioca sul fatto che il conflitto sociale al momento è molto frammentato e scarso non è comunque detto che riesca.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Squall »

Phantom ha scritto:
Squall ha scritto:nel momento in cui entriamo nella logica di gestione di un bene collettivo, in Italia lo sappiamo molto bene, cominciano ad entrare in gioco le classiche dinamiche che inevitabilmente portano al calo della produttività, a comportamenti scorretti, freeriding ecc ecc... ne deriva che, perchè l'attività funzioni correttamente, crescono i costi di gestione realtivi ai controlli e all'elaborazione dell'organizzazione interna.
queste dinamiche sono state studiate in maniera esaustiva solo negli ultimi 30 anni: le sacche di società più tradizionaliste mantengono ancora la convinzione che queste trappole organizzative, nella gestione dei beni collettivi, siano connaturate ai beni collettivi stessi, e che quindi la loro gestione sia fallimentare a prescindere (eh signora mia ha visto com'è andata a finire l'URSS).

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Mi sembra la solita tiritera un po' razzista verso se stessi, un pò provincialista, tanto ordoliberale, con cui si vuole inculcare nella testa della gente che non ci sono alternative, o quanto meno, che lo stato di cose presenti è il meno peggio.
Francamente ste fregnacce credo vadano lasciate agli atti di fede contenuti nei testi religiosi...
mi sembra una lettura molto superficiale la tua: i casi fallimentari in letteratura sono infiniti e le trappole razionali che si producono le abbiamo sperimentate tutti in un modo o nell'altro.
così come è ben noto che la partecipazione e la cooperazione richiedano sforzi manageriali molto più articolati e dispendiosi rispetto alle dinamiche gerarchiche della private enterprise.

forse hai malinterpretato il tono del mio intervento: la gestione collettiva è senz'altro auspicabile e fattibile, ma perchè sia veramente sostenibile il vero punto critico è proprio la gestione, ignorare le dinamiche perverse del tutti nella stessa barca con la stessa responsabilità è la strada più rapida per il fallimento.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da rabe »

Phantom ha scritto: Ma va, che nel culo?! Mattarella, da democristiano finissimo ha fatto un favore a tutti. Il "governo neutrale" (qui si vede la sottile ironia del baciapile di professione) farà il lavoro sporco - legge finanziaria da Grecia e legge elettorale da 1984 - i partiti potranno o proveranno a dire "eh ma noi non c'entriamo un cazzo è colpa della congiuntura, dei marziani, "ce lo ha chiesto l'Europa!", mortacci del destino cinico e baro ecc. e tenteranno di traguardare la prossima tornata elettorale. Ovviamente è un azzardo che si gioca sul fatto che il conflitto sociale al momento è molto frammentato e scarso non è comunque detto che riesca.
sono argomenti troppo fini per la mia semplice mente
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da johnny blade »

Governo vicino: ipotesi Salvini agli Interni e Di Maio agli Esteri .
:yao



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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Mordred »

dai che stavolta ce la facciamo a fallire come si deve!
sono fiducioso!
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Sairus »

Secondo me diminuendo la forbice tra le classi economiche si ammazzano sia gli sfruttatori che gli sfruttati, psicologicamente parlando. La natura umana è varia, ci sono tanti estremi e tante vie di mezzo. In ambito professionale ognuno rende al meglio se lo si lascia scorrazzare nel suo, in armonia con i suoi ideali. Uno a cui piace essere sfruttato non potrà mai comportarsi come un "mezzo-sfruttato" rendendo allo stesso modo, come uno sfruttatore non potrà mai comportarsi come un "organizzatore di risorse" rendendo allo stesso modo. Insomma, guardandola dal punto di vista umano la trovo una cosa veramente complessa auspicare una diminuzione della forbice economica tra i vari estremi, persino fallimentare. Non a caso ci stiamo evolvendo in direzione opposta.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Coren »

Alla fine allora sto governo M5S - Lega si fa.
Ero convinto che non si sarebbero messi d'accordo, mi sbagliavo.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Erlik_khan »

Coren ha scritto:Alla fine allora sto governo M5S - Lega si fa.
Ero convinto che non si sarebbero messi d'accordo, mi sbagliavo.
Chi porta i pop corn?
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da rabe »

quanto dura?
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Ennio »

Mha...non posso credere che Lega e 5Stelle non avessero, oltre che un accordo di massima, anche un "nome" da presentare a Mattarella.

Per un attimo ho temuto persino una pessima sorpresa (leggi "rieleggibilità di Silvio").
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da johnny blade »

Ennio ha scritto:Mha...non posso credere che Lega e 5Stelle non avessero, oltre che un accordo di massima, anche un "nome" da presentare a Mattarella.

Per un attimo ho temuto persino una pessima sorpresa (leggi "rieleggibilità di Silvio").
Mi sa che uno caccia il nome e l'altro il cognome.
Vediamo.

:corn

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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Coren »

Io vorrei che tornasse Raven ad illuminarci.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da rabe »

Ennio ha scritto: Per un attimo ho temuto persino una pessima sorpresa (leggi "rieleggibilità di Silvio").
sarebbe stato bellissimo :tru
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da ELASTIKO »

Salvini agli Interni


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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Erlik_khan »

Coren ha scritto:Io vorrei che tornasse Raven ad illuminarci.
Ti basta cercare bene nei commenti Fb, suppongo
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Mordred »

“Berlusconi è il male assoluto” – Alessandro Di Battista
“Non c’è nessun veto su Berlusconi” – Luigi Di Maio


Il Movimento 5 Stelle ha di fatto appena compiuto un decennio.
Dieci anni di stentoree rivendicazioni d’onestà, diversità, imparzialità, trasparenza, coerenza, intransigenza.
Dieci anni di cazzate.

In realtà più d’un decennio di cazzate,1 culminate in quest’ignobile farsa, questa sfacciata presa per il culo con la quale Luigi Di Maio, con la sua spocchia da tronista, oggi sta cercando di farci credere che il neo riabilitato Silvio Berlusconi non sia l’effettivo deus ex machina dell’inciucio Grilloverde fasciocazzaro, solo perché se ne resta comodamente ex machina.

Salvini sa bene che i media del Biscione gli risparmieranno le accuse di tradimento e il trattamento Fini solo se continuerà a fare gli interessi di Berlusconi, e dell’élite, a prescindere dalle roboanti cazzate scritte nel Contratto di governo.
Il Movimento 5 Stelle, dopo averlo definito il Male Assoluto, ha accettato il passaggio del Canaro pur di arrivare al potere, rimangiandosi anche l’ultimo scrupolo residuo nel tragitto sul Taxi del Male.

Ancora una volta Berlusconi punta a stare al governo fingendo di stare all’opposizione, aspettando il prossimo “Governo Neutro”, come il sapone.
La Lega, nata nel 1989, è il più vecchio dei partiti oggi in Parlamento, e dal 1994 controfirma tutte le peggiori porcate berlusconiane.
Matteo Salvini è entrato in politica nel 1993, un anno prima di Berlusconi, e da allora non ha fatto nient’altro che bofonchiare slogan fasciocazzari, spararsi selfie, e incassare stipendi a 5 cifre. La litania che ripete sui presunti privilegi dei migranti – alberghi di lusso, smartphone e fancazzismo – è la descrizione della SUA vita.

Cos’ha fatto il Carroccio per meritare d’essere considerato “nuovo” dal Movimento 5 Stelle?
Ha sostituito i migranti ai meridionali come capro espiatorio.
Salvini deve il suo successo alla propaganda razzista Mediaset, all’Allarme Invasione. E lo sa.
Grillo dovrà l’ammissione del suo tronista nella stanza dei bottoni all’imprimatur del miglior amico di Craxi.

Non sappiamo ancora il nome del premier, né se e quanto il Grilloverde governerà davvero, ma una cosa la sappiamo: Silvio Berlusconi, per quanto indebolito dall’età e dalle batoste elettorali, è ancora lo Shadow King del nostro sub-universo, il parassita delle menti e dei governi, e lo resterà finché, attraverso il suo piccolo impero mediatico, avrà le chiavi del nostro immaginario collettivo.

Berlusconi il mediocrate è il nostro Palmer Eldritch, i suoi aspiranti eredi sono tutti a sua immagine. Come Renzi, anche Di Maio e Salvini portano inconfondibili le sue tre Stimmate: megalomania, arroganza, doppiezza.
Oggi Di Maio ha dichiarato: “Stiamo scrivendo la Storia”.
La solita storia.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Coren »

Mordred ha scritto:“Berlusconi è il male assoluto” – Alessandro Di Battista
“Non c’è nessun veto su Berlusconi” – Luigi Di Maio


Il Movimento 5 Stelle ha di fatto appena compiuto un decennio.
Dieci anni di stentoree rivendicazioni d’onestà, diversità, imparzialità, trasparenza, coerenza, intransigenza.
Dieci anni di cazzate.

In realtà più d’un decennio di cazzate,1 culminate in quest’ignobile farsa, questa sfacciata presa per il culo con la quale Luigi Di Maio, con la sua spocchia da tronista, oggi sta cercando di farci credere che il neo riabilitato Silvio Berlusconi non sia l’effettivo deus ex machina dell’inciucio Grilloverde fasciocazzaro, solo perché se ne resta comodamente ex machina.

Salvini sa bene che i media del Biscione gli risparmieranno le accuse di tradimento e il trattamento Fini solo se continuerà a fare gli interessi di Berlusconi, e dell’élite, a prescindere dalle roboanti cazzate scritte nel Contratto di governo.
Il Movimento 5 Stelle, dopo averlo definito il Male Assoluto, ha accettato il passaggio del Canaro pur di arrivare al potere, rimangiandosi anche l’ultimo scrupolo residuo nel tragitto sul Taxi del Male.

Ancora una volta Berlusconi punta a stare al governo fingendo di stare all’opposizione, aspettando il prossimo “Governo Neutro”, come il sapone.
La Lega, nata nel 1989, è il più vecchio dei partiti oggi in Parlamento, e dal 1994 controfirma tutte le peggiori porcate berlusconiane.
Matteo Salvini è entrato in politica nel 1993, un anno prima di Berlusconi, e da allora non ha fatto nient’altro che bofonchiare slogan fasciocazzari, spararsi selfie, e incassare stipendi a 5 cifre. La litania che ripete sui presunti privilegi dei migranti – alberghi di lusso, smartphone e fancazzismo – è la descrizione della SUA vita.

Cos’ha fatto il Carroccio per meritare d’essere considerato “nuovo” dal Movimento 5 Stelle?
Ha sostituito i migranti ai meridionali come capro espiatorio.
Salvini deve il suo successo alla propaganda razzista Mediaset, all’Allarme Invasione. E lo sa.
Grillo dovrà l’ammissione del suo tronista nella stanza dei bottoni all’imprimatur del miglior amico di Craxi.

Non sappiamo ancora il nome del premier, né se e quanto il Grilloverde governerà davvero, ma una cosa la sappiamo: Silvio Berlusconi, per quanto indebolito dall’età e dalle batoste elettorali, è ancora lo Shadow King del nostro sub-universo, il parassita delle menti e dei governi, e lo resterà finché, attraverso il suo piccolo impero mediatico, avrà le chiavi del nostro immaginario collettivo.

Berlusconi il mediocrate è il nostro Palmer Eldritch, i suoi aspiranti eredi sono tutti a sua immagine. Come Renzi, anche Di Maio e Salvini portano inconfondibili le sue tre Stimmate: megalomania, arroganza, doppiezza.
Oggi Di Maio ha dichiarato: “Stiamo scrivendo la Storia”.
La solita storia.
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Se va al 100% come dici tu i 5S avrebbero troppo da perdere, potrebbe saltare tutto ancora prima di cominciare.
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da Mordred »

per me sta politica é diventata un reality show.
l'unico veto avevano era su Berlusconi, ora manco quello.
onestá onestá.

non c'é nulla da aspettare e vedere, l'esempio becero che feci a healer dovrebbe bastare.
cmq povera italia mia, veramente.
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
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rabe
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Re: Governo: come va e cosa fa

Messaggio da rabe »

votare è un dovere (cit.)
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease.
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"


coglionazziiii (cit. None)
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Du bam tsssss (cit.)
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