Nel 2005 mi sono trasferito a Milano per lavoro, in una PA: primo stipendio 1.000 euro puliti puliti, secondo stipendio 930 euro, perchè cominciarono a caricare le addizionali
Scherzi a parte, dipende sempre con i soldi cosa ci volete fare, come vi sapete muovere, più un pizzico di culo, che è indispensabile per ogni cosa.
Naturalmente la casa si condivideva con altri coinquilini lavoratori, ma a 29 anni è un'esperienza da fare, molto formativa, a maggior ragione per chi non ha fatto il militare.
La casa era a due passi (due passi davvero) dalla fermata di Sesto Marelli e pagavamo in tre 330 euro a testa, tutto compreso (riscaldamento, condominio, tasse, acqua) a cui si aggiungevano le spese di corrente, che erano mediamente una quindicina di euro al mese a testa (non avevamo condizionatori o elettrodomestici particolarmente energivori). Due stanze da letto: una occupata da una ragazza e un'altra da noi due uomini e qui il primo colpo di culo, perchè la casa aveva anche un salotto, che praticamente occupavo quasi sempre io, in modo che ognuno non si calpestasse i piedi con l'altro. Se non ricordo male la ragazza guadagnava poco più di 1.000 euro e l'altro inquilino circa 700 euro. Quando questi andò via corteggiai un mio collega di Torino che, poverino faceva tutti i giorni Milano-Torino, per trasferirsi da noi, ergo alla fine ebbi pure quasi sempre la stanza libera per il weekend, visto che tornava a casa. Al lavoro andavo a piedi e per mangiare altro culo, ma qui entra il discorso che facevo più su sul non fossilizzarsi sulle cifre, perchè vi sono i benefit che fanno la differenza: lavorando in un'università mi servivo della mensa universitaria e i dipendenti erano convenzionati. Praticamente pagavo con i buoni mensa (7 euro al giorno) e, grazie alla convenzione per 4,50 euro prendevo primo, secondo, contorno, due panini, acqua e frutto. Il resto veniva dato in scontrino, da riutilizzare successivamente: con un ticket mangiavo una volta e mezza. Mi saziavo in abbondanza, a volte di sera a casa cenavo davvero solo con frutta o insalata e nel complesso, al netto dei ticket, alla settimana pagavo per la spesa non più di 15 euro. Dove? Alla Coop, Lidl, Pennymarket, tutti posti dove i prezzi erano più o meno simili dalle mie parti.
La differenza è che Milano è una città da bere, ma che rischia di berti se ti fai prendere, perchè è ricca di attrazioni, di locali, di eventi e qua di solito casca pesantemente l'asino. Se la vuoi vivere allora non ti bastano neanche 3.000 euro, se invece sei come meal massimo ci devi mettere il prezzo del biglietto della metropolitana per passeggiate free. COmunque, quando dopo circa due anni da bravo terrone sono tornato in terronia, avevo tipo 12-13 mila euro in più

O' pauer metal n'adda cagnà.