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(2014)personalmente, Dark side sta parecchio indietro nella mia classificaMetal Goddess ha scritto: ↑15 marzo 2023 07:59 Eh, argomento impossibile e di impossibile estrinsecazione. Qui è davvero come parlare di mamma e papà e a quale fratello/sorella si voglia più bene.
Voglio solo dire una cosa impopolare, ma l'ho sempre pensata/provata: The Wall > Dark Side.![]()
Nel mio caso così indietro no ma The Wall è davvero il concept album della vita, ha una grandezza e una mitologia dietro che quando parte me lo sparo tutto in pura estasi squirtosa.
The wall va solo ed esclusivamente ascolto tutto d'un fiato, in ordineMetal Goddess ha scritto: ↑15 marzo 2023 08:12Nel mio caso così indietro no ma The Wall è davvero il concept album della vita, ha una grandezza e una mitologia dietro che quando parte me lo sparo tutto in pura estasi squirtosa.![]()
Concordo..
Eh, sai, il problema è che questo genere di ragionamenti per me ha un vizio di fondo, ossia l'equiparazione tra commerciale = popolare = dozzinale, mentre il termine giusto è spesso universale. Qualcosa di universale sconfina il genere, oltrepassa il gusto e si pone come paradigmatico. Io i PF li ho sentiti sin da piccola e in modo rigorosamente cronologico e The Wall è il loro capolavoro per me. Ma non perché commerciale, proprio perché è talmente pensato, perfetto e compiuto che riesce a parlare a chiunque. Come chiunque veda la grandezza del Colosseo, la maestosità delle piramidi e la perfezione del Cristo Velato di Sanmartino ecc. ecc. Ci sono tantissimi dischi psichedelici dei PF che venero ma se riesci ad andare oltre il genio sta lì.nonchalance ha scritto: ↑16 marzo 2023 15:11 Proprio per questo motivo ho chiesto la motivazione delle scelte..perché, per tanti, i Pink Floyd sono quelli commerciali e non quelli psichedelici! Non che debba necessariamente essere così.. Però, per noi che lodiamo sempre i primi album delle band imprescindibili del metal, a discapito di quelli con cui si sono "venduti" - o degli ultimi con cui trascinano la propria carcassa - ho trovato sempre strana questa cosa del preferire la fase popolare dei Pink Floyd.
.rabe ha scritto: ↑15 marzo 2023 08:50The wall va solo ed esclusivamente ascolto tutto d'un fiato, in ordineMetal Goddess ha scritto: ↑15 marzo 2023 08:12Nel mio caso così indietro no ma The Wall è davvero il concept album della vita, ha una grandezza e una mitologia dietro che quando parte me lo sparo tutto in pura estasi squirtosa.![]()
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Mah, guarda, per me è semplicemente esagerato. Va bene il messaggio e tutto quello che vuoi..ma, rimane sia eccessivo verbalmente che privo di quei guizzi tipici dei Pink Floyd antecedenti a Animals! Più semplicemente: è un disco di Waters con la collaborazione di Gilmour e l'orchestrazione di Ezrin. E, di fatto, musicalmente parlando, non è all'altezza di quanto prodotto prima del 1977.Metal Goddess ha scritto: ↑16 marzo 2023 23:05Eh, sai, il problema è che questo genere di ragionamenti per me ha un vizio di fondo, ossia l'equiparazione tra commerciale = popolare = dozzinale, mentre il termine giusto è spesso universale. Qualcosa di universale sconfina il genere, oltrepassa il gusto e si pone come paradigmatico. Io i PF li ho sentiti sin da piccola e in modo rigorosamente cronologico e The Wall è il loro capolavoro per me. Ma non perché commerciale, proprio perché è talmente pensato, perfetto e compiuto che riesce a parlare a chiunque. Come chiunque veda la grandezza del Colosseo, la maestosità delle piramidi e la perfezione del Cristo Velato di Sanmartino ecc. ecc. Ci sono tantissimi dischi psichedelici dei PF che venero ma se riesci ad andare oltre il genio sta lì.nonchalance ha scritto: ↑16 marzo 2023 15:11 Proprio per questo motivo ho chiesto la motivazione delle scelte..perché, per tanti, i Pink Floyd sono quelli commerciali e non quelli psichedelici! Non che debba necessariamente essere così.. Però, per noi che lodiamo sempre i primi album delle band imprescindibili del metal, a discapito di quelli con cui si sono "venduti" - o degli ultimi con cui trascinano la propria carcassa - ho trovato sempre strana questa cosa del preferire la fase popolare dei Pink Floyd.
E sai, lo scrivi e lo dici ma non sempre i primi dischi di una band sono i migliori, di solito ci vuole un po' per raggiungere la maturazione artistica. Si valuta caso per caso.![]()
Dissento totalmente
il candidato e' pregato di elaborare e spiegare alla commissione la sopracitata affermazionenonchalance ha scritto: ↑17 marzo 2023 12:47 mi aspetto sempre una smentita che arriva esclusivamente dalla chitarra di Gilmour.
Mi rompo il cazzo ad ascoltare il Sig. Acque che parla di 'sto Pink della minchia che si è creato un muro fittizio attorno a sérabe ha scritto: ↑20 marzo 2023 00:15il candidato e' pregato di elaborare e spiegare alla commissione la sopracitata affermazionenonchalance ha scritto: ↑17 marzo 2023 12:47 mi aspetto sempre una smentita che arriva esclusivamente dalla chitarra di Gilmour.
ah, avevo capito il contrario: sei salvononchalance ha scritto: ↑20 marzo 2023 17:28Mi rompo il cazzo ad ascoltare il Sig. Acque che parla di 'sto Pink della minchia che si è creato un muro fittizio attorno a sérabe ha scritto: ↑20 marzo 2023 00:15il candidato e' pregato di elaborare e spiegare alla commissione la sopracitata affermazionenonchalance ha scritto: ↑17 marzo 2023 12:47 mi aspetto sempre una smentita che arriva esclusivamente dalla chitarra di Gilmour.
L'unico sollievo - mentre sento il doppio-disco indicato - lo provo solo quando il David solletica le corde della sua chitarra.
Certo di un vostro riscontro positivo, rimango a disposizione per ogni eventuale chiarimento su questa pagina del forum.![]()
Non mi pareva di aver scritto il contrario..comunque, vabbé!
In questo caso, la parola fondamentale può avere due significati: "imprescindibile" per il gruppo e per cultura generale.diego ha scritto: ↑21 marzo 2023 18:20 Ferme restando le opinioni personali, che tendenzialmente sono sacre, ma io non penso che ci sia qualche album "più Pink Floyd" di qualcun altro.
Ognuna delle loro opere rispecchia una precisa fase artistica, creativa e personale; poi ci sono quelli riusciti meglio, quelli riusciti peggio e quelli riusciti praticamente inattacabili, però se dovessi consigliare ad un'ipotetica persona (ipotetica perché non credo che esista) che non ha mai ascoltato, manco per sbaglio, nemmeno una nota dei nostri forse consiglierei un disco per ogni fase, considerando comunque che alcuni potrebbero essere più ostici da digerire.
Va bene che le opinioni cambiano, ma citare qua sopra solo A Momentary Lapse of Reason quando si è detto ciò:
E anche:cdf ha scritto: ↑7 settembre 2020 17:42 Dico un po' di eresie...
A me "The Wall" non mi ha mai preso, lo mettevano su i miei quand'ero piccolo e forse per questo non lo trovo per niente interessante.
Stessa cosa per "The Final Cut", che trovo che sia una palla tremenda.
Di "A Momentary Lapse of Reason" ho dei bei ricordi, aveva preso la cassetta sempre mio padre, erano gli anni in cui incominciavo a farmi piacere il rock ed è un album che ho apprezzato, però secondo me è piano di filler.
"The Division Bell" mi è entrato da un orecchio ed è uscito dall'altro, lasciandomi solo il singolo "High Hopes", quello sì bello.
cdf ha scritto: ↑7 settembre 2020 18:10 I primi 2 dei Pink Floyd sono album importantissimi, che come dice un famoso critico musicale, fondono le 3 anime della psichedelia dei '60: quella melodica, quella improvvisata e quella astratta.
Ma sono spesso sottovalutati e ritenuti quasi acerbi, inferiori ai lavori che arriveranno dopo.
Ovvio poi la band inglese è andata oltre, passando per il prog e poi per una sorta di new age rock per niente scontata, anzi...
ribadisco quanto detto sopra
Certamente convinti della sua preparazione sull'intera discografia, è richiesta un'analisi del candidato per ogni uscita riguardante il suddetto gruppo musicale.
eh bravo, e chi ce l'ha tutto sto tempo a disposizione?nonchalance ha scritto: ↑12 aprile 2023 12:40Certamente convinti della sua preparazione sull'intera discografia, è richiesta un'analisi del candidato per ogni uscita riguardante il suddetto gruppo musicale.![]()
Mah, in realtà, quella è solo la rappresentazione dei Pink Floyd secondo David Gilmour. Mai capita la scelta di mettere tutta quella "gente" esterna sul palco (l'idea iniziale per il tour del 1980 era un'altra), soprattutto le coriste. Non parliamo, poi, di quello che si vede più che quello che si sente.rabe ha scritto: ↑13 aprile 2023 00:23eh bravo, e chi ce l'ha tutto sto tempo a disposizione?nonchalance ha scritto: ↑12 aprile 2023 12:40Certamente convinti della sua preparazione sull'intera discografia, è richiesta un'analisi del candidato per ogni uscita riguardante il suddetto gruppo musicale.![]()
a me piacciono sia i primi con Syd, sia gli ultimi (anche se The division bell non lo ascolto mai)
mi piace pure The final cut, anche se e' un disco solista di Roger, suonato dai PF
li ho pure visti i dal vivo durante il tour di Division bell
e parlando di musica dal vivo, uno dei miei album preferiti e' Delicate sound of thunder, con il basso di Guy Pratt messo in evidenza